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	<title>Viaggiare in Italia &#187; Lombardia</title>
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	<description>Il turismo in Italia e internet</description>
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		<title>Il teatro sociale di Como</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora una segnalazione veloce: la programmazione della stagione teatrale del Teatro Sociale di Como. In realt&#224; la stagione &#232; gi&#224; iniziata ma gli spettacoli in cartellone sono notevoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una segnalazione veloce: la programmazione della stagione teatrale del <a href="http://www.viaggiare-italia.com/2011/08/18/il-teatro-libero-di-milano/">Teatro Sociale di Como</a>. In realt&agrave; la stagione &egrave; gi&agrave; iniziata ma gli spettacoli in cartellone sono notevoli.</p>
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		<title>Il teatro Libero di Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 17:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicazione veloce per segnalare, tra le tante, la programmazione 2011-2012 del teatro Libero di Milano. Notevole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicazione veloce per segnalare, tra le tante, la programmazione 2011-2012 del <a href="http://www.zerodelta.net/teatri/teatro-libero_milano.php">teatro Libero di Milano</a>. Notevole.</p>
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		<title>Arconati Danza a Bollate, Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 22:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[15 giugno 2011 &#8211; Arconati Danza &#232; il nuovo progetto curato dallʼAssociazione culturale Milano Oltre, fortemente voluto e sostenuto dalla Provincia di Milano, gi&#224; ente promotore per eccellenza del Festival AddaDanza. I&#176; Edizione &#8211; 15 &#62; 19 giugno 2011 Arconati Danza &#160;Milano Oltre avvia questa nuova rassegna per dar seguito ad Adda Danza, il Festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>15 giugno 2011 &#8211; Arconati Danza &egrave; il nuovo progetto curato  dallʼAssociazione culturale Milano Oltre, fortemente voluto e sostenuto  dalla Provincia di Milano, gi&agrave; ente promotore per eccellenza del  Festival AddaDanza.</p>
<p><strong>I&deg; Edizione &#8211; 15 &gt; 19 giugno 2011 </strong></p>
<p><span style="font-size: larger;"><strong>Arconati Danza </strong></span></p>
<p>&nbsp;Milano Oltre avvia questa nuova rassegna per dar seguito ad Adda  Danza, il  Festival concluso quest&rsquo;anno dopo ben 15 edizioni di  crescenti successi a causa  della difficile congiuntura economica e  della non disponibilit&agrave; del Comune di  Trezzo d&rsquo;Adda.  Un nuovo  appuntamento dunque, possibile grazie all&rsquo;importantissima partnership   con il Festival Musicale di Villa Arconati e il Comune di Bollate in  collaborazione  con NonsoloDanza, Accademia delle Arti Sceniche di  Bollate e con il patrocinio di  Insieme Groane; un esperimento che ci  auguriamo sia non solo una semplice  azione di salvataggio, ma l&rsquo;inizio  di una nuova avventura verso un rinnovato  interesse nei confronti delle  iniziative culturali dedicate alla danza.</p>
<p>Il programma di questo nuovo e primo <strong>incontro con la coreografia nazionale a<a href="http://www.zerodelta.net/teatri/villa-arconati_bollate.php"> Villa  Arconati</a> </strong>sar&agrave; necessariamente ridimensionato nella quantit&agrave; dei titoli ma,  naturalmente, non nella qualit&agrave; delle proposte.</p>
<p>Arconati Danza, Percorsi  Coreografici nella Provincia di Milano I&deg;  edizione, si sviluppa in una forma  concentrata nello splendido <strong>parco di Villa Arconati a Bollate</strong>,  dal 15 al 19 giugno  prossimi. Faranno parte di questa vetrina tre  coreografi italiani di diverse  generazioni e di diversa scuola di  provenienza: Roberto Castello e del suo  ensemble Aldes, Mauro Astolfi  con la Spellbound Dance Company e, Paolo  Mohovich, qui impegnato come  coreografo in due creazioni per i giovani  dell&rsquo;ultimo anno di corso di  danza contemporanea presso il MAS Dance Lab di  Milano, diretto da Elisa  Guzzo Vaccarino. Arconati Danza continua dunque, nel  solco delle  precedenti esperienze, a tenere aperte le porte alle nuove generazioni   di danzatori e coreografi, riconfermando cos&igrave; il contributo di  Milanoltre verso il  rinnovamento del panorama coreutico nazionale ed  all&rsquo;allargamento delle  opportunit&agrave; per i nuovi talenti.</p>
