Archive for settembre, 2011

Di tutti i teatri italiani la Fenice è uno dei più conosciuti e la tradizione di eccellenza viene mantenuta di anno in anno, come dimostra la programmazione 2011-2012 del teatro veneziano!

La città di Pisa, capoluogo di provincia, è nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero.
La torre pendente di PisaSi dibatte ancora oggi su chi ha fondato la città, ma è certo che era già sede di traffici con i Greci, i Fenici e i Galli almeno dalla metà del VI secolo a.C.. soprattutto grazie alla sua posizione strategica sulle rive dell’Arno che la rese luogo adatto ad un porto.
Gioiello della città è la già menzionata Piazza dei Miracoli, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1987: la famosa piazza comprende il Duomo, un bianco ed imponente edificio iniziato nel 1064 e completato nel XII secolo, cattedrale medievale intitolata a Santa Maria, è una basilica a cinque navate col transetto a tre navate, il Battistero, dedicato a San Giovanni Battista, s’innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo e il Campanile, conosciuto come la Torre di Pisa o torre pendente, interamente ricoperta in marmo bianco e simbolo della città; è, a ragione, considerata una delle torri più famose al mondo, oltre che per la bellezza architettonica per la pendenza che è fra le più note e bizzarre peculiarità. La torre infatti fu eretta nell’arco di due secoli e già dopo la costruzione dei primi tre ordini di archi la cedevolezza del terreno sottostante, solcato da falde acquifere, fece sì che i lavori si interrompessero. Fu solo un secolo dopo, nel 1275, sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, che l’edificazione riprese con la costruzione di altri tre piani tentando di compensare la pendenza facendo sì che la nuova porzione si incurvasse in senso opposto. La torre fu completata poi definitivamente alla metà del secolo successivo, quando fu aggiunta la cella campanaria.
Solo recentemente, nell’ultimo decennio del XX secolo, alcuni lavori di consolidamento hanno leggermente raddrizzato la torre e rallentato il progressivo inclinarsi della stessa, così che è stato anche possibile riaprirla alle visite del pubblico.
Sul lato nord della piazza dei Miracoli, a sinistra della Cattedrale a nord, si trova il Camposanto Monumentale: iniziato da Giovanni di Simone nel 1278, venne completato soltanto alla fine del ’500. L’edificio è stato poi gravemente danneggiato da un bombardamento nel corso dell’ultima guerra. Il Camposanto è lungo 130 m. e si affaccia sulla piazza con 43 arcate cieche. L’intera facciata è rivestita in marmo bianco. L’interno è costituito da quattro gallerie che si affacciano sulla parte centrale scoperta tramite grandi arcate a tutto sesto; qui si trovano ancora le tombe di celebri pisani accanto a sarcofagi di epoca più remota. L’attenzione maggiore deve però essere data agli affreschi e alle sinopie che spesso, già danneggiati dal tempo e dalla guerra, sono stati trasferiti in aree adiacenti più sicure o nei musei cittadini.

Festa di Sant'Oronzo a LecceLa festa di Sant’Oronzo è per la città di Lecce uno dei momenti più importanti dell’anno, sia a livello religioso che laico. Sant’Oronzo è, infatti, il santo patrono della città e leggenda vuole che sia stato eletto come primo vescovo di Lecce da San Pietro in persona. La storia del santo è singolare, dato che probabilmente si tratta di un abitante pagano di Rudiae, ossia della cittadina che sorgeva proprio dove oggi c’è Lecce. Oronzo, o Hermes come dicono talune fonti, sarebbe nato nel 22 d.C. da Publio, un tesoriere dell’imperatore.

All’età di 35 anni prese il posto del padre. Il nipote Fortunato era il console della città e fu proprio insieme a lui che, durante un giorno di caccia presso il litorale di San Cataldo, incontrò San Giusto che doveva portare delle lettere apostoliche a Roma: fu in quel momento che, si narra, Oronzo si convertì.

L’uomo venne battezzato da San Giusto e lo stesso accadde per il nipote Fortunato. Giusto e Oronzo cominciarono a diffondere la parola di Dio e per questo motivo vennero denunciati al pretore romano, dato che i romani non riconoscevano il cattolicesimo, ma solo il paganesimo. Ai due venne imposto di offrire dell’incenso a Giove ma seguì un secco rifiuto che portò il pretore a condannarli alla flagellazione. Per questo motivo  i due uomini vennero immediatamente arrestati. Una volta scarcerato Giusto arrivò a Roma, per poi far ritorno a Lecce e partire per Corinto con Oronzo e Fortunato. A Corinto incontrarono San Paolo che dichiarò Oronzo vescovo di Lecce e Fortunato il suo successore.

Tornati a Lecce, i due vennero nuovamente arrestati per ordine di Nerone e venne loro imposto di fare abiura della loro religione, cosa che non accadde. Per una serie di vicissitudini vennero rilasciati anche questa volta e iniziarono a predicare in tutto il Salento. Per questo motivo vennero di nuovo fatti arrestare, questa volta da Antonino: i due vennero decapitati il 26 agosto in una chiesa a 3 km da Lecce. Si narra che la testa non venne mai ritrovata. Per quel che concerne la festa che festeggia il santo, si parla di un culto antichissimo che risale addirittura al XVI secolo.

La festa conobbe, tuttavia, dei momenti di sospensione, uno dei quali fu quello del 1640. Venne regolarmente ripristinata nel 1658, quando si narra che Sant’Oronzo salvò la città di Lecce dalla peste. Per celebrare l’accaduto, alla città venne donata, da parte dei brindisini, quella che era la parte superiore di una delle due colonne che si trovavano alla fine della via Appia. La colonna regge quella statua che tutt’ora campeggia nella piazza principale di Lecce.

Oggi la festa, che si festeggia regolarmente ogni anno dal 24 al 26 agosto, si è colorata anche di un aspetto meno religioso e attira, grazie a luci, colori e mille eventi, tanti turisti oltre che i devoti. Un grande Luna Park viene attrezzato al di fuori delle centro cittadino, le vie centrali si arricchiscono con bancarelle di vario tipo, gli artisti di strada e la banda cittadina, animano la città per tutta la durata dei festeggiamenti. Il tutto si conclude con bellissimo spettacolo pirotecnico.

[Fotografia di BryanLoar]