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	<title>Viaggiare in Italia &#187; Diari di Viaggio</title>
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	<description>Il turismo in Italia e internet</description>
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		<title>Monza</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 00:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho 26 anni e sono nata e cresciuta a Monza. Per ovvi motivi affettivi quindi, non me la sento di sparare a zero sulla mia citt&#224; come alcuni dei miei amici fanno (qualcuno addirittura con un blog su Monza). Confesso per&#242; di sentirmi pi&#249; a casa quando visito il sud Italia, dove la mia famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho 26 anni e sono nata e cresciuta a <a href="http://www.zerodelta.net/monza.php">Monza</a>. Per ovvi motivi affettivi quindi, non me la sento di sparare a zero sulla mia citt&agrave; come alcuni dei miei amici fanno (qualcuno addirittura con un <a href="http://www.monza-blog.it/">blog su Monza</a>). Confesso per&ograve; di sentirmi pi&ugrave; a casa quando visito il sud Italia, dove la mia famiglia ha le sue radici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Monza ha pregi e difetti, come ogni centro abitato. La citt&agrave; &egrave; sicuramente in un ottima posizione, essendo vicinissima alla tranquillit&agrave; dei panoramici paesaggi brianzoli e alla moderna Milano: entrambe le zone offrono svaghi interessanti e sono ad un tiro di schioppo da Monza. Quando ero pi&ugrave; piccola pensavo che Milano potesse offrire tutto quello che un giovane della mia generazione potesse desiderare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora che ho cambiato punto di vista, ci vedo solo traffico, grigio e smog, insomma non ci vivrei e non ci lavorerei mai. Penso per&ograve; sia importante avere Milano vicina perch&eacute;  in termini di <a href="http://www.zerodelta.net/milano-luoghi.php">divertimento</a>, offre moltissimo non solo ai monzesi, ma anche forse a tutti i lombardi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Monza non &egrave; grande per&ograve; ha molto o comunque offre opportunit&agrave; che non tutte le citt&agrave; hanno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sto parlando della Villa Reale, del <a href="http://www.zerodelta.net/guide-di-viaggio/guida-di-monza/monza-il-parco-e-la-villa-reale.php">Parco </a>e dell&#8217;Autodromo, tre motivi per i quali ci conoscono in tutta Italia ed oltre.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;Autodromo non ha mai destato il mio interesse, ma del Parco e della Villa sono sono sempre andata fiera. Penso sia determinante per la salute fisica ed il benessere psicologico di chiunque passare del tempo a contatto con i prati, il cielo, gli alberi. Il parco &egrave; ottimo per fare attivit&agrave; sportiva all&#8217;aria aperta (ci sono golf e piscina) o rilassarsi. Se si &egrave; particolarmente fortunati &egrave; possibile avvistare scoiattoli rossi o leprotti che corrono veloci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Comunque Monza non si fa mancare nulla: abbiamo lo stadio &ldquo;Il Brianteo&rdquo;, con accanto il Palazzetto dello Sport che per&ograve;, per  quanto ne so io, non viene quasi mai utilizzato! Ma la <em>new entry</em> di Monza &egrave; sicuramente La Fabbrica Occupata ed Autogestita &ldquo;Boccaccio&rdquo; nell&#8217;omonima via confinante con il parco. Non voglio parlare di politica, mi sento solo di dire che questo posto ha validi motivi per esistere. Prima di tutto accontenta la fetta &ldquo;underground&rdquo; della citt&agrave;, proponendo tipi di musica che a Monza si sognavano, inoltre vengono allestite mostre, programmati laboratori e rassegne teatrali, nonch&eacute; aperitivi. Vengono spesso organizzate serate live di musica punk con gruppi internazionali cult del genere e la gente arriva anche da altre regioni per seguire i concerti. Per chi non ama il punk, vengono proposte anche serate di musica elettronica ma non sempre c&#8217;&eacute; il pienone come nel caso precedente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La cosa davvero divertente &egrave; che a pochi metri dalla fabbrica occupata, si trova il Barracuda, dove vige la selezione all&#8217;ingresso &#8230;. Si tratta di un locale all&#8217;aperto attivo solo nel periodo estivo, dove si balla e si mangia. Vi sono stata 3 anni fa e l&#8217;arredamento &egrave; davvero sofisticato e bello come la musica, quando non cade nel commerciale (ovviamente dal mio punto di vista). Il Barracuda &egrave; frequentato davvero da persone di tutte le et&agrave;, presumibilmente della <em>Monza-bene!</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; giusto che due realt&agrave; cos&igrave; diverse convivano nella stessa citt&agrave;, &egrave; giusto che tutti abbiano gli svaghi che ritengono pi&ugrave; vicini alla propria persona, ovviamente senza danneggiare gli altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mi sento di proseguire sul tema dei divertimenti ed una cosa che rimpiango davvero &egrave; il &ldquo;Monza Rock Festival&rdquo;, che si &egrave; svolto, se non mi sbaglio, solo nel 1999 e nel 2000 presso l&#8217;Autodromo. E&#8217; stato poi sospeso, si &egrave; detto, per motivi d&#8217;ordine.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho apprezzato entrambe le edizioni e ho potuto gustarmi tra gli altri Lenny Kravitz, Angie Stone, Skunk Anansie, e Lamb. Credo che per una citt&agrave; ospitare un festival musicale con star nazionali ed internazionali si davvero una prova di grande apertura verso i cittadini giovani e non, anche perch&eacute; si sono esibiti artisti do ogni genere, tra cui Pino Daniele.