Guide di viaggio


Finalmente la primavera è arrivata, è ora di portare i bambini (di tutte le età) a passare un sabato o una domenica all’aria aperta.

Quale migliore destinazione allora di un parco naturale o un parco di divertimento? Lasciare il grigiore dell’inverno alle spalle è il miglior modo per ricaricare le batterie e passare una giornata nel relax e nella serenità.

Ci sono parchi naturali grandi e piccoli sparsi un po’ per tutta la penisola, si va dal piccolo parco privato, un’oasi tra una città e l’altra, al grande parco nazionale (in questo secondo caso è meglio prevedere un intero week end per la visita).

Per chi invece cerca divertimento più "hard" ci sono parchi un po’ dovunque. Probabilmente è ancora presto per tuffarsi nelle piscine e negli scivoli dei parchi acquatici ma è il momento migliore per una giostra.

Qualunque sia la vostra scelta buon divertimento e buona primavera a tutti!

Le origini del nome della città
Le origine del nome non risultano del tutto chiare, ma è piacevole lasciar sbizzarrire la fantasia lungo le molteplici interpretazioni fin ora date. C’è chi vuole la città fondata da Comer Gallo, figlio di Giapeto e nipote di Noè, che 131 anni dopo il diluvio, ritenendo forse la vicinanza alle grandi masse d’acqua una tradizione di famiglia, si stabilì sulle rive del Lario; chi edificata da Como, figlio del troiano Antenore, o da una allegra compagnia devota al dio dei conviti, per l’appunto il dio Como.
Potrebbe, il condizionale è d’obbligo, anche derivare dall’ebraico "Comak" (altura, dal greco "Kome" (villaggio) o dal cimbro "Com" (guardia, protezione).

Il palio del Baradello
Il Palio nasce come rievocazione storica di un importante avvenimento storico dell’estate del 1159: Federico Barbarossa, dopo il felice esito dell’assedio di Milano, volle far visita alla città di Como che diede un contributo determinante al suo successo. L’accoglienza riservata all’Imperatore fu meravigliosa: feste, gare, tornei e suggestive cerimonie che ancora oggi vengono ricordate, sul finire dell’estate, con una cerimoniale tipico delle feste del Medioevo.

La puzzeta de la stria
La "puzzeta" era un piccola pozza d’acqua sorgiva che si trovava nei cortili. Questi specchi d’acqua hanno la caratteristica di non gelare mai nella notte di San Mattia (7 febbraio), ritenuta la più fredda dell’anno e questo dato ha ispirato una storia particolare: leggenda vuole che le streghe fossero solite riunirsi attorno a queste pozze per specchiarsi, in quanto per una sorta di incantesimo, queste rimandavano loro un’immagine giovane e bellissima; ma la notte di San Mattia il ghiaccio formatosi sull’acqua non consentiva loro di vedersi, così che una di queste, chiamate a sè le forze degli inferi fece sciogliere il ghiaccio e potè nuovamente specchiarsi. Ecco perchè la notte del 7 febbraio le "puzzete" non ghiacciano più.

La "fopa" galeotta
La "fopa" era lo stagno che esisteva nei cortili della Brianza contadina per l’abbeveramento degli animali. Durante l’inverno la "fopa" si ricopriva di ghiaccio, così che i giovani che avevano il compito , di buon mattino, di raccogliere l’acqua con i secchi per i bisogni della giornata, dovevano rompere lo strato ghiacciato. Questa operazione rivestiva particolare importanza per un giovanotto interessato ad una ragazza: quando il giovane avvistava la sua bella avvicinarsi alla pozza ghiacciata, la precedeva con passo lesto e con lo zoccolo infrangeva il ghiaccio, così che lei potesse agevolmente riempire il secchio: questo era il messaggio ufficiale alla comunità della loro intesa.
E proprio da qui nacque il ben noto…"rompere il ghiaccio"

