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	<title>Viaggiare in Italia &#187; Toscana</title>
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	<description>Il turismo in Italia e internet</description>
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		<title>Pisa</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 15:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<category><![CDATA[città d'arte]]></category>
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		<description><![CDATA[La citt&#224; di Pisa, capoluogo di provincia, &#232; nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero. Si dibatte ancora oggi su chi ha fondato la citt&#224;, ma &#232; certo che era gi&#224; sede di traffici con i Greci, i Fenici e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La citt&agrave; di <a href="http://www.zerodelta.net/pisa.php">Pisa</a>, capoluogo di provincia, &egrave; nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero. <br />
<img width="300" vspace="5" hspace="5" height="400" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Leaning_tower_of_pisa_2_resize.jpg" alt="La torre pendente di Pisa" />Si dibatte ancora oggi su chi  ha fondato la citt&agrave;, ma &egrave; certo che era gi&agrave; sede di traffici con i Greci, i Fenici e i Galli almeno dalla met&agrave; del VI secolo a.C.. soprattutto grazie alla sua posizione strategica sulle rive dell&#8217;Arno che la rese luogo adatto ad un porto. <br />
Gioiello della citt&agrave; &egrave; la gi&agrave; menzionata <strong>Piazza dei Miracoli</strong>, dichiarata dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanit&agrave; nel 1987: la famosa piazza comprende il <strong>Duomo</strong>, un bianco ed imponente edificio iniziato nel 1064 e completato nel XII secolo, cattedrale medievale intitolata a Santa Maria, &egrave;  una basilica a cinque navate col transetto a tre navate, il <strong>Battistero</strong>, dedicato a San Giovanni Battista, s&#8217;innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo e il Campanile, conosciuto come la <strong>Torre di Pisa</strong> o torre pendente, interamente ricoperta in marmo bianco e simbolo della citt&agrave;; &egrave;, a ragione,  considerata una delle torri pi&ugrave; famose al mondo, oltre che per la bellezza architettonica per la pendenza che &egrave; fra le pi&ugrave; note e bizzarre peculiarit&agrave;. La torre infatti fu eretta nell&#8217;arco di due secoli e gi&agrave; dopo la costruzione dei primi tre ordini di archi la cedevolezza del terreno sottostante, solcato da falde acquifere, fece s&igrave; che i lavori si interrompessero. Fu solo un secolo dopo, nel 1275, sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, che l&#8217;edificazione riprese con la costruzione di altri tre piani tentando di compensare la pendenza facendo s&igrave; che la nuova porzione si incurvasse in senso opposto. La torre fu completata poi definitivamente alla met&agrave; del secolo successivo, quando fu aggiunta la cella campanaria. <br />
Solo recentemente, nell&#8217;ultimo decennio del XX secolo, alcuni lavori di consolidamento hanno leggermente raddrizzato la torre e rallentato il progressivo inclinarsi della stessa, cos&igrave; che &egrave; stato anche possibile riaprirla alle visite del pubblico.<br />
Sul lato nord della piazza dei Miracoli, a sinistra della Cattedrale a nord, si trova il Camposanto Monumentale: iniziato da Giovanni di Simone nel 1278, venne completato soltanto alla fine del &#8217;500. L&#8217;edificio &egrave; stato poi gravemente danneggiato da un bombardamento nel corso dell&#8217;ultima guerra. Il Camposanto &egrave; lungo 130 m. e si affaccia sulla piazza con 43 arcate cieche. L&#8217;intera facciata &egrave; rivestita in marmo bianco. L&#8217;interno &egrave; costituito da quattro gallerie che si affacciano sulla parte centrale scoperta tramite grandi arcate a tutto sesto; qui si trovano ancora le tombe di celebri pisani accanto a sarcofagi di epoca pi&ugrave; remota. L&#8217;attenzione maggiore deve per&ograve; essere data agli affreschi e alle sinopie che spesso, gi&agrave; danneggiati dal tempo e dalla guerra, sono stati trasferiti in aree adiacenti pi&ugrave; sicure o nei musei cittadini.</p>
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		<title>Le spiagge più belle della Versilia</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 12:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Forte dei Marmi]]></category>