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I problemi d&#8217;ordine suppongo siano stati gli stessi delle altre manifestazioni di questo tipo, &egrave; forse pi&ugrave; plausibile che non tutti i comuni abbiano la possibilit&agrave; finanziaria di ospitare un evento del genere!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Rimanendo in tema volevo fare presente che allo Stadio Brianteo di Monza nel luglio1992 si sono esibiti Michael Jackson con il Dangerous Tour, il 6 ed il 7 Luglio ed Elton John il 10 luglio, concerto che ho potuto apprezzare comodamente dal balcone di casa, abito infatti vicino allo stadio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per ascoltare Jacko i miei genitori hanno portato me e mio fratello fuori dalle recinzioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;era un&#8217;atmosfera bellissima, era pieno di gente che pur non pagando il biglietto, allora di 46.000 Lire, voleva comunque prendere parte a quell&#8217;evento irripetibile e per me davvero magico!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Pare che in quel periodo lo Stadio Meazza non potesse ospitare concerti, cos&igrave; le due star mondiali hanno infiammato Monza!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come poterei non volere bene a questa citt&agrave;?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
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		<title>Sorrento</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 10:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[La citt&#224; di Sorrento &#232; un gioiello incastonato fra le scogliere ed un mare meraviglioso che vive sospeso fra la vocazione marinara ed i magnifici tesori, naturali dell&#8217;entroterra. Duomo Consacrato ai Santi Giacomo e Filippo, innalzato agli inizi del XII secolo e interamente riedificata da Mons. Giulio Pavesi dopo l&#8217;invasione turca del 1558, per essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La citt&agrave; di <strong>Sorrento</strong> &egrave; un gioiello incastonato fra le scogliere ed un mare meraviglioso che vive sospeso fra la vocazione marinara ed i magnifici tesori, naturali dell&#8217;entroterra.<br />
<strong><br />
Duomo</strong><br />
Consacrato ai Santi Giacomo e Filippo, innalzato agli inizi del XII secolo e interamente riedificata da Mons. Giulio Pavesi dopo l&#8217;invasione turca del 1558, per essere infine nuovamente rimaneggiata in stile barocco, come attualmente si ammira, dagli arcivescovi Didaco Petra e Filippo Anastasio nel 1700</p>
<p><strong>Basilica di Sant&#8217;Antonino Abate</strong><br />
Patrono della Citt&agrave; e dell&#8217;Antica Archidiocesi, la cui festa che ricorre il 14 febbraio, viene commemorata da tutta la cittadinanza e dalle amministrazioni locali con eventi e manifestazioni che coinvolgono istituzioni laiche e religiose fino dal pomeriggio del giorno precedente.</p>
<p><strong>Musei</strong><br />
Nel <strong>museo Correale</strong>, ospitato nell&#8217;omonima Villa, residenza settecentesca della nobile casata dei Correale di Terranova, sono esposte in 24 sale distribuite su tre piani, collezioni di reperti greci e romani, con una sezione di pittura con le opere dei vedutisti del &#8217;700 e &#8217;800, con pitture fiamminghe, opere di Teodoro Ducl&egrave;re, Giacinto Gigante, Pitloo, Silvester Scedrin. <br />
In pieno centro storico si trova il <strong>Museo Bottega della Tarsia Lignea</strong>, fondato dall&#8217;architetto&nbsp; Alessandro Fiorentino, che conserva arredamenti e pregevoli opere dell&#8217;artigianato sorrentino, fotografie, dipinti e stampe dell&#8217;800; il piano terra ospita invece tarsie moderne.</p>
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		<title>Napoli antica</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 10:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nascita La prima colonizzazione del territorio risale al IX a.C., quando &#34;mercanti e viaggiatori anatolici ed achei si affacciarono nel golfo per dirigersi verso gli empori minerari dell&#8217;alto Tirreno&#34; e fondarono Partenope nell&#8217;area che include l&#8217;isolotto di Megaride (l&#8217;attuale Castel dell&#8217;Ovo) e il Promontorio di Monte Echia (l&#8217;odierna Monte di Dio e Pizzofalcone). Quando, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="225" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/CAPR2I.JPG" alt="Capri" />Nascita</strong><br />
La prima colonizzazione del territorio risale al IX a.C., quando &quot;mercanti e viaggiatori anatolici ed achei si affacciarono nel golfo per dirigersi verso gli empori minerari dell&#8217;alto Tirreno&quot; e fondarono Partenope nell&#8217;area che include l&#8217;isolotto di Megaride (l&#8217;attuale Castel dell&#8217;Ovo) e il Promontorio di Monte Echia (l&#8217;odierna Monte di Dio e Pizzofalcone). Quando, dopo le guerre, Partenope fu abbandonata le venne dato il nome &quot;Palepolis&quot;(citt&agrave; vecchia).&nbsp; Fu nel 475 d.C. grazie agli abitanti di Cuma che fu fondata Neapolis (citt&agrave; nuova) nella addossata alla zona est delnucleo originario.</p>
<p><strong>Archeologia</strong><br />
Da visitare il parco archeologico del <em><strong>Pausylipon</strong></em> , di cui una vasta sezione &egrave; stata riaperta recentemente al pubblico; i reperti risalgono ai primi anni prima di Cristo e estremamente suggestiva &egrave; la Grotta di Seiano: un cunicolo artificiale, lungo ben 770 metri che, scavato nelle collina tufacea, collega Bagnoli ed i Campi Flegrei con il vallone della Gaiola dove si trovano i resti di un teatro una capienza complessiva di duemila posti, costruita sfruttando, secondo una tecnica tipica dei teatri greci, il pendio naturale della collina. Sul versante opposto si ammirano i resti dell&#8217;Odeion, l&#8217;antico teatro coperto destinato ad audizioni di poesia retorica o di musica.<br />