<p>L&#8217;apertura del festival, &egrave; prevista il <strong>15 giugno nella zona pedonale del Comune di  Bollate</strong> con la performance di <strong>Roberto Castello</strong> <em>Scene da un matrimonio</em> che partir&agrave; da  Piazza Aldo Moro per raggiungere Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa in un<strong>  percorso animato urbano</strong> tra queste due piazze centrali e comunicanti del paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A spasso per Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 08:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i giovani che vivono in provincia hanno sempre avuto un sogno: andare a vivere a Milano, suppongo pi&#249; per la comodit&#224; di avere locali e negozi sotto casa che altro. In seguito, con gli anni, dopo aver visitato la citt&#224; in pieno agosto quando l&#8217;asfalto sembra sciogliersi sotto i piedi, in pieno inverno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i giovani che vivono in provincia hanno sempre avuto un sogno: andare a vivere a <a href="http://www.milanoxnoi.it/">Milano</a>, suppongo pi&ugrave; per la comodit&agrave; di avere locali e negozi sotto casa che altro. <br />
In seguito, con gli anni, dopo aver visitato la citt&agrave; in pieno agosto quando l&#8217;asfalto sembra sciogliersi sotto i piedi, in pieno inverno con il gelo che penetra nelle ossa e di sabato sera, quando guidare ed orientarsi per le vie di Milano sembra pi&ugrave; difficile che pilotare uno shuttle nell&#8217;universo, ho capito che Milano non fa per me. <br />
<a href="http://www.milanoxnoi.it/monumenti_luoghi_e_palazzi+castello-sforzesco_milano.php"><img width="327" vspace="5" hspace="5" height="500" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/castello-sforzesco.jpg" alt="Castello sforzesco" /></a>Adoro passeggiare il sabato pomeriggio per <strong>corso Vittorio Emanuele</strong> e <strong>via Torino</strong>, trascorrere la serata in uno dei tanti locali di Milano e persino viaggiare in metr&ograve; non mi sembra poi cos&igrave; tanto brutto (bisognerebbe sentire l&#8217;opinione di chi, il metr&ograve;, lo utilizza tutte le mattine per andare al lavoro).<br />
Personalmente preferisco godere delle bellezze della citt&agrave; poco alla volta, per rimanere ad ogni visita affascinata dalla citt&agrave;, come fosse la prima volta che la visito: chi vive a Milano, probabilmente, non alza pi&ugrave; lo sguardo per ammirare <strong>il Duomo</strong> o non fa pi&ugrave; caso alle caratteristiche piazzette nascoste dai palazzi e non si sofferma a guardare<strong> i Navigli</strong>.<br />
Per il momento sono ancora ferma alla Milano dello shopping e del divertimento notturno ed ho trascurato gli aspetti pi&ugrave; culturali della citt&agrave;: non ho ancora visitato la Triennale, non visito da anni il <a href="http://www.milanoxnoi.it/monumenti_luoghi_e_palazzi+castello-sforzesco_milano.php">Castello Sforzesco</a> e non sono mai salita in cima al Duomo! <br />
Il fatto &egrave; che Milano &egrave; il paradiso dello shopping: centinaia di negozi che si susseguono, dalle scarpe ai vestiti, dagli accessori di grandi marche ai negozietti di abiti vintage. Solo saltuariamente la fila di negozi &egrave; interrotta da un bar, dopotutto tra un acquisto e l&#8217;altro, una piccola pausa per ricaricare le energie &egrave; necessaria!<br />
Il mio tracciato preferito, per quanto riguarda <a href="http://www.milanoxnoi.it/outlet_e_spacci_aziendali.php">lo shopping</a>, parte dal Duomo ed attraversa via Torino, sino ad arrivare a Porta Ticinese. Via Torino &egrave; ideale per ragazzi e ragazze in quanto &egrave; possibile trovare tutto ci&ograve; che si desidera, i negozi non sono particolarmente costosi e sono indirizzati principalmente ai giovani: abbigliamento ed accessori sportivi, eleganti o casual, ce n&#8217;&egrave; per tutti i gusti e per tutte le tasche.</p>
