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	<title>Viaggiare in Italia &#187; Liguria</title>
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		<title>I forti genovesi</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella prima met&#224; del &#8217;700 le fortificazioni di Genova comprendevano solo alcune Batterie costiere, il Castellaccio e le ultime due cinte murarie. A seguito della realizzazione, durante l&#8217;assedio austriaco del 1747, delle opere campali si comprese che le Mura da sole non bastavano alla difesa della citt&#224;. Era necessario erigere altre fortificazioni distaccate dalla cinta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella prima met&agrave; del &#8217;700 le fortificazioni di <a href="http://www.genovaxnoi.it/">Genova </a>comprendevano solo alcune Batterie costiere, il Castellaccio e le ultime due cinte murarie. A seguito della realizzazione, durante l&#8217;assedio austriaco del 1747, delle opere campali si comprese che le Mura da sole non bastavano alla difesa della citt&agrave;. Era necessario erigere altre fortificazioni distaccate dalla cinta, in modo da impedire al nemico <br />
d&#8217;approssimarsi troppo ad essa, espugnarla e calare in citt&agrave;. Lo svizzero Jaques Sicre, nel 1747 fu Ispettore Generale delle Fortificazioni; insieme ad un gruppo di ingegneri militari, ide&ograve; una nuova linea difensiva staccata dalla citt&agrave;, con i Forti Quezzi, Richelieu, Santa Tecla e Diamante. Il completamento delle opere fortificate si ha nel periodo sabaudo, con la costruzione di tutti gli altri forti. <br />
L&#8217;intervento del Corpo Reale del Genio Sardo &egrave; innovativo. Molta importanza viene data alla caserma, la quale spesso emerge dalle mura, caratterizzando il Forte. La maggior parte dei forti, alla fine del secolo XIX, furono abbandonati. Oggi, i Forti appartengono allo Stato italiano.</p>
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