<strong><br />
Castelli</strong><br />
Il pi&ugrave; antico castello di Napoli &egrave; <em><strong>Castel Capuano</strong></em>, la cui costruzione fu ultimata nel 1154 . Di origine normanna, &egrave; situato allo sbocco dell&#8217;attuale via dei Tribunali ed &egrave; sede della sezione civile del tribunale di Napoli, ma iI saloni del piano superiore contengono affreschi e pregevoli dipinti, alcuni dei quali vengono attribuiti a Pedro de Ruviales. Deve il suo nome all&#8217;ubicazione a ridosso di Porta Capuana, che si apre sulla strada che conduceva all&#8217;antica Capua. <br />
Fra i pi&ugrave; imponenti monumenti si pu&ograve; ammirare il <a href="http://www.zerodelta.net/it/soggetti.php?id_sog=18846&amp;id_voc=29"><em><strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong></em></a>, che sorge su quello che fu nell&#8217;antichit&agrave; l&#8217;Isolotto di Megaride, piccola isola di tufo ora collegata con la terraferma. La sua storia &egrave; complessa: da residenza sfarzosa di Lucullo (patrizio romano) divenne monastero basiliano, poi baluardo militare; l&#8217;aspetto odierno &egrave; quello risultante dalla ristrutturazione operata dopo i danni subiti nell&#8217;assedio del 1503. Alla fine del 1800, al di fuori della cinta muraria, venne realizzato un piccolo borgo di pescatori, l&#8217;attuale Borgo Marinari.&nbsp; <br />
Napoli &egrave; anche la citt&agrave; del <a href="http://www.zerodelta.net/it/soggetti.php?id_sog=18848&amp;id_voc=29"><em><strong>Castel Sant&#8217;Elmo</strong></em></a> di epoca medievale, che sorge nella zona di San Martino, in cima al quartiere Vomero; oggi ospita&nbsp; mostre ed eventi culturali ed un grande auditorium.</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Ferrara</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 10:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La citt&#224; di Ferrara sorge nel cuore della Pianura Padana e, dal 1995 il suo centro storico &#232; stato inserito dall&#8217;Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanit&#224; Oltre al centro storico, anche il&#160; Parco del Delta del Po &#232; diventato Patrimonio dell&#8217;Umanit&#224;. Il Parco, istituito nel 1988, &#232; il pi&#249; esteso tra i Parchi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="400" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/IMG_0040.JPG" alt="Ferrara" />La citt&agrave; di Ferrara sorge nel cuore della Pianura Padana e, dal 1995 il suo centro storico &egrave; stato inserito dall&#8217;Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanit&agrave;</p>
<p>Oltre al centro storico, anche il&nbsp; Parco del Delta del Po &egrave; diventato Patrimonio dell&#8217;Umanit&agrave;. Il Parco, istituito nel 1988, &egrave; il pi&ugrave; esteso tra i Parchi e le Riserve Regionali d&#8217;Italia con i suoi 53.653 ettari di superficie. Il Parco &egrave; la pi&ugrave; vasta estensione di zone umide protette, offre al visitatore uno spettacolo affascinante messo in scena magistralmente dalla ricca e variegata fauna (uccelli, anfibi, rettili e mammiferi che qui svernano, nidificano o stanziano) e le oltre 1000 specie di piante. </p>
<p>Ferrara &egrave; citt&agrave; di grande fermento artistico, culturale e di divertimento: per chi visita la citt&agrave; la scelta fra musei, gallerie d&#8217;arte, pinacoteche, eventi, feste e concerti &egrave; davvero vastissima; da segnalare, oltre alla numerose mostre d&#8217;arte organizzate a Palazzo dei Diamanti, al PAC (Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea) e le ricche stagioni teatrali e musicali al Teatro Comunale, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada.</p>
<p><strong>Da visitare:</strong></p>
<p>Il <strong>Castello Estense</strong>, detto anche Castello di San Michele. <br />
Inizialmente sorto come fortezza difensiva possiede una struttura imponente con tutte le caratteristiche della fortificazione militare, &egrave; circondata da un profondo fossato colmo ancora d&#8217;oggi di acqua (l&#8217;unico in Europa) con ponti levatoi e sottili feritoie. Il Castello divenne, sotto Ercole II (duca dal 1534 al 1559) palazzo di corte: venne aggiunta la celebre Loggia degli Aranci,&nbsp; le merlature furono sostituite con vivaci balconate di marmo bianco e le torri vennero rialzate e rimaneggiate. </p>
<p>Sempre in pieno centro storico sorge la <strong>Cattedrale di San Giorgio</strong>, consacrata nel 1835,&nbsp; la facciata, in marmo bianco, grigio e rosa,&nbsp; fonde sapientemente lo stile romanico della parte inferiore con lo stile gotico della sezione superiore e reca,&nbsp; sopra la loggia centrale, un magnifico Giudizio Universale opera di uno scultore ignoto; l&#8217;interno &egrave; riccamente decorato di statue ed affreschi, fra cui spiccano gli affreschi di Benvenuto Tisi da Garofalo raffiguranti San Pietro e San Paolo; il Martirio di San Lorenzo, opera del Guercino ed il Giudizio Universale di Bastianino. </p>
<p>A Ferrara visse gli ultimi anni della sua vita e mor&igrave;, nel 1533, <strong>Ludovico Ariosto</strong>: la sua abitazione ospita al primo piano un piccolo museo dedicato al grande poeta, mentre il giardino sul retro ospita concerti e mostre temporanee.<br />
La casa di Ludovico Ariosto fu costruita dallo scrittore a partire dal 1526 ed in essa mor&igrave; nel 1533.</p>
