Viaggiare in Italia


C’è chi è interessato all’arte moderna e contemporanea e chi, invece, è profondamente attratto dai capolavori dei grandi pittori del passato, di conseguenza le gallerie d’arte e le pinacoteche, potrebbero sembrare uno l’opposto dell’altro ma non è così: entrambe le strutture si occupano di promuovere, tra il pubblico, il valore e la bellezza dei capolavori di pittura, sia di artisti contemporanei che, dei grandi maestri italiani del passato.

All’interno del sito www.pinacoteche.org, sarà possibile visualizzare tutto l’elenco delle pinacoteche e delle gallerie d’arte presenti in Italia, le strutture sono suddivise per regione, per facilitare la ricerca, e le diverse schede delle strutture forniscono all’utente diverse informazioni: indirizzi, recapiti telefonici e siti internet, nonchè orari di apertura e molte altre informazioni, utili per chi desidera visitare quella determinata struttura.

La sezione Rubriche, alla quale si accede tramite il menù principale, contiene link e recensioni di siti di diversa natura, nonchè un interessante approfondimento sulla Pinacoteca Ambrosiana di Milano (una delle più celebri ed importanti pinacoteche italiane). La sezione Notizie ed Attualità, invece, fornisce news aggiornate sul mondo della cultura e numerose utili ed interessanti guide di viaggio delle principali città e province italiane.

L’Italia vanta un patrimonio storico, artistico e culturale senza eguali e di conseguenza, sul nostro territorio esistono un elevato numero di strutture museali, fondazioni ed istituzioni che si occupano di promuovere e conservare nel tempo il nostro patrimonio culturale. Se desideriamo visitare un museo, esistono diversi modi per reperire le informazioni utili per la visita: affidarci al materiale cartaceo dei diversi comuni o delle province (ma non sempre è facile reperirlo), consultare i siti ufficiali dei musei (ma spesso i siti sono poco aggiornati) oppure, basta una breve visita al sito www.museitaliani.org, un sito internet nato recentemente, che unisce al suo interno, tutte le informazioni più utili sui musei italiani. La visita inizia dall’homepage, dove una breve presentazione introduce l’utente in quelli che saranno i temi trattati all’interno del sito, in seguito, direttamente da questa pagina, sarà possibile, tramite il semplice menù di navigazione, reperire le informazioni desiderate. Tutte le strutture museali saranno suddivise per regione, e più nel dettaglio per provincia: sarà così possibile, direttamente dall’homepage, visualizzare tutte le informazioni sui musei, per esempio, della Toscana ed in seguito di Firenze o di Pisa, tutto con pochi click. Le informazioni delle diverse strutture sono molto dettagliate: indirizzi e recapiti telefonici, siti internet ed e-mail, orari di apertura e prezzi d’ingresso, nonchè brevi descrizioni ed altre informazioni sulla struttura. La sezione Rubriche (alla quale si accede sempre tramite il menù), contiene recensioni di diversi siti (non sempre legati all’argomento cultura), nonchè approfondimenti ed altre informazioni legate al mondo dell’arte e dei musei; notizie aggiornate ed interessanti, invece, sono reperibili nella sezione Notizie.

Nell’ambito delle giornate europee del patrimonio segnalo l’iniziativa della libreria Altieri a Roma

Sabato 23 settembre - Domenica 24 settembre

Palazzo Altieri

Roma, piazza del Gesù 49

apertura straordinaria al pubblico della Libreria Altieri

con l’installazione

tra le carte

Al Fuoco! Al Fuoco! la Libreria Altieri…

di Emilio Farina

dalle ore 16.00 alle ore 21.00

ingresso gratuito

In occasione delle Giornate Europee della Cultura, quest’anno dedicate alla “Memoria venuta da lontano” e quindi in special modo agli archivi, alla storia, alle ricerche, la Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e l’Associazione Dimore Storiche Italiane-Sez. Lazio promuovono l’apertura della Libreria Altieri  da parte di Federica di Napoli Rampolla, responsabile e curatrice dell’Archivio di casa, con l’inaugurazione dell’installazione

“Al Fuoco! Al Fuoco!…” di Emilio Farina.

Un sottile filo di fumo comincia a serpeggiare sotto la scura porta, si affaccia timido dagli alti finestroni per esser subito rapito dal vento del grande cortile, e prima che il rivelatore lì in alto, al centro della grande volta lontana, abbia dato il suo inutile allarme, in quanto nello storico salone non è stato possibile installare alcun sistema di spegnimento veloce e non dannoso, le fiamme felici e voraci hanno già divorato decine di metri di scaffalature e secoli di storia.