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		<title>Monza</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 00:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho 26 anni e sono nata e cresciuta a Monza. Per ovvi motivi affettivi quindi, non me la sento di sparare a zero sulla mia citt&#224; come alcuni dei miei amici fanno (qualcuno addirittura con un blog su Monza). Confesso per&#242; di sentirmi pi&#249; a casa quando visito il sud Italia, dove la mia famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho 26 anni e sono nata e cresciuta a <a href="http://www.zerodelta.net/monza.php">Monza</a>. Per ovvi motivi affettivi quindi, non me la sento di sparare a zero sulla mia citt&agrave; come alcuni dei miei amici fanno (qualcuno addirittura con un <a href="http://www.monza-blog.it/">blog su Monza</a>). Confesso per&ograve; di sentirmi pi&ugrave; a casa quando visito il sud Italia, dove la mia famiglia ha le sue radici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Monza ha pregi e difetti, come ogni centro abitato. La citt&agrave; &egrave; sicuramente in un ottima posizione, essendo vicinissima alla tranquillit&agrave; dei panoramici paesaggi brianzoli e alla moderna Milano: entrambe le zone offrono svaghi interessanti e sono ad un tiro di schioppo da Monza. Quando ero pi&ugrave; piccola pensavo che Milano potesse offrire tutto quello che un giovane della mia generazione potesse desiderare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora che ho cambiato punto di vista, ci vedo solo traffico, grigio e smog, insomma non ci vivrei e non ci lavorerei mai. Penso per&ograve; sia importante avere Milano vicina perch&eacute;  in termini di <a href="http://www.zerodelta.net/milano-luoghi.php">divertimento</a>, offre moltissimo non solo ai monzesi, ma anche forse a tutti i lombardi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Monza non &egrave; grande per&ograve; ha molto o comunque offre opportunit&agrave; che non tutte le citt&agrave; hanno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sto parlando della Villa Reale, del <a href="http://www.zerodelta.net/guide-di-viaggio/guida-di-monza/monza-il-parco-e-la-villa-reale.php">Parco </a>e dell&#8217;Autodromo, tre motivi per i quali ci conoscono in tutta Italia ed oltre.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;Autodromo non ha mai destato il mio interesse, ma del Parco e della Villa sono sono sempre andata fiera. Penso sia determinante per la salute fisica ed il benessere psicologico di chiunque passare del tempo a contatto con i prati, il cielo, gli alberi. Il parco &egrave; ottimo per fare attivit&agrave; sportiva all&#8217;aria aperta (ci sono golf e piscina) o rilassarsi. Se si &egrave; particolarmente fortunati &egrave; possibile avvistare scoiattoli rossi o leprotti che corrono veloci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Comunque Monza non si fa mancare nulla: abbiamo lo stadio &ldquo;Il Brianteo&rdquo;, con accanto il Palazzetto dello Sport che per&ograve;, per  quanto ne so io, non viene quasi mai utilizzato! Ma la <em>new entry</em> di Monza &egrave; sicuramente La Fabbrica Occupata ed Autogestita &ldquo;Boccaccio&rdquo; nell&#8217;omonima via confinante con il parco. Non voglio parlare di politica, mi sento solo di dire che questo posto ha validi motivi per esistere. Prima di tutto accontenta la fetta &ldquo;underground&rdquo; della citt&agrave;, proponendo tipi di musica che a Monza si sognavano, inoltre vengono allestite mostre, programmati laboratori e rassegne teatrali, nonch&eacute; aperitivi. Vengono spesso organizzate serate live di musica punk con gruppi internazionali cult del genere e la gente arriva anche da altre regioni per seguire i concerti. Per chi non ama il punk, vengono proposte anche serate di musica elettronica ma non sempre c&#8217;&eacute; il pienone come nel caso precedente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La cosa davvero divertente &egrave; che a pochi metri dalla fabbrica occupata, si trova il Barracuda, dove vige la selezione all&#8217;ingresso &#8230;. Si tratta di un locale all&#8217;aperto attivo solo nel periodo estivo, dove si balla e si mangia. Vi sono stata 3 anni fa e l&#8217;arredamento &egrave; davvero sofisticato e bello come la musica, quando non cade nel commerciale (ovviamente dal mio punto di vista). Il Barracuda &egrave; frequentato davvero da persone di tutte le et&agrave;, presumibilmente della <em>Monza-bene!</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; giusto che due realt&agrave; cos&igrave; diverse convivano nella stessa citt&agrave;, &egrave; giusto che tutti abbiano gli svaghi che ritengono pi&ugrave; vicini alla propria persona, ovviamente senza danneggiare gli altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mi sento di proseguire sul tema dei divertimenti ed una cosa che rimpiango davvero &egrave; il &ldquo;Monza Rock Festival&rdquo;, che si &egrave; svolto, se non mi sbaglio, solo nel 1999 e nel 2000 presso l&#8217;Autodromo. E&#8217; stato poi sospeso, si &egrave; detto, per motivi d&#8217;ordine.