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		<title>Isola d&#8217;Elba</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 10:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Meta turistica molto nota e relativamente esclusiva, l&#8217;Isola d&#8217;Elba si trova a poche miglia dal litorale toscano di fronte al Golfo di Follonica. La terza isola italiana per estensione &#232; compresa nel Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano, il pi&#249; grande parco marino d&#8217;Europa, tutela 56.766 ettari di mare e 17.887 ettari di terra che comprende tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meta turistica molto nota e relativamente esclusiva, l&#8217;Isola d&#8217;Elba si trova a poche miglia dal litorale toscano di fronte al Golfo di Follonica. La terza isola italiana per estensione &egrave; compresa nel Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano, il pi&ugrave; grande parco marino d&#8217;Europa, tutela 56.766 ettari di mare e 17.887 ettari di terra che comprende tutte le sette isole principali dell&#8217;Arcipelago Toscano e alcuni isolotti minori e scogli. <br />
Qui di seguito, storia e leggende dell&#8217;Isola.<br />
&nbsp;<br />
<strong>I Luoghi di Napoleone</strong><br />
Qui Napoleone visse il proprio esilio, di conseguenza, moltissimi sono i luoghi legati alla sua permanenza sull&#8217;isola, primo fra tutti la Villa dei Mulini a Portoferraio, fra Forte Falcone e Forte Stella, costruito in posizione privilegiata per vigilare sia sul mare che sulla cittadina; nella stagione calda Napoleone soggiornava invece presso Villa di San Martino, poco distante da Portoferraio.<br />
Un altro museo napoleonico si trova nella Chiesa della Misericordia a Portoferraio, che custodisce, fra l&#8217;altro anche il calco in gesso della mano e del volto dell&#8217;Imperatore; oltre 200 testi appartenuti a Napoleone sono stati donati agli elbani e sono custoditi alla Villa dei Mulini. </p>
<p><strong>I Santuari</strong><br />
Dopo la caduta dell&#8217;Impero Romano, nell&#8217;entroterra dell&#8217;isola nacquero numerose piccole comunit&agrave; monastiche, dette Romitori che, nei secoli successivi divennero Santuari dedicati al culto della Madonna. Sull&#8217;isola troviamo: il medievale Santuario della Madonna del Monte, presso Marciana, nascosto in un bosco di castagni, fu realizzato fra il XIII ed il XIV secolo e ricostruito nel Cinquecento; l Santuario della Madonna della Neve a Lacona, costruito nel Cinquecento su di una precedente struttura romanica, il Santuario della Madonna delle Grazie a Capoliveri, del &#8217;500. Il Santuario della Madonna del Monserrato, con una semplice cupoletta intonacata, costruito nel 1606 per volere del governatore di Longone Jos&eacute; Pons y L&eacute;on ed il Santuario di Santa Caterina di Alessandria, risalente al Cinquecento &egrave; ora sede di un centro per artisti e di un orto botanico. </p>
<p><strong>Storia e Leggende</strong></p>
<p><em><strong>L&#8217;Elba, la spiaggia e il pisolino degli Argonauti</strong></em><br />
Apollonio Rodio, poeta greco autore del poema epico &ldquo;Le Argonautiche&rdquo; che narra il viaggio di Giasone e della sua nave &quot;Argo&quot;, indic&ograve; l&#8217;isola come tappa del viaggio degli Argonauti alla ricerca del Vello d&#8217;Oro: nel corso della traversata del Tirreno gli Argonauti approdarono sulla spiaggia &quot;delle Ghiaie&quot;; le striature che oggi presentano i&nbsp; sassolini secondo la leggenda sarebbero dovute al sudore degli Argonauti sdraiati sulla battigia.</p>
<p><em><strong>La principessa Alba</strong></em><br />
Si narra che, nella zona delle Grotte a Portoferraio, si oda il lamento disperato di una donna che invoca il suo amato scomparso: secondo la leggenda sarebbe la principessa Alba che si rec&ograve; sull&#8217;isola con il suo innamorato Sabino dopo aver chiesto la protezione alla dea Venere. La dea accord&ograve; il proprio aiuto e indic&ograve; loro l&#8217;isola dove avrebbero potuto vivere indisturbati il loro amore, ma solo se avesse ricevuto in cambio la costruzione di un&#8217;ara a lei dedicata. I giovani si dimenticarono della promessa e Venere, per castigo, condann&ograve; Sabino a vagare senza meta vittima di un&#8217;amnesia ed Alba a piangere in eterno il proprio amore perduto.</p>
<p><em><strong></strong></em><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Palermo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 13:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La citt&#224; di Palermo, capoluogo della Regione Sicilia, venne fondata tra l&#8217;VIII ed il VII secolo a.C. e nel corso dei secoli ha subito numerose dominazioni che hanno lasciato importanti testimonianze di carattere culturale, storico, artistico ed archeologico: si passa dai templi greci ai mosaici romani, dagli splendidi edifici arabo-normanni alle architetture Liberty. La citt&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial, sans-serif">La citt&agrave; di Palermo, capoluogo della Regione Sicilia, venne fondata tra l&#8217;VIII ed il VII secolo a.C. e nel corso dei secoli ha subito numerose dominazioni che hanno lasciato importanti testimonianze di carattere culturale, storico, artistico ed archeologico: si passa dai templi greci ai mosaici romani, dagli splendidi edifici arabo-normanni alle architetture Liberty. <br />
La citt&agrave; di Palermo &egrave; straordinariamente ricca di palazzi, chiese e monumenti che affondano le proprie radici nelle innumerevoli dominazioni passate: </font><font face="Arial, sans-serif">tutte le civilt&agrave; che nei secoli hanno dominato la Sicilia, hanno contribuito con la propria cultura a rendere Palermo la splendida citt&agrave; che oggi tutti possono ammirare.</font><br />