La certosa di PaviaIl monumento equestre del Regisole, nella piazza del Duomo, fu per molto tempo uno degli emblemi di Pavia. Probabilmente, la statua proveniva da Ravenna e fu trafugata da re Liutprando. Nel 1315, durante l’egemonia di Matteo Visconti, il monumento fu abbattuto e trasportato a Milano, ma gli abitanti di Pavia riuscirono a rientrarne in possesso. Durante il sacco di Pavia a opera dei francesi, nel 1527, un giovane ravennate cercò di portare via la statua, ma fu fermato nella fuga presso Cremona da Francesco Sforza e il monumento venne riportato nell’atrio di San Siro. L’opera subì un altro colpo grave nel 1796, quando fu distrutto dai giacobini che lo consideravano uno dei simboli dell’antico regime aristocratico.
La statua che attualmente si trova in piazza del Duomo a Pavia è opera dello scultore Francesco Messina che la portò a termine nel 1937. 
Non è chiara l’origine del nome. Sembra che il motivo risieda nel fatto che la statua era rivolta al sole e quindi veniva chiamata anche mirasole o radisole. Secondo Opicino de Canistris, la statua era fornita di un meccanismo che le permetteva di seguire il corso del sole.

Viareggio

La Versilia celebre litorale degli anni ’60 della provincia di Lucca, vanta ben 20 km di spiagge sulle quali, già nel 1927, sono nati i primi stabilimenti balneari costruiti su palafitte. Viareggio, il comune più antico della Versilia, è un elegante e raffinata località della costa, una rinomata località balneare e la sua economia si basa, ovviamente, sul turismo.
La città di Viareggio ha un’unica frazione, Torre del Lago, anch’essa rinomata per le sue spiagge ed il suo mare, conosciuta grazie a Giacomo Puccini che qui visse e compose molte sue opere. A questo proposito, per chi desidera dare un pizzico di cultura alla propria vacanza, proprio in questa frazione è possibile visitare il Museo Villa Puccini, splendida ed elegante dimora dell’immortale compositore.

Sempre a Viareggio, a disposizione di tutti coloro che anche in estate non possono fare a meno della storia, della cultura e della scienza, sono a disposizione il Planetario, il Museo Archeologico, il Museo degli Strumenti Musicali e la pinacoteca.
Viareggio è nota anche per l’architettura Liberty: agli inizi del 1902, quando la città iniziava a svilupparsi sotto il profilo turistico (stabilimenti balneari, ristoranti e caffè), numerosi edifici vennero costruiti secondo lo stile in voga a quell’epoca, il Liberty appunto. Purtroppo molte architetture che adornavano caffè e negozi andarono distrutte in un disastroso incendio che scoppiò in città nel 1917, ma grazie all’impegno di architetti come

Galileo Chini, Alfredo Belluomini e Ugo Giusti, la città tornò al suo iniziale splendore.

E’ la storia stessa, quindi, che qualifica Viareggio e la Versilia come importante località balneare in quanto, fin dai primi del Novecento, le sue spiagge ed il suo mare hanno costituito uno dei punti di riferimento più mondani dei turisti italiani e stranieri.

Le spiagge sono attrezzatissime, così come le strutture alberghiere ed i numerosi campeggi della zona, il mare che bagna le sue della Versilia è calmo e la leggera prezza che lo solca ed è ideale per praticare windsurf, sci ed altri sport acquatici.

Da pochi anni a questa parte, oltre che stare ore ed ore su una sdraio a prendere il sole, è possibile dedicarsi anche ad un turismo più naturale, a stretto contatto con le bellezze paesaggistiche che ci circondano: con delle uscite guidate in mare è possibile recarsi al Santuario dei Cetacei dove, con un po’ di fortuna, sarà possibile ammirare da vicino delfini e balene nel loro ambiente naturale, sotto la guida di personale esperto e qualificato.

A Viareggio, inoltre, ha sede un efficiente porto turistico in grado di accogliere sino a 500 imbarcazioni e la città è nota in tutto il mondo per l’alta qualità delle barche da lusso che qui vengono costruite e riparate.
Viareggio, inoltre è la città del celebre Carnevale: il Carnevale di Viareggio è un evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo che ogni anno, celebra un mese intero di feste diurne e notturne, con sfilate di carri, feste, veglioni in maschera e rassegne di ogni genere.

Per gli appassionati di musica classica, operetta ed opera lirica, ogni estate, sempre a Viareggio ma nella frazione Torre del Lago, si svolge il Festival Puccini che ripropone al pubblico le immortali melodie di Giacomo Puccini, nella splendida cornice del teatro all’aperto situato a pochi passi dalla Villa Museo Puccini.

Nelle sere estive si passeggia sul lungomare della città, magari nei pressi di Piazza Mazzini e del molo, le zone più frequentate, per poi sedersi ai tavolini all’aperto di uno dei molti bar e pub o andare in spiaggia a ballare in una delle tante feste organizzate all’interno degli stabilimenti balneari.