I conti delle spese dei tanti Cardinali della famiglia, i pingui benefici ecclesiastici, le descrizioni delle rendite dei feudi, le smanie edilizie dei principi con gli annessi registri delle fabbriche e tutte le scoperte per molte future generazioni di studiosi, i lasciti di suor Celeste Altieri e quelli di tanti altri, noti o meno famosi, religiosi di casa, le piccole annotazioni, quasi sempre economiche, e gli strabilianti, imprevisti incontri con i grandi nomi della storia dell’arte, tutto questo, e molto altro ancora che non potremo mai più valutare, si riduce, in un attimo, in un inerte, sporco, mucchio di cenere oscura.

La performance di Emilio Farina, nel salone ormai noto per le rassegne concertistiche di musica da camera, vuole segnalare provocatoriamente la mancanza di attenzione riguardo alla conservazione degli Archivi.

Questo intervento apre la stagione autunnale 2006 proseguendo il progetto pensato e avviato con successo già dal 2003 da Federica di Napoli Rampolla, proprietaria e promotrice della splendida sala di Palazzo Altieri , che destina annualmente questo spazio di studio per manifestazioni culturali attinenti argomenti specifici e significativi.

Moltissime sono le preoccupazioni di un proprietario responsabile di un Archivio Storico: l’ordinamento, l’accessibilità, la consultazione, le periodiche puliture, i restauri, i possibili furti, la voracità degli insetti, l’umidità, l’insolazione eccessiva, la disattenzione dell’opinione pubblica, la disaffezione delle Istituzioni, gli scarsissimi o inesistenti aiuti economici e così via elencando, in un doloroso crescendo, fino all’incubo dominante su tutti, il disastro totale e irreversibile, un incendio.

Proprio per evitare questo, e per richiamare di conseguenza l’attenzione di un più vasto pubblico e forse anche di coloro che hanno la possibilità di sostenere e alleviare le sue preoccupazioni, l’attivissima responsabile dell’Archivio , ha chiesto all’ artista, Emilio Farina, di concepire un intervento sul tema.

Non nuovo ad istallazioni in complessi storici (recentissima quella in palazzo Altemps per sostituire il Trono Ludovisi momentaneamente assente, o al Pantheon o a Palazzo Spada o nella villa d’Este a Tivoli), Emilio Farina in questo contesto e ha progettato un terribilissimo incendio. Annunciato da sbuffi di fumo e da lampi di luce che fuoriescono dai grandi finestroni affacciati sul secondo cortile del palazzo, il disastroso evento si origina dallo stesso simbolico centro dell’archivio, in corrispondenza con la sorridente effigie benedicente del papa di casa, Clemente X. Immoto nella sua candida serenità berniniana, circondato dagli angioletti volanti che gli assestano intorno al capo il gran tendaggio araldico (disegnato da Giovanni Paolo Schorr), il Pontefice sembra non dare peso alle nuvole minacciose che si addensano sotto di lui, originate dalle fiamme che stanno consumando rapidamente le filze e le scaffalature dei documenti, e che ormai lo hanno quasi raggiunto, oscurando con le loro nere volute le stelle d’oro dipinte sullo stucco turchino. Le lingue di fuoco, rosse gialle e arancio, si agitano e sibilano sotto i soffi del vento, nel continuo e assordante rumore che sempre si accompagna alla catastrofe, ed in pochi istanti, divorate le carte centenarie ed il legname ben stagionato, arriveranno ad intaccare anche la sua olimpica e distante serenità.

Con questo brillante Intervento d’Artista, con le fiamme, il fumo, i bagliori sinistri ed il rombo del vento, ben coadiuvato dal sapiente impiego delle luci, con carta velina, pittura e casalinga tarlatana, Emilio Farina e Federica di Napoli intendono focalizzare l’attenzione sulla difficoltà di mantenere e proteggere un bene importantissimo che interessa tutti noi e che avrebbe bisogno del sostegno di tutta la collettività.