<font face="Arial, sans-serif">In particolare, con la divisione dell&#8217;Impero romano, la Sicilia entra a far parte dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Oriente e Palermo vive un&#8217;era di ricchezza mai pi&ugrave; raggiunta in futuro e diviene una delle citt&agrave; pi&ugrave; conosciute di tutto il mondo Arabo. In questo periodo aumenta il numero degli abitanti, si sviluppa notevolmente il commercio, la citt&agrave; diventa un importante centro economico e culturale ed ovunque vengono costruiti palazzi, giardini, moschee che modificarono per sempre l&#8217;assetto urbanistico della citt&agrave;.<br />
Quest&#8217;epoca di grande splendore non termin&ograve; con la dominazione araba ma prosegu&igrave; anche con i Normanni e con gli Svevi, a conferma di ci&ograve; rimangono numerose testimonianze architettoniche: il Palazzo dei Normanni (edificato dagli Arabi nel IX secolo), il Duomo di Monreale, il Palazzo della Zisa, il Castello della Cuba (struttura di et&agrave; normanna ma fortemente intrisa di elementi artistici arabo-musulmani) e la Chiesa e Chiostro di San Giovanni degli Eremiti le cui cupole di colore rosso, richiamano le architetture delle moschee islamiche.<br />
Con la dominazione degli Aragonesi, sino ai primi del &#8217;600, a Palermo si diffuse l&#8217;architettura e l&#8217;arte barocca di cui rimangono ancora splendide testimonianze: la Fontana Pretoria, il Palazzo delle Aquile e l&#8217;Oratorio del Rosario.<br />
Anche alcune localit&agrave; della provincia di Palermo sono ricche di testimonianze storiche, artistiche e culturali: a Castellana Sicula e Termini Imerese si trovano alcune importanti aree archeologiche, a Monreale &egrave; possibile visitare il Duomo (con i suoi celebri mosaici dorati), dove cultura islamica, romanica e bizantina concorrono a realizzare una delle pi&ugrave; alte costruzioni del medioevo italiano. <br />
Questa incredibile variet&agrave; di tesori si fonde in un paesaggio naturale che non teme confronti: splendide spiagge sabbiose si alternano ad alti tratti di costa rocciosa a picco sul mare, il tutto bagnato da un mare pulito e cristallino. La costa palermitana &egrave; ricca di siti balneari, le localit&agrave; pi&ugrave; celebri sono: Cefal&ugrave;, Carini, Termini Imerese e Capaci; a largo della costa palermitana, inoltre, si trova Ustica, una piccola isola di origine vulcanica molto apprezzata dai subacquei.<br />
L&#8217;estate palermitana, inoltre, &egrave; animata da numerose manifestazioni come concerti di importanti artisti italiani e stranieri, sagre e feste rionali, esposizioni d&#8217;arte, nonch&eacute; stagioni concertistiche e teatrali presso i pi&ugrave; importanti palcoscenici di Palermo: quelli dell Teatro Massimo e del Teatro Politeama.<br />
Per quanto riguarda la gastronomia, le specialit&agrave; ed i prodotti tipici della zona sono: gli spaghetti alla Norma (con pomodoro, melanzane, ricotta e basilico), la cassata (dolce a base di ricotta, zucchero, cioccolato, canditi e pan di Spagna), le granite e la pasta di mandorle.</p>
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</font></p>
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		<title>Il Sassarese e l&#8217;Arcipelago della Maddalena</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2007 13:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sardegna: un&#8217;isola che ti prende il cuore, i sensi e l&#8217;anima; la macchia mediterranea, arbusti, bassi cespugli di erica arborea, che brillano in un cielo dall&#8217;azzurro quasi surreale, emanano questo unico profumo, sollevato dal vento che spazza assai frequentemente tutta l&#8217;isola. Ogni angolo di Sardegna ha un suo fascino particolare: il mare non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="225" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/sardegna_small.JPG" alt="Sardegna" />La Sardegna: un&#8217;isola che ti prende il cuore, i sensi e l&#8217;anima; la macchia mediterranea, arbusti, bassi cespugli di erica arborea, che brillano in un cielo dall&#8217;azzurro quasi surreale, emanano questo unico profumo, sollevato dal vento che spazza assai frequentemente tutta l&#8217;isola.<br />
Ogni angolo di <a href="http://www.zerodelta.net/it/sardegna.php">Sardegna</a> ha un suo fascino particolare: il mare non ha nulla da invidiare ai mari dei Tropici, le coste hanno una morfologia variegata e vi si alternano &ldquo;morbide&rdquo; scogliere erose dal mare e dal vento,&nbsp; lunghe spiagge o incantevoli calette che degradano dolcemente verso il mare. Uno dei tratti costieri pi&ugrave; amati &egrave; quello compreso fra Olbia e Santa Teresa di Gallura: la Costa Smeralda. <br />
Il litorale &egrave; incantevole: le numerosissime insenature celano angoli di paradiso, e, all&#8217;orizzonte, magico ed incantato si distende l&#8217;Arcipelago della Maddalena, oltre il quale, nelle numerosissime limpide giornate ventose si scorgono i bianchi faraglioni della costa meridionale della Corsica, nei pressi di Bonifacio.<br />
Andando per mare con un gommone si impara a conoscere ed amare questi luoghi; le tante isole dell&#8217;arcipelago, ognuna con il proprio bagaglio di tesori naturali e paesaggistici sono rigidamente tutelate: Santa Maria possiede l&#8217;acqua, &egrave; la pi&ugrave; verde e pianeggiante, da Santa Maria si pu&ograve; passare a piedi o al massimo con un paio di bracciate a seconda della marea, attraverso lo Stretto degli Asinelli, sull&#8217;isola di Razzoli. <br />
Razzoli ha ripide coste rocciose solcate da profonde insenature dove il mare assume tonalit&agrave; verdi e blu &#8230; l&#8217;isola &egrave; disabitata, e sulla sua punta settentrionale vi &egrave; un faro, raggiungibile a piedi tramite un sentiero e da cui si gode una vista meravigliosa sulle Bocche di Bonifacio.<br />