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho apprezzato entrambe le edizioni e ho potuto gustarmi tra gli altri Lenny Kravitz, Angie Stone, Skunk Anansie, e Lamb. Credo che per una citt&agrave; ospitare un festival musicale con star nazionali ed internazionali si davvero una prova di grande apertura verso i cittadini giovani e non, anche perch&eacute; si sono esibiti artisti do ogni genere, tra cui Pino Daniele.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I problemi d&#8217;ordine suppongo siano stati gli stessi delle altre manifestazioni di questo tipo, &egrave; forse pi&ugrave; plausibile che non tutti i comuni abbiano la possibilit&agrave; finanziaria di ospitare un evento del genere!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Rimanendo in tema volevo fare presente che allo Stadio Brianteo di Monza nel luglio1992 si sono esibiti Michael Jackson con il Dangerous Tour, il 6 ed il 7 Luglio ed Elton John il 10 luglio, concerto che ho potuto apprezzare comodamente dal balcone di casa, abito infatti vicino allo stadio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per ascoltare Jacko i miei genitori hanno portato me e mio fratello fuori dalle recinzioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;era un&#8217;atmosfera bellissima, era pieno di gente che pur non pagando il biglietto, allora di 46.000 Lire, voleva comunque prendere parte a quell&#8217;evento irripetibile e per me davvero magico!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Pare che in quel periodo lo Stadio Meazza non potesse ospitare concerti, cos&igrave; le due star mondiali hanno infiammato Monza!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come poterei non volere bene a questa citt&agrave;?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
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		<title>Corteno Golgi e la Valcamonica</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 13:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono mai stata un&#8217;appassionata di montagna, da bambina non ho mai fatto settimane bianche, non ho imparato a sciare, in estate solo mare ed il solo guardare una salita mi accelerava la frequenza respiratoria, e non parliamo delle vertigini &#8230;.. Non so poi cos&#8217;&#232; cambiato, il passare degli anni, la voglia di silenzio, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono mai stata un&#8217;appassionata di <a href="http://www.go-montagna.com/">montagna</a>, da bambina non ho mai fatto settimane bianche, non ho imparato a sciare,  in estate <em>solo mare </em><span>ed </span> il solo guardare una salita mi accelerava la frequenza respiratoria, e non parliamo delle vertigini &#8230;..</p>
<p>Non so poi cos&#8217;&egrave; cambiato, il passare degli anni, la voglia di silenzio, il bisogno fisico del contatto con la natura, la necessit&agrave; (non vitale, per carit&agrave; &#8230;.) di far respirare l&#8217;aria buona alle figlie dando loro l&#8217;opportunit&agrave; di imparare a sciare (si sa che nel nome del &ldquo;ti faccio fare quello che non ho potuto fare io&rdquo; a volte i genitori costringono i figli a cose a loro odiose, ma giuro che, alle mie pargole, sciare piace! ) ora  ho trovato un posticino di cui mi sono innamorata: Corteno Golgi.</p>
<p>E dov&#8217;&egrave;? Direte voi &#8230; sarei tentata di non dirvelo, terrorizzata che possa lentamente perder il fascino unico del paesino che nessuno o quasi conosce, tranquillo, senza problemi di parcheggio, silenzioso e pulito anche in piena stagione sciistica, ma mi sento generosa: si trova in provincia di Brescia poco prima dell&#8217;Aprica (che &egrave; gi&agrave; in provincia di Sondrio) arrivando da Edolo (Valcamonica), poco dopo l&#8217;Aprica arrivando da Sondrio, comunque a circa 2 ore di auto da <strong>Milano</strong> e dai suoi negozi (che a pochi giorni dal Natale somigliano pi&ugrave; a dei campi di battaglia che a <a href="http://www.outlet-milano.biz/">luoghi di shopping</a>).</p>
<p>Meno di 1000 metri sul livello del mare; prati, boschi, torrenti, cascatelle e tutti i servizi necessari, anche per chi non ha la macchina &#8230; tutto qui? SI&#8217; !!!!</p>