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		<description><![CDATA[Come molti gi&#224; sapranno, la Versilia, situata nell&#8217;area a nord-ovest della Toscana, all&#8217;interno della Provincia di Lucca, &#232; soprattutto famosa ed apprezzata per le sue spiagge e per il mare cristallino. &#160; Se anche voi volete partire alla volta della Versilia ma non sapete quale localit&#224; balneare o citt&#224; scegliere per trascorrere le vostre vacanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti gi&agrave; sapranno, la Versilia, situata  nell&rsquo;area a nord-ovest della Toscana, all&rsquo;interno della Provincia  di Lucca, &egrave; soprattutto famosa ed apprezzata per le sue spiagge e  per il mare cristallino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se anche voi volete partire alla volta della  Versilia ma non sapete quale localit&agrave; balneare o citt&agrave; scegliere  per trascorrere le vostre vacanze estive, ecco un elenco delle <a href="http://www.sunbrellaweb.it/spiagge/versilia">spiagge della  Versilia</a> tra le pi&ugrave; belle della zona.</p>
<p>Vediamole insieme:</p>
<p><strong>1.</strong><strong> </strong><strong>Forte dei Marmi. </strong></p>
<p>E&rsquo; una delle localit&agrave;  balneari versiliane pi&ugrave; famose e mondane, simbolo del turismo Vip  italiano e straniero. Tra i locali storici della zona ci sono la  &ldquo;Capannina&rdquo;, il &ldquo;Caff&egrave; Morin&rdquo; e la &ldquo;Pizzeria Alessio&rdquo;.  Oltre alle splendide spiagge, tra le aree di interesse ci sono il  &ldquo;Fortino&rdquo; della citt&agrave; e il Museo della Satira e della  Caricatura, per il divertimento di tutta la famiglia. Si pu&ograve;  scegliere anche tra numerosi <a href="http://www.hotelacapulco.it/">hotel  a Forte dei Marmi</a>, dove concedersi piacevoli momenti di relax.</p>
<p><strong>2.</strong><strong> </strong><strong>Marina di Pietrasanta. </strong></p>
<p>Inserita all&rsquo;interno  del Comune di Pietrasanta, questa area di costa &egrave; una delle pi&ugrave;  suggestive della Versilia. La Marina di Pietrasanta si estende per 4  chilometri tra Forte dei Marmi e Camaiore. Qui si trovano alcuni  locali celebri della movida Vip come la Bussola e il Twiga.</p>
<p><strong>3.</strong><strong> </strong><strong>Lido di Camaiore. </strong></p>
<p>La costa di Camaiore,  grazioso borgo in provincia di Lucca, &egrave; caratterizzata da una sabbia  finissima e da un mare da cartolina, qualit&agrave; molto apprezzate dai  numerosi visitatori che ogni anno la scelgono come meta delle loro  vacanze.</p>
<p><strong>4.</strong><strong> </strong><strong>Marina di Viareggio. </strong></p>
<p>I primi bagni nella  marina di Viareggio furono aperti nel lontano 1828. Da allora ad oggi  questa area costiera si &egrave; sviluppata sempre di pi&ugrave; accogliendo  migliaia e migliaia di turisti ogni anno. Qui la sabbia &egrave; finissima  e molto morbida, inoltre la discesa verso il mare &egrave; molto dolce e  omogenea. La marina di Viareggio &egrave;, in aggiunta, ben attrezzata per  molti sport acquatici come il surf ed il windsurf.</p>
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		<title>Monumenti di Firenze</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 12:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cenacolo di Andrea del Sarto Antico refettorio del convento vallombrosano annesso alla chiesa di San Michele. Costruito nel corso di un ampliamento del convento agli inizi del XVI secolo, Andrea del Sarto vi affresc&#242; &#34;l&#8217;Ultima Cena&#34;. Sulle pareti libere del refettorio sono distribuiti dipinti del&#8217;500 fiorentino tra cui opere di Vasari, Raffaellino del Garbo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img width="125" vspace="5" hspace="5" height="125" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/firenzearte_info.jpg" alt="Arte a Firenze" />Il Cenacolo di Andrea del Sarto </strong></p>
<p>Antico refettorio del convento vallombrosano annesso alla chiesa di San Michele. Costruito nel corso di un ampliamento del convento agli inizi del XVI secolo, Andrea del Sarto vi affresc&ograve; &quot;l&#8217;Ultima Cena&quot;. Sulle pareti libere del refettorio sono distribuiti dipinti del&#8217;500 fiorentino tra cui opere di Vasari, Raffaellino del Garbo e Ceraiolo.</p>
<p><strong>La Cupola del Brunelleschi</strong></p>
<p>E&#8217; possibile camminare attraverso gli interspazi delle mura del Duomo, salendo 463 gradini per giungere fino alla lanterna della famosa cupola realizzata dal Brunelleschi nel 1436.</p>
<p><strong>La Cattedrale di Santa Maria del Fiore</strong></p>