Nelle immediate vicinanze di Santa Maria e Razzoli vi &egrave; l&#8217;Isola di Budelli (con la nota Spiaggia Rosa, al momento non raggiungibile neppure a nuoto per preservarne la sabbia ricca di corallo che conferisce la colorazione tipica e che, nel corso degli anni, turisti incivili hanno asportato in grandi quantit&agrave; come souvenir): le tre isole, cos&igrave; vicine le une alle altre delimitano una piccola area di mare, chiamata Porto della Madonna e la bellezza di questo luogo &egrave; quasi indescrivibile: una vera piscina naturale, dove l&#8217;acqua non supera i due metri di profondit&agrave;.<br />
Fra le isole pi&ugrave; piccole e selvagge dell&#8217;arcipelago si annoverano anche Spargi, Spargiotto e Spargiottello (l&#8217;ultimo poco pi&ugrave; di uno scoglio) con magnifiche piccole spiagge. Fra le Isole pi&ugrave; estese e note, La Maddalena, raggiungibile da Palau con traghetti, ospita la base NATO e la cittadina &egrave; incantevole, meta di numerosi (forse troppi) turisti che vi sbarcano anche solo per trascorrervi la serata. <br />
Fra La Maddalena e Palau vi &egrave; Santo Stefano, isola da sempre a vocazione militare: oggigiorno ospita i sottomarini nucleari della basa USA, ma sono ancora ben conservati la Torre quandrangolare di Villamarina, da dove Napoleone nel 1793 bombard&ograve; La Maddalena e, sul lato occidentale, il forte San Giorgio costruito nel 1808. <br />
Ultima, non certo in ordine di importanza o bellezza vi &egrave; Caprera: nota per essere stata luogo d&#8217;esilio di Napoleone ed ospitare la sua tomba, tutta l&#8217;isola &egrave; dal 1980 una Riserva Naturale Orientata, gestita dal Corpo Forestale dello Stato; &egrave; solcata da numerosi sentieri, uno di questi porta alle piccole spiagge di Cala Coticcio, uno dei luoghi pi&ugrave; frequentati durante il periodo estivo. L&#8217;escursione a piedi in bassa stagione consente di godere della straordinaria qualit&agrave; ambientale dei luoghi in meravigliosa solitudine. <br />
Fatta eccezione per centri assolutamente esclusivi come Porto Cervo, Porto Raphael, Cala di Volpe ed altri che economicamente sono difficilmente avvicinabili se non per una gradevolissima gita in giornata, i principali centri abitati costieri, a vocazione turistica, sono Palau e Santa Teresa di Gallura. <br />
Palau non &egrave; particolarmente suggestiva, il porto &egrave; affollato in quanto vi si trova l&#8217;unica stazione di rifornimento di carburante per natanti nel raggio di parecchie miglia e l&#8217;afflusso massivo del turismo ha&nbsp; tolto molto della tipicit&agrave; del luogo; segnalo per&ograve;, soprattutto per gli amanti del wind-surf, poco a nord di Palau,&nbsp; la localit&agrave; di Porto Puddu (Porto Pollo), un sottile istmo di terra e sabbia che si allunga nella baia di Porto Liscia, costantemente battuta dal vento e quindi perfetta per gli amanti della tavola a vela.<br />
Santa Teresa di Gallura invece, ha conservato, nonostante sia meta turistica molto frequentata, buona parte del proprio fascino; strette strade si inerpicano sul promontorio su cui sorge il centro storico dell&#8217;abitato, dalla cui sommit&agrave; si pu&ograve; godere di un panorama mozzafiato sul mare aperto e su Rena Bianca la splendida spiaggia che si distende appena sotto l&#8217;abitato.<br />
La capacit&agrave; ricettiva di tutta la zona &agrave; elevata e variegata: alberghi, campeggi, residence, case in affitto e villaggi turistici permettono a chiunque di trascorrere una vacanza in questi luoghi incantevoli, senza necessariamente spendere capitali. Le spiagge in stragrande maggioranza libere, in poche spiagge &egrave; possibile affittare sdraio ed ombrelloni.<br />
Se desiderate trascorrere una giornata diversa, lasciando sabbia, mare ed asciugamani, consiglio una gita a Tempio Pausania: da apprezzare la meta, ma senza dubbio il tragitto nell&#8217;emtroterra della Gallura &egrave; altrettanto meritevole: boschi di querce da sughero, si alternano a maestosi eucalipti e ulivi dai tronchi contorti, in un paesaggio che in pochi chilometri diventa prettamente montano, rendendo onde e spiagge un ricordo sfumato. </p>
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		<title>Italia da gustare</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2007 14:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutti i golosi ecco un breve tour gastronomico nel centro-nord Italia: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Valle D&#8217;Aosta. Emilia Romagna Sicuramente il piatto forte di questa regione &#232; la Piadina: un semplice impasto di acqua e farina (con un pochino di sale, olio) ed imbottita con quello che preferite: formaggi, salumi, salse, verdure! Consigliata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti i golosi ecco un breve tour gastronomico nel centro-nord Italia: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Valle D&#8217;Aosta.</p>
<p><strong>Emilia Romagna</strong><br />
Sicuramente il piatto forte di questa regione &egrave; la Piadina: un semplice impasto di acqua e farina (con un pochino di sale, olio) ed imbottita con quello che preferite: formaggi, salumi, salse, verdure! Consigliata &egrave; la piadina con il prosciutto crudo, mi raccomando per&ograve;, fatta a regola d&#8217;arte: il prosciutto deve essere tagliato sottile e deve essere dolce, benissimo il Crudo di Parma e NON deve essere scaldato insieme alla piadina!! Il pane sottile deve essere cotto, farcito e servito subito, meglio diffidare dalle vetrinette con le piadine gi&agrave; imbottite, unico strappo alla tradizione riguarda la dolcissima piadina con la Nutella!</p>
<p><strong>Liguria</strong><br />