Progetto e organizzazione a cura di Federica di Napoli Rampolla

tel 334 85 45 759  mail: lalibrarialtieri@tiscali.it

Ufficio Stampa Daniela Ruzzenenti e Lisa Lambusier

Tel 06 6877603  mail: danielaruzze@tiscalinet.it

la villa Reale di MonzaNon sarà il posto più bello del mondo, non sarà Firenze, Venezia, non avrà il mare delle cinque terre ma Monza merita una visita.
Soprattutto per chi è rimasto bloccato a Milano, per lavoro o per scelte, consiglio caldamente una visita alla città che ad agosto non è intasata dal traffico tipico dei giorni feriali.
Monza è una città strana, forse troppo vicina a Milano, ha un centro storico relativamente piccolo considerando il numero degli abitanti. Appena fuori dal centro si trovano due gioielli che consiglio di visitare soprattutto con la famiglia: il parco e la Villa Reale.
In realtà la Villa Reale non è visitabile al suo interno, abbandonato al suo destino fin dal dopoguerra l’edificio è costantemente in via di restauro ma ancora non si capisce che fine farà. Merita di essere visito il giardino circostante e la serra dove in giugno si svolge una divertente competizione di rose ….
Il Parco di Monza e la Villa Reale sono adiacenti, separati semplicemente da un muro di cinta. Il parco è il più grande d’Europa tra quelli recintati. Se avete intenzione di percorrerne il perimetro a piedi mettete in conto qualche ora.
Molto meglio in bicicletta oppure portando un pallone per giocare con gli amici o con i figli in uno degli innumerevoli prati disponibili.
Il centro di Monza è piccolo, come ho già detto, ma in estate offre ancora qualcosa. Non mancano i cinema, c’è un teatro (anche se ad agosto la programmazione è sospesa) ma una passeggiata per le vie del centro merita. Ci sono numerosi ristoranti a Monza in grado di soddisfare ogni tipo di gusto e di palato.
Se dovete fermarvi a Milano per qualche giorno potrebbe essere una buona idea scegliere un albergo a Monza: potreste risparmiare un po’ di tempo e traffico e passare la serata dopo il lavoro lontano dall’afa del capoluogo.

Arengario di MonzaUna città con un simile polmone verde offre però il meglio di sè a chi ama dedicarsi allo sport: non è un caso infatti che in città ci siano un numero notevole di palestre, piscine, diving center e anche parecchie scuole di vela. Tradizionalmente alla fine degli 70 molti hanno cominciato a trasferirsi a Monza perchè non riuscivano a resistere a Milano e alla sua mancanza di verde, alla cronica carenza di ossigeno e all’inquinamento dell’aria e dello spirito. Per sfuggire allo stress molti ex-milanesi si sono quindi trasferiti nella nuova città e la maggior parte di loro non si è mai pentita della scelta.
Una visita a Monza non sarebbe completa senza uno sguardo ai monumenti della città, in particolare il duomo e i gioielli di fattura medievale che sono conservati all’interno. Spicca su tutti la famosa corona ferrea, chiama così perchè all’interno della corona si trova un anello di ferro che, secondo la tradizione, è stato ricavato fondendo uno degli anelli della crocefissione di Gesù Cristo. In ogni caso è una realtà storica documentata che questa corona sia stata voluta da Napoleone Bonaparte per la sua incorazione a imperatore e che in precedenza si stata usata da Carlo Magno durante il suo Sacro Romano Impero.
Passando dal centro di Monza vedrete l’Arengario, un edificio medievale chiamato così perchè da un suo balcone venivano fatti i discorsi (arringhe) al popolo. L’edificio è quantomeeno pittoresto, nel corso degli anni è stato spesso dichiarato in cattiva salute ma dopo dei lavori di restauro vive una seconda giovinezza e ospita spesso mostre d’arte.
Se passando dal duomo vi chederete come mai il campanile è avvolto da una strana trama di tubi simile a un’impalcatura sappiate che non si tratta di lavori in corso: il campanile del duomo di Monza è destinato a rimanere così. L’impalcatura è stata montata circa nel 1999, si dice che sia stata usata per dei lavori ma poi ai monzesi deve essere piaciuta ed è quindi rimasta lì ….

Bancarelle a SanremoSan Remo è una cittadina bellissima che si trova a due passi da Ventimiglia e quindi il confine con la Francia e la costa azzurra.
Nel mondo è piuttosto famosa, il festival della canzone italiana pare che sia conosciuto perfino negl Stati Uniti e in Giappone, ma oltre a ospitare una volta all’anno il festival canoro è una cittadina fantastica in cui passare un week end oppure semplicemente un periodo di ferie.
San Remo dovrebbe essere famosa anche per i fiori, se non lo è la colpa non è certo della città. Se ci pensate gli inglesi hanno scoperto la città un centinaio di anni fa e hanno capito che, grazie al magnifico clima, potevano coltivare quasi tutti i fiori conosciuti con relativa felicità. Questo dovrebbe dirla lunga sul clima della zona.
Naturalmente ci sono moltissimi alberghi a San Remo e nelle vicinanze, il centro della cittadina è piacevole sia per una semplice passeggiata pomeridiana tra le bancarelle dei fiori e degli oggetti per i turisti, sia la sera quando la città si riempe di spettacoli e di musica tutta da vivere.