<p>L&igrave; ci si da tutti del &ldquo;tu&rdquo;, cosa che magari a qualcuno pu&ograve; dar fastidio, ma per me &egrave; grande motivo di gioia &#8230;.. , la gente &egrave; estremamente schietta e cordiale, il cibo favoloso, con chiari radici Valtellinesi, e quindi, alla faccia del colesterolo e della linea ci si pu&ograve; deliziare con salumi, formaggi, pizzoccheri, &ldquo;Sciatt&rdquo;, grigliate, salm&igrave;, &ldquo;Cuz&rdquo; &#8230;. tanto poi basta fare due passi e si smaltisce &#8230;. (ma quando mai? Lo so, ma lasciatemi l&#8217;illusione, altrimenti non mi godo il pasto!).</p>
<p>Detto questo, altrettanto &ldquo;godibili&rdquo; sono il pane e formaggio che si gustano seduti su di un prato ammirando la vallata dopo una bella camminata: sentieri e mulattiere ti portano attraverso boschi e pascoli, dove ho scoperto che ci sono un sacco di cose interessanti e &ldquo;fruibili&rdquo;: ho imparato a riconoscere tante erbe, fiori, funghi e frutti &#8230;.. sotto la guida paziente e sicura di nonna Angela ho raccolto mirtilli, lamponi e more, germogli di luppolo (ottimi per la frittata e di dice anche afrodisiaci &#8230;.), spinacini (germogli di <font size="3"><strong>Silene</strong></font><font></font><font size="3"> vulgaris</font>), bacche di ginepro, fiori di tarassaco, funghi (anche se i porcini li trova solo lei!!!), bacche di rosa canina,  insomma un sacco di cose salutari, ma giuro anche buone!</p>
<p>Ora, per non fare la figura di quella che pensa solo ai piaceri del palato (IO? Ma quando mai!) vi racconto qualcosa di pi&ugrave; sulla storia del paese, che vanta di aver dato i natali a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camillo_Golgi">Camillo Golgi</a>.</p>
<p>Golgi nacque a Corteno (prima si chiamava solo cos&igrave;) nel 1843  in una casa nei pressi della Chiesa. Nel 1906, questo cortenese, medico istopatologo, vinse niente di meno che il Nobel per la Medicina (<em>bambini respirate che qui l&#8217;aria &egrave; intelligente!!!</em>) grazie ai suoi studi sulle cellule neuronali.</p>
<p>Ricorre quest&#8217;anno il centenario della consegna dell&#8217;ambito premio ed il paese commemora l&#8217;anniversario con una serie di iniziative, tra cui l&#8217;apertura di un <strong>Museo </strong>a lui dedicato</p>
<p>Il territorio comunale di Corteno Golgi &egrave; piuttosto vasto, pur contando solo 2000 abitanti: la frazione pi&ugrave; settentrionale San Pietro Aprica, confina con il comune dell&#8217;Aprica, localit&agrave; sciistica rinomata, mentre in frazione Sant&#8217;Antonio ci si trova immersi nel magnifico panorama di una delle prime <strong>Riserve Naturali della Lombardia</strong>, solcata da due magnifiche valli: la Val Brand&eacute;t e Campovecchio, dove non &egrave; difficile incontrare cervi, ermellini, caprioli, volpi ed avvistare fra le vette un&#8217;aquila reale. Ma la Riserva di Sant&#8217;Antonio &egrave; solo una della tante zone di natura intatta del circondario infatti vi sono anche il Parco delle Orobie Valtellinesi e quello dell&#8217;Adamello, nonch&eacute; la Riserva Naturale di Piangembro.</p>
<p>La salita per la Val Brand&eacute;t &egrave; piuttosto impegnativa: la strada &egrave; larga, adatta anche al passaggio di fuoristrada (che per&ograve; possono accedere sole se muniti di permesso speciale), ma abbastanza ripida, mentre per arrivare a Campovecchio si percorre uno stretto sentiero a lato del torrente, all&#8217;ombra del bosco,  senza salite particolarmente impegnative e di una bellezza mozzafiato (entrambe le passeggiate sono adatte anche a bambini &#8230;. se hanno voglia di camminare!).</p>
<p>Un&#8217;altra bella passeggiata estiva o tardoprimaverile, veramente poco impegnativa, &egrave; quella che si pu&ograve; fare a Pian di Gembro &#8211; Trivigno, tra i 1400 ed i 1800 metri di altitudine: entrambe le frazioni del comune di Tirano (qui siamo gi&agrave; in <strong>provincia di Sondrio</strong>) si possono raggiungere in auto e da qui si dipartono numerosi sentieri pianeggianti che solcano pascoli, declivi circondati da un paesaggio indimenticabile.</p>
<p>Se, saziata la vista, non disdegnate un buon pasto mi sento di consigliare caldamente un pranzo all&#8217;<strong>Hotel Paradiso</strong>: non perdetevi gli &ldquo;sciatt&rdquo;, ma neppure i pizzoccheri, favolosa la grigliata, succulente le salsicce, profumati i salumi, delicatissime le &ldquo;manfrigole&rdquo;, meravigliosi i mirtilli sciroppati con il gelato o la panna montata &#8230;. l&#8217;ideale &egrave; andarci due o tre volte!!!</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa: se arrivate dalla Valcamonica, consiglio, partendo al mattino, di impiegare la giornata di viaggio anche per visitare il <strong>Parco delle Incisioni Rupestri</strong> (Patrimonio UNESCO), <strong>Boario Terme</strong> che incontrate lungo il tragitto &#8230; e, perch&egrave; no, se avete bisogno di biancheria intima c&#8217;&egrave; un conveniente <strong>spaccio della Cotonella</strong>, sempre lungo la strada &#8230; non si sa mai</p>