Il regno della focaccia! Nelle panetterie di questa regione se ne trovano di tutti i gusti: alta o bassa, molto o poco &quot;unta&quot;, morbida o secca, liscia o con le olive (per i pi&ugrave; coraggiosi anche con le cipolle), senza dimenticare la focaccia di Recco: nella vera focaccia al formaggio di Recco, la differenza la fa (manco a dirlo) il tipo di formaggio che viene utilizzato, ossia la crescenza. Una peculiarit&agrave; di questo prodotto &egrave; che &egrave; buono a qualsiasi ora del giorno: a met&agrave; mattina dopo la colazione, per pranzo o come spuntino a met&agrave; pomeriggio!</p>
<p><strong>Lombardia</strong><br />
Piatto tipico di questa regione &egrave; il risotto: alla monzese (zafferano e salsiccia), alla zucca (se possibile con un tocco di aroma di tartufo), con i fagioli borlotti, ai quattro formaggi &#8230;.. ce n&#8217;&egrave; per tutti i gusti!<br />
Oltre ai risotti abbiamo che la polenta, meglio se Taragna, i funghi, la bresaola, i pizzoccheri e sci&agrave;tt (se non sapete cosa sono andate in Valtellina e provateli!) ed infine, se la stagione lo consente un buon panettone, magari con crema al mascarpone!</p>
<p><strong>Valle d&#8217;Aosta</strong><br />
Tutti coloro che visitano questa regione non si devono far sfuggire due meravigliose specialit&agrave; della zona: la fonduta e la raclette. La fonduta &egrave; una crema calda ottenuta dallo sciogliersi di fontina, latte, tuorli d&#8217;uovo e, per dare un po&#8217; di sostanza, burro, aggiustando il tutto con un pizzico di pepe bianco. Viene portata in tavola nell&#8217;apposito pentolino con fornelletto incorporato che la mantiene calda e quindi fluida quanto basta per intingervi pane abbrusotolito o polenta. La raclette &egrave; semplice: fate fondere del formaggio &ldquo;raclette&rdquo; (o anche della fontina) tagliato a fette alte poco meno di un centimetro sulla leccarda del forno: cospargete con pepe bianco e servite con patate lesse, salumi e sottaceti<br />
<strong></strong><br />
<strong></strong></p>
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		<title>Lecco tra natura, sport e divertimento</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 09:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La provincia di Lecco &#232; caratterizzata dal susseguirsi di splendidi paesaggi: verdi campi, immensi prati, boschi, piccoli borghi in collina con una vista mozzafiato e, per ultimo ma non meno importante, il lago. Questa citt&#224; &#232; molto amata dai turisti, in particolare dagli stranieri, che scelgono i numerosi campeggi della zona per godere a pieno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="225" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/IMG_0112_small.JPG" alt="Piazza di Lecco" />La <a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/lecco-manzoni-e-le-sue-terre/">provincia di Lecco</a> &egrave; caratterizzata dal susseguirsi di splendidi paesaggi: verdi campi, immensi prati, boschi, piccoli borghi in collina con una vista mozzafiato e, per ultimo ma non meno importante, il lago. Questa citt&agrave; &egrave; molto amata dai turisti, in particolare dagli stranieri, che scelgono i numerosi <a href="http://www.campeggiitalia.net">campeggi</a> della zona per godere a pieno della rigogliosa natura della provincia di Lecco.<br />
Durante i weekend la <strong>passeggiata sul lungolago</strong> &egrave; d&#8217;obbligo, la citt&agrave; si riempie di turisti, cos&igrave; come i numerosi bar con i tavolini all&#8217;aperto: il clima &egrave; perfetto ed un aperitivo sul lungolago la domenica &egrave; quasi un appuntamento fisso. Qui, infatti, sono situati la maggior parte dei locali&nbsp; (ristoranti, bar, enoteche e cocktail bar ideali per trascorrere una splendida serata estiva all&#8217;aria) e dei negozi, presi d&#8217;assalto il sabato pomeriggio dagli amanti dello <strong>shopping</strong>.<br />
Durante il giorno sul lago succede spesso di vedere tante vele colorate sull&#8217;acqua: in provincia di Lecco (ad esempio a Colico e Valmadrera dove soffia spesso un forte vento), gli sport pi&ugrave; praticati ed amati sono il wind-surf, il kite-surf, la vela ed il canottaggio (per chi non &egrave; in grado di praticare nessuno di questi sport, ma desidera provare, nei pressi del lago vi sono numerose scuole di vela).<br />
Le colline e le montagne di Lecco sono ideali anche per praticare il <strong>trekking</strong>, pi&ugrave; semplicemente, per una splendida passeggiata a piedi o cavallo, e per sciare durante i mesi invernali sulle montagne della Valsassina. <br />
Per chi desidera ammirare uno dei pi&ugrave; splendidi panorami della Lombardia, una funivia da Lecco porta ai Piani d&#8217;Erna, una sorta di balcone naturale situato a 1329 metri ai piedi del Resegone dal quale si gode una strepitosa vista su Lecco e sulla Brianza. <br />
Questi territori fanno da cornice al celebre romanzo &ldquo;I Promessi Sposi&rdquo; di Alessandro Manzoni e, chi lo desidera, in provincia di Lecco esiste un vero e proprio <strong>Itinerario Manzoniano</strong> attraverso i luoghi citati nel romanzo: la Casa del Manzoni, la Casa di Lucia (nella frazione di Olate), il palazzo di Don Rodrigo, il tabernacolo dei bravi, il Castello dell&#8217;Innominato (situato a 5 km da Lecco) e la Chiesa di Olate dove, secondo il romanzo, Renzo e Lucia convolano a nozze. <br />
Nei mesi pi&ugrave; caldi, quando il tempo lo permette, le vie cittadine diventano palcoscenico ideale per numerose attrazioni: concerti, <a href="http://www.italiateatri.org">spettacoli teatrali</a>, esposizioni d&#8217;arte, mercatini d&#8217;antiquariato e di gastronomia. <br />
La citt&agrave; di Lecco e la sua provincia &egrave; in grado di accontentare, grazie ai suoi monumenti, ai suoi musei ed il suo paesaggio qualsiasi tipo di visitatore: l&#8217;amante della natura, gli sportivi e gli appassionati d&#8217;arte.</p>