<p>E&#8217; il massimo monumento religioso cittadino, improntato allo stile gotico di semplici linee che fu proprio di Firenze. Iniziato da Arnolfo di Cambio nel 1296, fu coronato dalla cupola del Brunelleschi nel 1436.</p>
<p><strong>Il Battistero</strong></p>
<p>Uno dei piu&#8217;antichi edifici di Firenze, ricordato da Dante come il &quot;bel San Giovanni&quot;. Per alcuni risale nella sua struttura al V secolo, per altri la costruzione &egrave; romanica del XI secolo. La cupola che ricopre la struttura ottagonale splende di mosaici di vari artisti, tra i quali Cimabue.</p>
<p><strong>La Loggia di San Paolo</strong></p>
<p>La Loggia di San Paolo del 1496 sorge di fronte alla chiesa di Santa Maria Novella ed &egrave; ornata da eleganti arcate con colonne. Sulla fronte si trovano i famosi medaglioni in terracotta di Giovanni della Robbia. Sotto il portico, la bella lunetta raffigurante l&#8217;incontro di San Domenico e San Francesco di Andrea della Robbia.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei monumenti pi&ugrave; celebri di Firenze, una citt&agrave; infinitamente ricca di arte e di cultura, tanto che ancora oggi l&#8217;<a href="http://www.firenzearte.info/">arte a Firenze</a> costituisce uno spettacolo senza pari con eventi che si celebrano ogni giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La torre delle ore di Lucca</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[D&#8217;origine medievale (appartenuta alle facoltose famiglie Quartigiani e Diversi), la Torre Civica di Lucca &#232; uno dei posti pi&#249; elevati da cui contemplare la citt&#224;, aperta dal 1999 al pubblico dopo il laborioso restauro. Nel 1390 fu fornita del primo orologio, su decisione del Consiglio di Lucca, costruito dall&#8217;artigiano lucchese Labruccio di Gilio Cerlotti: si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="231" align="left" alt="La piazza di Lucca" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/lucca4_310504.jpg" />D&#8217;origine medievale (appartenuta alle facoltose famiglie Quartigiani e Diversi), la Torre Civica di <a href="http://www.luccaxnoi.it/">Lucca </a>&egrave; uno dei posti pi&ugrave; elevati da cui contemplare la citt&agrave;, aperta dal 1999 al pubblico dopo il laborioso restauro.</p>
<p>Nel 1390 fu fornita del primo orologio, su decisione del Consiglio di Lucca, costruito dall&#8217;artigiano lucchese Labruccio di Gilio Cerlotti: si trattava di un orologio senza quadrante che batteva i 24 rintocchi su una campana.</p>
<p>Un secolo dopo (la Torre delle Ore era diventata <strong>Torre Civica</strong>) furono aggiunte le ore evidenziate da una lancetta e nel 1746 fu deciso l&#8217;inserimento di un orologio pi&ugrave; moderno, affidato alla realizzazione dell&#8217;insigne maestro ginevrino Louis Simon in collaborazione col lucchese Sigismondo Caturegli. Sul quadrante furono verniciati i 12 numeri romani e la lancetta fu sostituita da un&#8217;altra sagomata e con stella centrale. Anche le campane furono sostituite dal fonditore lucchese Stefano Filippi. Oggi &egrave; possibile ammirare i meccanismi dell&#8217;orologio dopo aver salito i 207 gradini che portano alla sommit&agrave; della Torre Civica.</p>
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		<title>A Siena il primo Archivio di Stato</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Leopoldo II istituisce a Siena l&#8217;Archivio di Stato che va ad assumere il ruolo, sempre importante in una citt&#224; che ha saputo difendere le proprie memorie, del glorioso Archivio delle Riformagioni. Attraverso un &#34;motuproprio&#34; il sovrano contribuisce all&#8217;inizio di un nuovo importante corso per il grande scrigno di memorie dei senesi, che salutano l&#8217;evento con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leopoldo II istituisce a <a href="http://www.sienaxnoi.it/">Siena </a>l&#8217;Archivio di Stato che va ad assumere il ruolo, sempre importante in una citt&agrave; che ha saputo difendere le proprie memorie, del glorioso Archivio delle Riformagioni. Attraverso un &quot;motuproprio&quot; il sovrano contribuisce all&#8217;inizio di un nuovo importante corso per il grande scrigno di memorie dei senesi, che salutano l&#8217;evento con sincera partecipazione.</p>
<p>L&#8217;Archivio di Stato proseguir&agrave; la propria quotidiana attivit&agrave; riunendo documenti di numerosi periodi storici, fonte di studiosi di ogni epoca. Uno scrigno che anche oggi offre sempre nuove verit&agrave; storiche attraverso importanti ritrovamenti che fanno luce sull&#8217;evoluzione storica della cosiddetta &quot;civilt&agrave; senese&quot;. Un Archivio di Stato aggiornato e ricco e che conserva anche la preziosa collezione delle Biccherne.</p>