<p>Insomma Corteno e tutto il circondario vale una visita, anzi quattro: in Estate, Inverno, Primavera e Autunno &#8230; ma mi raccomando non ditelo a nessuno e soprattutto:</p>
<p align="CENTER">&nbsp;</p>
<div align="CENTER"><strong>RISPETTATE LA NATURA</strong></div>
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		<title>Oh bej oh bej</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 17:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<category><![CDATA[feste]]></category>
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		<description><![CDATA[La fiera degli &#34;Oh bej Oh bej&#34; si svolge in coincidenza con la festivit&#224; di Sant&#8217;Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo. Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virt&#249; delle loro merci per attirare i clienti. L&#8217;origine della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eventi-milano.info/"><img width="125" vspace="5" hspace="5" height="125" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/eventi_milano_info.jpg" alt="Eventi a Milano" /></a>La fiera degli &quot;Oh bej Oh bej&quot; si svolge in coincidenza con la festivit&agrave; di Sant&#8217;Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo.</p>
<p>Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virt&ugrave; delle loro merci per attirare i clienti.</p>
<p>L&#8217;origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verit&agrave; storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all&#8217;inizio del 1300 papa Pio IV invi&ograve; a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l&#8217;affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pens&ograve; bene di entrare a Milano il giorno di Sant&#8217;Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San&#8217;Ambrogio.</p>
<p>Questo &egrave; solo uno dei tanti <a href="http://www.eventi-milano.info/">eventi </a>che si svolgono a Milano, una citt&agrave; interessante da vivere e da visitare.</p>
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		<title>Storia di lecco</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 14:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le origini La comparsa dell&#8217;uomo sul territorio lecchese &#232; databile 2500 A.C.; i ritrovamenti archeologici per&#242; attestano che solo in corrispondenza della citt&#224; alta vi furono insediamenti, il che dimostra che la pianura su cui ora sorge il centro cittadino era ancora occupata quasi interamente dal lago. Reperti risalenti all&#8217;epoca romanica fanno supporre, data la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><h3><a href="http://www.lecconline.net/"><img width="125" vspace="5" hspace="5" height="125" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/lecconline_net.jpg" alt="lecco online" /></a>Le origini</h3>
<p>La comparsa dell&#8217;uomo sul territorio lecchese &egrave; databile 2500 A.C.; i ritrovamenti archeologici per&ograve; attestano che solo in corrispondenza della citt&agrave; alta vi furono insediamenti, il che dimostra che la pianura su cui ora sorge il centro cittadino era ancora occupata quasi interamente dal lago. Reperti risalenti all&#8217;epoca romanica fanno supporre, data la loro esiguit&agrave;, che neppure quel periodo vide fiorire insediamenti di rilevanza storica e che <a href="http://www.lecconline.net/">Lecco</a> fu quasi certamente solo una base militare per la difesa del lago dalle incursioni dei Reti</p>
<p><h3>Il nome della citt&agrave;</h3>
<p>Intorno al 1000 a.C. popolazioni galliche e celtiche transitavano nel lecchese per motivi commerciali e ci&ograve; indurrebbe a pensare ad una derivazione celtica, da &quot;Leuki&quot;, del nome &quot;Lecco&quot;. Non si pu&ograve; per&ograve; dimenticare che i &quot;Leuki&quot; in questione a quell&#8217;epoca erano insediati solo in Francia e questo non depone a favore di questa teoria. Sono altri vocaboli, di origine indoeuropea, che potrebbero avere dato il nome alla citt&agrave;: &quot;locas&quot; (campo), o &quot;lucus&quot; (paese)</p>