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		<title>Viaggio in Sicilia tra cultura e gastronomia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2007 09:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sicilia &#232; l&#8217;isola pi&#249; grande del Mediterraneo, vanta ben 1.500 km di costa ed ogni sua provincia gode di oltre 100 giorni di sole all&#8217;anno. Questo clima rende la Sicilia una delle mete balneari pi&#249; apprezzate in Italia, nonch&#233; un territorio fertile e ricco per la produzione di prodotti molto amati e ricercati: olio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="225" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/arance_sicilia.JPG" alt="Arance di Sicilia" />La Sicilia &egrave; l&#8217;isola pi&ugrave; grande del Mediterraneo, vanta ben 1.500 km di costa ed ogni sua provincia gode di oltre 100 giorni di sole all&#8217;anno. Questo clima rende la Sicilia una delle mete balneari pi&ugrave; apprezzate in Italia, nonch&eacute; un territorio fertile e ricco per la produzione di prodotti molto amati e ricercati: olio, vino, pistacchi, mandorle e, come tutti sanno, arance, mandarini e limoni. <br />
La Sicilia &egrave; una meta ideale per le vacanze estive: il mare e le spiagge sono tra le pi&ugrave; belle dell&#8217;Italia ed in tutta la regione, nei mesi pi&ugrave; caldi, si svolgono numerosi eventi come <a href="http://www.mostreinitalia.org">mostre</a>, concerti e <a href="http://www.teatri-spettacoli.org">spettacoli teatrali</a>.<br />
La Sicilia ospita il vulcano sempre attivo Etna che, con i suoi 3350 metri di altezza e 40 km di diametro &egrave; uno dei maggiori vulcani d&#8217;Europa; altri distretti vulcanici sono presenti nelle Isole Eolie (composto da sette isole e da numerosi vulcani sommersi) e nei pressi del Canale di Sicilia (che comprende alcuni vulcani sommersi e le due isole vulcaniche Linosa e Pantelleria). <br />
La Sicilia comprende anche numerose isole di minori dimensioni ma molto caratteristiche: le <a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/guida-isole-eolie/">Isole Eolie</a>, le Egadi (Favignana, Marettimo e Levanzo, situate in provincia di Trapani), le Isole Pelagie (Lampedusa, Linosa, Lampione, situate in provincia di Agrigento, tra Tunisia e Malta).<br />
La Sicilia &egrave; da sempre considerata il punto di incontro tra Europa ed Africa e nei secoli passati, per motivi strategici, venne conquistata da numerose popolazioni e civilt&agrave;: i Fenici (fondatori della citt&agrave; di Palermo), i Greci (che con le sue architetture caratterizzarono tutta l&#8217;isola), i romani, i vandali, gli ostrogoti, i vichinghi, i tedeschi, i francesi, gli Aragonesi, sino ai primi decenni del 1800 quando, dopo la Spedizione dei Mille, la Sicilia entr&ograve; a far parte dello Stato Italiano. <br />
Tutte queste dominazioni straniere hanno lasciato le loro indelebili impronte nelle architetture della Sicilia, dove trovano posto l&#8217;et&agrave; classica, quella arabo-normanna e quella barocca. <br />
In provincia di Trapani, a Castelvetrano in localit&agrave; Selinunte, &egrave; ospitato il pi&ugrave; grande parco archeologico d&#8217;Europa: l&#8217;antica citt&agrave; di Selinunte (fondata alla met&agrave; del VII secolo) con templi, fortificazioni, necropoli e rovine. Ma l&#8217;area archeologica pi&ugrave; celebre della Sicilia &egrave; sicuramente la Valle dei Templi situata in provincia di Agrigento: una delle aree archeologiche pi&ugrave; rappresentative della civilt&agrave; greca classica dove si potranno ammirare templi, santuari, necropoli ed opere idrauliche. Un&#8217;altra area archeologica greca di grande importanza &egrave; quella dell&#8217;antica Segesta, che si trova a Calatafimi, in provincia di Trapani.<br />
Questi sono solo alcuni esempi, infatti, in ogni provincia siciliana, sono situate numerosi complessi ed aree archeologiche dell&#8217;epoca greca. <br />
Numerose architetture siciliane furono influenzate dalla civilt&agrave; araba: tanti edifici religiosi fondono elementi artistici normanni con quelli islamici: ad esempio la Cattedrale di Palermo, il Duomo di Monreale e l&#8217;abbazia di Santo Spirito ad Agrigento. <br />
Dopo le architetture greche ed arabe, l&#8217;ultima corrente artistico-architettonica che ha impreziosito la Sicilia &egrave; il barocco, principalmente nelle province di Ragusa e Siracusa. Durante questo periodo numerose citt&agrave; diventarono veri e propri laboratori di arte barocca: la citt&agrave; di Noto, ad esempio, &egrave; stata proclamata citt&agrave; europea del barocco. <br />
Per chi, anche in vacanza, non rinuncia allo <a href="http://www.zerodelta.net/it/sicilia-shopping.php">shopping</a>, da acquistare sono sicuramente le splendide opere dell&#8217;artigianato siciliano come i carretti (che risalgono ai primi anni dell&#8217;800) ed i pupi (le tipiche marionette protagoniste dei teatrini epici) , a questo proposito consigliamo anche una visita al Museo Internazionale delle Marionette a Palermo. La provincia di Catania &egrave; celebre per la lavorazione della ceramica, la provincia di Trapani per la lavorazione del corallo, nel messinese, invece, si lavora l&#8217;ambra. <br />
Nei numerosi <a href="http://www.zerodelta.net/it/sicilia-ristoranti.php">ristoranti della Sicilia</a> &egrave; possibile gustare i tanti prodotti tipici della tradizione eno-gastronomica di quest&#8217;isola: oltre agli ottimi vini (come il Marsala, i Moscati, i Passiti), i pi&ugrave; famosi prodotti sono i pistacchi , la cassata, i cannoli di ricotta, le paste di mandorla, i torroncini morbidi e la famosa granita.</p>
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