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		<title>La riva destra dell&#8217;Arno</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 22:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lungarni sulla riva destra di Pisa sono assai pi&#249; animati di quelli della sponda opposta. Si comincia a percorrerli dalla Cittadella eretta presso l&#8217;antico arsenale della repubblica, la cui Torre Guelfa, ricostruita dopo i recenti eventi bellici, fa da suggestivo sfondo ai famosi tramonti pisani. Dopo i sei capannoni costruiti alla fine del Cinquecento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="320" vspace="5" hspace="5" height="240" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Ponte_di_mezzo.jpg" alt="Ponte di Mezzo sull'Arno" />I lungarni sulla riva destra di <a href="http://www.pisaxnoi.it/">Pisa </a>sono assai pi&ugrave; animati di quelli della sponda opposta. <br />
Si comincia a percorrerli dalla Cittadella eretta presso l&#8217;antico arsenale della repubblica, la cui Torre Guelfa, ricostruita dopo i recenti eventi bellici, fa da suggestivo sfondo ai famosi tramonti pisani. Dopo i sei capannoni costruiti alla fine del Cinquecento come Arsenale delle galee dell&#8217;ordine di Santo Stefano, si passa davanti alla chiesa di San Vito, eretta sul luogo dove il 17 giugno 1161 mor&igrave; san Ranieri. Poi, dopo l&#8217;imbocco del ponte Solferino, si apre la vasta, irregolare piazza Francesco Carrara, dominata dal bel monumento a Ferdinando I de&#8217; Medici, opera del Francavilla su modello del Giambologna (1594), qui trasferito nel 1872 dalla spalletta dell&#8217;Arno.</p>
<p>Sulla piazza si affaccia il retro della chiesa di San Nicola, della met&agrave; del XII secolo, la cui facciata incompiuta d&agrave; sulla via Santa Maria. L&#8217;interno, che contiene qualche pregevole opera d&#8217;arte, fu completamente trasformato nel Cinquecento, ma &egrave; ancora intatto il campanile duecentesco, di stile monastico benedettino, attribuito a Nicola Pisano dal Vasari.</p>
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		<title>la Cattedrale di Santo Stefano di Prato</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 21:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pieve di Santo Stefano, poi Duomo e Cattedrale, sorge nell&#8217;area che nel XI secolo vide la fusione del primo nucleo cittadino, Borgo al Cornio, con il contiguo Pratum, che diviene cos&#236; Castrum Prati. Cuore religioso e civile della cittadina, la piazza si &#232; ingrandita nel corso dei secoli in funzione della cattedrale, ricostruita nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pieve di Santo Stefano, poi Duomo e Cattedrale, sorge nell&#8217;area che nel XI secolo vide la fusione del primo nucleo cittadino, Borgo al Cornio, con il contiguo Pratum, che diviene cos&igrave; Castrum Prati. <br />
Cuore religioso e civile della cittadina, la piazza si &egrave; ingrandita nel corso dei secoli in funzione della cattedrale, ricostruita nel X secolo ma risalente addirittura al VI. La struttura romanico-gotica della fabbrica mostra una equilibrata unit&agrave; di forme e volumi nonostante i successivi interventi, la facciata, realizzata tra il 1385 e il 1457 da Lorenzo di Filippo, alterna una bicromia di paramenti in pietra chiara albarese e marmo verde di <a href="http://www.zerodelta.net/prato.php">Prato</a> (serpentino), aprendosi con un portale ogivale del 1413 la cui lunetta ospita la maiolica di Andrea della Robbia raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Stefano e Lorenzo. Sul lato destro risalta il bellissimo pulpito esterno a nido di Donatello e Michelozzo (1438), per l&#8217;ostensione della Sacra Cintola, mentre il campanile a torre del Guidetto (1356) fa d&#8217;appoggio al blocco in albarese del transetto gotico a cappelle (1368) di Talenti e Ghini, che ospita affreschi di Paolo Uccello (Nativit&agrave; della Vergine) e Filippo Lippi (Banchetto di Erode).</p>