<p><h3>Il Medioevo</h3>
</p>
<p>Nell&#8217;Alto Medioevo crebbe l&#8217;importanza di Lecco come centro nodale delle vie che univano Bergamo e Como con il lungo lago, il fiume Adda e i Passi Spluga e Stelvio; a testimoniare ci&ograve; vi sono varie costruzioni fortificate risalenti a quell&#8217;epoca. Non &egrave; da dimenticare anche la rilevanza della produzione del ferro in quella zona, grazie alla presenza di miniere e alla possibilit&agrave; della sua lavorazione presso il torrente Gerenzone. <br />
La caratteristica forma urbana di Lecco &egrave; da ricercare nelle sue origini medioevali: i quartieri sono poco distanziati e specializzati (quartiere agricolo, dei pescatori, militare e commerciale) cos&igrave; che Lecco, nel Medioevo, non definisce un&#8217;unica entit&agrave;, ma un&#8217;insieme di villaggi. <br />
Nel XII secolo venne costituito il Comune di Lecco</p>
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		<title>Sondrio</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 15:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Sondrio]]></category>
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		<description><![CDATA[La frana di Tresenda A causa delle forti piogge di quei giorni, una parte dei terreni coltivati a vigneto franarono a valle provocando 18 morti nella piccola frazione di Tresenda. L&#8217;albero della libert&#224; Le vicende di Sondrio e dell&#8217;intera Valtellina sono da sempre state tumultuose e segnate da lotte e annessioni a regni diversi. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><h3><a href="http://www.sondrioweb.net/"><img width="125" height="125" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/sondrioweb.jpg" alt="Sondrio " /></a>La frana di Tresenda</h3>
<p>
A causa delle forti piogge di quei giorni, una parte dei terreni coltivati a vigneto franarono a valle provocando 18 morti nella piccola frazione di Tresenda.</p>
<p><h3>L&#8217;albero della libert&agrave;</h3>
<p>Le vicende di <a href="http://www.sondrioweb.net/">Sondrio</a> e dell&#8217;intera Valtellina sono da sempre state tumultuose e segnate da lotte e annessioni a regni diversi. Con il trattato di Teglio, siglato agli inizi del Cinquecento, la citt&agrave; passa sotto il governo dei Grigioni dei quali diventa un importante centro di potere, ma, ben presto, la differenza di religione tra grigioni protestanti e valtellinesi cattolici si acuisce sempre pi&ugrave; e sfocia in una vera e propria rivolta, il cui pretesto &egrave; rappresentato dall&#8217;uccisione dell&#8217;arciprete di <a href="http://www.zerodelta.net/sondrio.php">Sondrio</a>, Nicola Rusca nel 1620. <br />
L&#8217;episodio &egrave; stato definito &quot;il sacro macello&quot; poich&eacute; cost&ograve; la vita a oltre 400 tra funzionari retici e riformatori protestanti. In quegli anni, la citt&agrave; assunse un governo autonomo che resister&agrave; in carica fino al 1639, anno in cui il Trattato di Milano sancisce il ritorno della sovranit&agrave; grigione sull&#8217;intera valle. Per ben oltre un secolo le cose si mantengono quasi inalterate, ma alla fine del Settecento cominciano a diffondersi in tutto il Nord Italia le idee di fratellanza, uguaglianza e, soprattutto, libert&agrave; portate dalla rivoluzione francese. Al termine di un&#8217;assemblea tenutasi nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, il popolo di Sondrio scende in piazza e pianta l&#8217;albero della Libert&agrave;, simbolo concreto di ribellione al potere dei grigioni. Poco dopo, la Valtellina viene annessa alla Repubblica Cisalpina ed inserita nel Dipartimento dell&#8217;Adda e dell&#8217;Oglio.</p>
<p><h3>La frana della Val di Pola</h3>
<p>Il 17 luglio del 1987 su tutta la zona della Val di Pola cadono oltre 30 centimetri di pioggia, quasi un quarto di tutta l&#8217;acqua che precipita solitamente sull&#8217;intera valle nel corso di un anno. Con il passare dei giorni, le condizioni sembrano lentamente migliorare ma il mattino del 28 luglio, un&#8217;immensa frana di quaranta milioni di metri cubi di terra e rocce si stacca dalle cime del Redasco abbattendosi da un&#8217;altezza di circa duecento metri sui comuni di Morignone, Sant&#8217;Antonio, Aquilone , Foliano e Castellaccio San Martino e ricoprendo completamente l&#8217;intero fondo della valle. <br />
Alla fine le vittime della spaventosa catastrofe i morti furono cinquantatr&eacute; e millecinquecento i senzatetto.</p>