Ho passato in città un week end di luglio e sono rimasto sorpreso dal numero di spettacoli e spettacolini organizzati per le vie del centro: suonatori di fisarmonica, piccoli spettacoli teatrali, concerti di musica classica.

Bellissimo!

A Torino sei giorni con decine di eventi musicali: concerti, DJ set, proiezioni cinematografiche, reading letterari, esposizioni d’arte, happening e altro ancora il tutto, increbilmente gratis.

Si comincia lunedì 12 luglio per terminare il 16 luglio. Il programma dettagliato del Traffic Torino Free Festival

antichit�  a Paestum

La suggestione dei Templi di Paestum, le voce di Bob Dylan, i passi di Roberto Bolle e ancora la lirica della Turandot, il teatro classico delle Baccanti: antichità e spettacolo…

Uno spettacolo da non perdere assolutamente perchè molto difficilmente ci saranno altre occasioni di assistere ad un evento del genere, stiamo parlando del connubio ideale di musica e coltura realizzando senza annoiare il pubblico e senza spendere miliardi di euro. Semplicemente l’iniziativa comprende una serie di eventi musicali che andranno dalla fine di giugno all’inizio di settembre del 2006 con gli artisti che si esiberanno nella bellissima cornice della piana dei templi di Paestum. Una ambientazione unica al mondo e una serie di artisti e di spettacoli di chiara fama; il nome più noto è Bob Dylan che probabilmente per la prima volta in assoluto si esibirà così a sud nella nostra penisola.

Antichità spettacolari a Paestum 2006: tutte le informazioni dettagliate per calendario, prezzi e acquisto dei biglietti.

Quest’anno il governo ha ridotto i fondi a disposizione per la manutenzione e la conservazione delle miniere d’oro e dei pozzi di petrolio. Di conseguenze queste infrastrutture si trovano in gravi difficoltà: non ci sono i soldi per le pulizie, per la sorveglianza, per la manutenzione ordinaria. Molti pozzi di petrolio sono in condizioni di grave dissesto, avrebbero bisogno di lavori di manutenzione approfonditi quindi dona anche tu dei soldi ai petrolieri! Adotta a distanza un pozzo di petrolio: manda un euro agli sceicchi!

Pozzo di petrolioNaturalmente adesso pensate che mi sono bevuto il cervello o che sto scrivendo cose senza senso come al solito. Invece no: sto riassumendo con parole mie il succo del ragionamento che potete leggere in questo articolo. Si parla della giornata della FAI e della necessità di raccogliere fondi per i monumenti italiani.
Intendiamoci: l’iniziativa, vista la situazione attuale, è assolutamente lodevole per due ottime motivi, in primo luogo mette un po’ in evidenza tesori del nostro patrimonio artistico e poi raccoglie fondi per dei monumenti che ne hanno effettivamente bisogno. Il problema è che questo è assurdo!!!

Le bellezze artistiche e archelogiche del nostro paese vengono usate malissimo! Non è possibile che perfino in un sito dell’opposizione non si veda l’errore principale commesso dal governo attuale: i monumenti dovrebbero essere fonti di ricavo, altro che centri di costo!
Le bellezze del nostro paese devono portarci soldi non prosciugare ulteriormente le nostre tasche! Non mi riferisco soltanto ai ricavi indiretti dovuti alla montagna di turisti che ogni anno viene nel nostro paese, sto parlando del costo del biglietto fisico che dovrebbe coprire abbondantemente tutte le spese e molto altro ancora.

Mi rendo conto che gli uffizi sono una cosa e l’arengario del comune di Monza è un’altra, ma gli uffizi sono sempre pieni e c’è una fila incredibile per entrare. Alzare un pelino il prezzo no? Provare a invitare qualcuno a visitare l’arengario di Monza no?

In questi giorni sono presissimo e facco veramente fatica a trovare il tempo da dedicare a questo blog. Non posso fare a meno di scivere almeno un velocissimo post per fare gli auguri a tutte le donne del mondo, con particolare riguardo alle mamme, alle sorelle (prego evitare commenti cattivi e fuori luogo) ma soprattutto alle future mamme!!

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