Per chi desidera, invece, comprare qualche oggetto curioso ed artigianale, ogni quarta domenica del mese in piazza Massimo D’Azeglio si svolge il Tarlo al Mare un mercatino d’antiquariato che nelle sere di luglio ed agosto si protrae sino a mezzanotte.

In nessuna città al mondo gli abitanti hanno con l’acqua un rapporto paragonabile a quello che c’è tra il mare e i veneziani.
L’acqua è l’elemento vitale di Venezia e coinvolge i suoi abitanti dettandone ritmi e stili di vita; basti pensare ai periodi di acqua alta, ai caratteristici mezzi di trasporto e ruolo fondamentale che la laguna, da sempre, svolge sotto il profilo economico, naturalistico e turistico.

Spostarsi all’interno di Venezia è un’esperienza divertente e particolare in quanto i traghetti ed i battelli che navigano nei canali possono essere facilmente comparati agli autobus delle altre città, utilizzati per raggiungere un determinato luogo o semplicemente per effettuare un piacevole tour tra le splendide isole della laguna: Murano (celebre per la lavorazione del vetro), Burano (con le sue abitazioni dipinte con colori vivaci e contrastanti) e Torcello (antica sede vescovile).

Parlando di acqua ed imbarcazioni, non possiamo non nominare uno dei simboli di Venezia: la
‘gondola’, la tipica imbarcazione veneziana conosciuta in tutto il mondo tanto che, anche chi non ha mai visitato Venezia, non fatica ad immaginarne l’aspetto. La gondola, al tempo della Serenissima, era il mezzo di rappresentanza di molti veneziani ed oggi viene principalmente utilizzata dai turisti per delle romantiche visite alla città.

Venezia è la città in grado di far sognare gli innamorati, seduti su una gondola girando per il Canal Grande o passeggiando sopra il Ponte dei Sospiri, senza dimenticare che Venezia era patria del celebre Casanova, il giovane amatore che scorrazzava tra le calle di Venezia, diventando quasi una leggenda vivente tra il gentil sesso.

Venezia, è la grande Repubblica Marinara il cui patrimonio storico e culturale è profondamente segnato dai leggendari viaggi verso l’Oriente, è la città che da sempre incanta principi ed imperatori con le sue feste ed il suo sfarzo, la città in grado di ispirare artisti e letterati di tutto il mondo.
Venezia è un importante centro culturale ed artistico ed ospita manifestazioni di rilievo internazionale come il Festival del Cinema e la Biennale (la celebre Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia), che rendono questa splendida città meta di decine di migliaia di turisti ogni anno, attirati, oltre che da queste manifestazioni, anche dai tesori artistici, architettonici e paesaggistici.

Non bisogna dimenticare, inoltre, il magnifico Carnevale di Venezia che,  con i suoi 700 anni di storia, è uno dei Carnevali più famosi del mondo, dove l’intera città si trasforma e con lei cambiano i volti dei veneziani e dei turisti, attratti dal mix di trasgressione, storia e cultura che questa manifestazione è in grado di offrire.


Un altro pittoresco evento, tipico della città di Venezia è la Regata Storica: ogni anno, la competizione vera è propria è anticipata da un suggestivo corteo storico, costituito da imbarcazioni tipiche cinquecentesche, che sfila sul Canal Grande e rievoca l’accoglienza riservata a Caterina Cornaro, sposa del Re di Cipro, nel 1489.

Oltre alle numerose attrattive culturali di Venezia, come piazza San Marco, gli splendidi palazzi che si affacciano sui canali, le manifestazioni culturali ed i tesori d’arte custoditi nei musei, vi è un  altro luogo in grado di attirare ogni anno numerosi turisti: la spiaggia. Il vicino Lido di Venezia (dista solo 10 minuti da San Marco), la sottile isola che si allunga tra mare e laguna, vanta quasi 12 km di spiagge che consentono di abbinare il turismo culturale ad una rilassante vacanza.

Le stagioni ideali per visitare Venezia sono la primavera e l’estate, quando al tramonto tutto si colora di una luce dorata ed i visitatori possono godere delle splendide spiagge del Lido, ma è nella stagione invernale, al calar della sera, che i visitatori vengono avvolti da quella magica e misteriosa atmosfera che da sempre caratterizza da splendida città di Venezia.