<p>La pianta romanica a tre navate, oltre ad esaltare il transetto, racchiude il pulpito del XV secolo di Mino da Fiesole e del Rossellino e il rinascimentale tabernacolo dei fratelli da Maiano. L&#8217;ultima campata &egrave; occupata dalla Cappella del Sacro Cingolo (1386-139O) del di Filippo, che racchiude la reliquia mariana, la cui leggenda &egrave; narrata nel ciclo d&#8217;affreschi di Agnolo Gaddi (1392-1395).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I monumenti di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 20:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Forte di Belvedere Il Belvedere &#232; una bellissima villa fortificata commissionata da Ferdinando I al Buontalenti che la costruisce tra il 1590 e il 1595. Dal giardino del Forte si ha una bellissima veduta di Firenze. Per giungere al Belvedere &#232; necessario uscire dal Giardino dei Boboli a Palazzo Pitti. Oggi &#232; un posto tranquillo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.firenzexnoi.it/"><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="115" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/firenze.jpg" alt="Firenze" /></a><span style="font-weight: bold;">Forte di Belvedere</span></p>
<p>Il Belvedere &egrave; una bellissima villa fortificata commissionata da Ferdinando I al Buontalenti che la costruisce tra il 1590 e il 1595. Dal giardino del Forte si ha una bellissima veduta di Firenze. Per giungere al Belvedere &egrave; necessario uscire dal Giardino dei Boboli a Palazzo Pitti. Oggi &egrave; un posto tranquillo immerso nel verde e d&#8217;estate diventa sede di esposizioni, in genere di arte contemporanea.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Palazzo Medici Riccardi</span></p>
<p>Superbo esemplare di palazzo fiorentino del Rinascimento, voluto da Cosimo de&#8217; Medici. Questi, prima di affidare l&#8217;incarico a Michelozzo, aveva chiesto un progetto a Brunelleschi, ma lo aveva rifiutato perch&egrave; troppo principesco, rivelando non tanto la sua modestia quanto la sua abilit&agrave;. La sua politica era infatti di dominare la citt&agrave; senza rivestire cariche pubbliche, senza apparire ufficialmente al di sopra degli altri. Era infatti stato condannato qualche anno prima, nel 1433, ad un breve esilio a Venezia e a Padova proprio per la sua manifesta volont&agrave; di dominio.&nbsp;Al suo interno pu&ograve; essere ammirata la splendida cappella dei Magi affrescata da Benozzo Gozzoli. Oggi il Palazzo &egrave; sede della Prefettura e della provincia di Firenze, spesso sede di mostre.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Battistero</span></p>
<p>Ricordato da Dante come il &quot;bel San Giovanni&quot; &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi edifici di <a href="http://www.firenzexnoi.it/">Firenze</a>. Per alcuni risale nella sua struttura al IV-V secolo, per altri &egrave; costruzione romanica del XI-XII secolo. Ha pianta ottagonale e lo recinge un doppio ordine di pilastri che reggono in basso una trabeazione e in alto arcate. Vi si accede attraverso tre portali con porte in bronzo, tra le quali la famosa porta del Paradiso, come la defin&igrave; Michelangelo, opera di Lorenzo Ghiberti (1425).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Palazzo Vecchio</span></p>
<p>Il palazzo, iniziato probabilmente da Arnolfo di Cambio, assume l&#8217;immagine del fortilizio, questo perch&egrave; i &quot;signori&quot;, costituenti il governo cittadino, come afferma il cronista fiorentino Dino Compagni, potessero difendersi dalle violenze che avrebbero loro impedito di deliberare con giustizia. La Torre, non centrale, ma spostata verso sinistra, perch&egrave; venne incorporata una vecchia torre preesistente, detta della Vacca, era simbolo di potenza, ma serviva soprattutto per comunicare con il popolo.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Cupola del Brunelleschi</span></p>
<p>Uno degli otto lati del tamburo che regge la Cupola del Brunelleschi &egrave; tutto traforato da una piccola galleria ad archetti. Come mai questa galleria, opera di Daccio d&#8217;Agnolo, non fu proseguita anche sui rimanenti sette lati? La spiegazione &egrave; questa: Michelangelo, richiesto di un parere su quell&#8217;opera appena iniziata, non la trov&ograve; di suo gusto e la defin&igrave;, scherzosamente, &quot;una gabbia di grilli&quot;. Fu cos&igrave; che il povero Daccio d&#8217;Agnolo fu costretto ad interrompere il suo lavoro, nel 1420.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Palazzo Antinori</span></p>
<p>Si trova nell&#8217;omonima piazza al numero civico, 3. La sua costruzione fu commissionata, intorno al 1460, a Giuliano da Maiano da Giovanni Boni, ricchissimo membro dell&#8217;Arte del Cambio. Oggi gli ambienti del Palazzo Antinori non sono visitabili ad eccezione del cortile da cui si accede alla cantinetta, dove &egrave; possibile degustare e anche acquistare ottimi vini.</p>
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