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		<title>Toponomastica milanese</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 15:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[toponomastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Piazza Vetra In epoca romana nella zona della piazza passavano due fiumi, il Seveso e il Nirone che poi si univano in unico corso d&#8217;acqua chiamato Vettabia. Con la costruzione delle mura massimiane questi fiumi vennero deviati e usati per la costruzione del fossato. Il luogo deve probabilmente il suo nome a un antico accampamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.milanoxnoi.it/"><img width="125" vspace="5" hspace="5" height="125" align="left" alt="Milano per noi" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/milanoxnoi.jpg" /></a><span style="font-weight: bold;">Piazza Vetra</span></p>
<p>In epoca romana nella zona della piazza passavano due fiumi, il Seveso e il Nirone che poi si univano in unico corso d&#8217;acqua chiamato Vettabia. Con la costruzione delle mura massimiane questi fiumi vennero deviati e usati per la costruzione del fossato. Il luogo deve probabilmente il suo nome a un antico accampamento romano situato nella zona, appunto &quot;castra vetera&quot;.</p>
<p><strong>Teatro alla Scala</strong></p>
<p>I lavori di costruzione del teatro lirico pi&ugrave; famoso del mondo iniziarono nel 1776, anno in cui, a causa di un incendio, era stato distrutto il teatro di corte dell&#8217;antico Palazzo Reale. In quel luogo sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala, che venne a suo tempo fatta erigere da Beatrice Regina della Scala, moglie di Bernab&ograve; Visconti.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ca&#8217; granda</span></p>
<p>Questo enorme edificio di circa 43000 metri quadri venne costruito dagli Sforza e inaugurato nel 1456; in un unico luogo riuniva tutti i precedenti piccoli ospedali della citt&agrave;. La progettazione del palazzo segu&igrave; criteri igienici per l&#8217;epoca, per fare un esempio i servizi erano nella parte bassa dell&#8217;edificio e gli scarichi defluivano verso il vicino naviglio. Per questo motivo l&#8217;edificio rimase la sede dell&#8217;ospedale fino al 1939 quando venne trasferito alla pi&ugrave; moderna struttura di Niguarda. Fortunatamente quando venne parzialmente distrutto dai bombardamenti alleati del &#8217;43 l&#8217;edificio era vuoto. Restaurato nel dopoguerra &egrave; oggi sede dell&#8217;universit&agrave; statale.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Broletto</span></p>
<p>Nel luogo in cui ora si trova il Palazzo della Ragione nel 1228 venne costruito un palazzo detto il &quot;Broletto Nuovo&quot; perch&egrave; sostituiva il &quot;Broletto Vecchio&quot; situato nell&#8217;attuale piazzetta Reale. Il nome &quot;broletto, brolo&quot; indicava il prato in cui l&#8217;arcivescovo esercitava la giustizia nell&#8217;alto medioevo.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">i Bastioni</span></p>
<p>Per due volte Federico il Barbarossa assedi&ograve; <a href="http://www.milanoxnoi.it/">la citt&agrave; di Milano</a>, trovando alleati politici e militari nelle citt&agrave; lombarde che per tanti anni avevano subito l&#8217;egemonia dei milanesi. Per tentare di contrastare gli assalti nemici venne creato un fossato circolare all&#8217;esterno delle mura massimiane; con la terra estratta venne costruita una cinta di bastioni sul percorso dell&#8217;attuale &quot;cerchia dei navigli&quot;.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">via Case Rotte</span></p>
<p>Durante l&#8217;Alto Medioevo a Milano emersero fiorenti industrie, in special modo per la lavorazione dei metalli e della lana e la costruzione dei Navigli caus&ograve; un grande impulso positivo per tutte le attivit&agrave; commerciali. Inevitabilmente con il crescere dell&#8217;economia crebbero le lotte politiche. La famiglia dei Torriani, e Martino della Torre in particolare, dominarono per lungo tempo la scena politica milanese e da loro vennero realizzate importanti opere pubbliche che conquistarono il favore della popolazione. Alla fine del tredicesimo secolo cominci&ograve; una lunga lotta tra Torriani e Visconti, conclusa col predominio di questi ultimi nel 1311 e la ferocia con cui i Visconti si accanirono sulla abitazioni dei Torriani &egrave; testimoniata ancora oggi dal nome di una via: Case Rotte.</p>
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