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	<title>Viaggiare in Italia &#187; Marche</title>
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		<title>Storia di Pesaro</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 14:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Notizie sulla storia di Pesaro La rocca Costanza&#160;&#160;&#160; &#160;&#160;&#160; La rocca Costanza di Pesaro &#232; catalogabile come modello di &#34;rocca di pianura&#34; rinascimentale a pianta quadrata orientata sui quattro punti cardinali con torrioni cilindrici ai vertici, scarpati e spartiti da toro lapideo come le stesse cortine, ma parimenti mancanti d&#8217;apparati a sporgere, forse demoliti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notizie sulla storia di <a href="http://www.pesaro-urbino.org/">Pesaro</a></p>
<p><strong>La rocca Costanza&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><br />
La rocca Costanza di Pesaro &egrave; catalogabile come modello di &quot;rocca di pianura&quot; rinascimentale a pianta quadrata orientata sui quattro punti cardinali con torrioni cilindrici ai vertici, scarpati e spartiti da toro lapideo come le stesse cortine, ma parimenti mancanti d&#8217;apparati a sporgere, forse demoliti in epoca borgesca. La Rocca Costanza, con la sua indubbia prevalenza formale, si configura come il primo e pi&ugrave; significativo manufatto fortificatorio marchigiano nell&#8217;ambito del tipo della rocca di pianura a quadrilatero con torrioni cilindrici angolari, che tanta fortuna avr&agrave; nello scacchiere Riario-sforzesco in Emilia Romagna e nelle Marche con l&#8217;ep&igrave;gona rocca a Senigallia. Nonostante le ristrutturazioni e la perdita dell&#8217;originaria configurazione quattrocentesca, quella pesarese, anche per precocit&agrave;, assume quindi una rilevanza tipologica di livello nazionale che, tramite i disegni di Leonardo, giunger&agrave; sino in Francia, a configurare il castello di Chambord presso Amboise, nel 1518.</p>
<p><strong><a href="http://www.pesaro-urbino.org/"><img align="left" width="300" vspace="5" hspace="5" height="195" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Pesaro-Piazza_del_Popolo,_Pesaro,_Italy.jpg" alt="Pesaro: piazza del popolo" /></a>Origine della citt&agrave;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><br />
La moderna denominazione di Pesaro sembra derivare dal fiume che bagna la citt&agrave; presso la propria foce, l&#8217;odierno Foglia, che in epoca romana si chiamava Isaurum o Pisaurum o Pisaurus. Non mancano, come in tutti i casi di incertezza etimologica, supposizioni bizzarre come quella che collega la voce Pisaurum al fatto che in questa citt&agrave; i Galli &quot;pesarono l&#8217;oro&quot; tolto ai Romani dopo la famosissima spedizione del Brenno.</p>
<p><strong>Palazzo Ducale&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><br />
Nel Palazzo Ducale, che ha visto susseguirsi il dominio di potenti famiglie come i Malatesta, Sforza e i Della Rovere, si sono celebrate con grande sfarzo le nozze tra Camilla D&#8217;Aragona e Costanzo Sforza.</p>
<p><strong>L&#8217;antica via Flaminia&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><br />
La storica via Flaminia, fatta aprire da Caio Flaminio nell&#8217;anno 202 a.C., costituisce oggi, soprattutto nel tratto che attraversa la provincia di Pesaro, un autentico unicum per la presenza di ponti, tagli nella roccia, gallerie, lastricati, sostruzioni, chiavicotti, cippi stradali e iscrizioni. Un complesso di resti archeologici di eccezionale rilevanza costituitosi attraverso i secoli col sovrapporsi di stratificazioni e di interventi costruttivi vari. Gi&agrave; nei pressi di Pontericcioli, lungo un tracciato diverso da quello attuale, emergono numerose strutture romane, compresa una monumentale sostruzione in pietra grigia e, poco pi&ugrave; avanti, il cosiddetto Ponte Grosso, a due arcate, separate da un piccolo frangiacque. Un secondo monumentale Ponte Grosso, sempre in comune di Cantiano, consente ancora oggi alla Flaminia di superare agevolmente il Burano tramite due arcate larghe circa 7 metri (23 piedi romani), con pilone centrale di 5.60 metri e frangiacque che ripete la struttura originaria di et&agrave; augustea in pietra corniola, accuratamente tagliata in cave sul posto.</p>
<p><strong>Pesaro&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong><br />
Pesaro, capoluogo di provincia, con <a href="http://www.pesaro-urbino.org/">Urbino </a>e porto delle Marche, sorge sulle coste del mare Adriatico, in un terreno piano e alluvionale, ora bonificato; essa si trova nella valle appenninica sulla sponda destra del fiume Foglia. Si compone di un centro antico, dove &egrave; possibile riconoscere la caratteristica impostazione a scacchiera della citt&agrave; romana e la successiva struttura rettangolare dei primi secoli del medioevo, e di una zona moderna che si allunga lungo la costa sia a nord che a sud. Nell&#8217;antichit&agrave;, i Piceni furono i possessori di questa citt&agrave; e nel 194 a.C. divenne una colonia romana, chiamata Pisaurum, che deriva dal nome latino del fiume Foglia. Fu resa pi&ugrave; forte nel periodo imperiale romano, quando si svilupp&ograve; anche come centro commerciale. Durante il periodo barbarico sub&igrave; stragi e devastazioni. Con la donazione del re dei Franchi Pipino ebbe inizio la secolare appartenenza della citt&agrave; allo stato della chiesa. Nel X secolo raggiunse libert&agrave; comunale; successivamente la storia politica di Pesaro si unisce a quella dello Stato della Chiesa.</p>
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