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	<title>Viaggiare in Italia</title>
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	<description>Il turismo in Italia e internet</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:26:01 +0000</pubDate>
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		<title>Il regisole di Pavia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il monumento equestre del Regisole, nella piazza del Duomo, fu per molto tempo uno degli emblemi di Pavia. Probabilmente, la statua proveniva da Ravenna e fu trafugata da re Liutprando. Nel 1315, durante l&#8217;egemonia di Matteo Visconti, il monumento fu abbattuto e trasportato a Milano, ma gli abitanti di Pavia riuscirono a rientrarne in possesso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="javascript:void(0);/*1214656124853*/"><img hspace="5" height="150" align="right" width="200" vspace="5" alt="La certosa di Pavia" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/certosa_resize.jpg" /></a>Il monumento equestre del Regisole, nella piazza del Duomo, fu per molto tempo uno degli emblemi di <a href="http://www.pavia-online.net/">Pavia</a>. Probabilmente, la statua proveniva da Ravenna e fu trafugata da re Liutprando. Nel 1315, durante l&#8217;egemonia di Matteo Visconti, il monumento fu abbattuto e trasportato a Milano, ma gli abitanti di Pavia riuscirono a rientrarne in possesso. Durante il sacco di Pavia a opera dei francesi, nel 1527, un giovane ravennate cerc&ograve; di portare via la statua, ma fu fermato nella fuga presso Cremona da Francesco Sforza e il monumento venne riportato nell&#8217;atrio di San Siro. L&#8217;opera sub&igrave; un altro colpo grave nel 1796, quando fu distrutto dai giacobini che lo consideravano uno dei simboli dell&#8217;antico regime aristocratico. <br />
La statua che attualmente si trova in piazza del Duomo a Pavia &egrave; opera dello scultore Francesco Messina che la port&ograve; a termine nel 1937.&nbsp; <br />
Non &egrave; chiara l&#8217;origine del nome. Sembra che il motivo risieda nel fatto che la statua era rivolta al sole e quindi veniva chiamata anche mirasole o radisole. Secondo Opicino de Canistris, la statua era fornita di un meccanismo che le permetteva di seguire il corso del sole.</p>
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		<title>Lodi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 23:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Viaggiare in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Collocata sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, Lodi lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia. Venne fondata il 3 agosto 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa e si svilupp&#242; grazie anche al nipote Federico II. 
Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 ader&#236; alla Lega Lombarda e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/lodi0019.jpg"><img hspace="5" height="266" align="left" width="200" vspace="5" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/lodi0019_resize.jpg" alt="Chiesa di Lodi" /></a>Collocata sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, <a href="http://www.lodi-web.net/">Lodi </a>lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia. Venne fondata il 3 agosto 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa e si svilupp&ograve; grazie anche al nipote Federico II. <br />
Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 ader&igrave; alla Lega Lombarda e nel 1176 partecip&ograve; alla battaglia di Legnano.  </p>
<p>
Dal 1251 si susseguirono le signorie dei Vistarini, Torriani, Visconti, Fissiraga e Vignati (che unirono Lodi a Piacenza), finch&egrave; nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di Milano, risentendo delle guerre con la vicina Repubblica di Venezia. <br />
In et&agrave; rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti: nel 1413 l&#8217;antipapa Giovanni e l&#8217;imperatore Sigismondo convocarono da qui il <br />
Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale; il 9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la Pace di Lodi, che garant&igrave; quarant&#8217;anni di stabilit&agrave; politica. Nelle et&agrave; successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10 maggio 1796, Napoleone sconfisse il maresciallo austriaco Beaulieu, aprendosi la strada per la conquista di Milano. <br />
Lodi &eacute; anche patria di alcuni personaggi illustri, tra cui l&#8217;umanista Maffeo Vegio (m.1458), il teorico musicale Franchino Gaffurio (m.1522), i Piazza, dinastia di pittori del Cinquecento, il poeta e commediografo dialettale, autore della &quot;Sposa Francesca&quot;, Francesco De Lemene (m.1704), il microbiologo Agostino Bassi (m.1856), la poetessa Ada Negri (m.1945).&nbsp;</p>
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		<title>Viareggio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2008 14:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
La Versilia celebre litorale degli anni &#8216;60 della provincia di Lucca, vanta ben 20 km di spiagge sulle quali, gi&#224; nel 1927, sono nati i primi stabilimenti balneari costruiti su palafitte. Viareggio, il comune pi&#249; antico della Versilia, &#232; un elegante e raffinata localit&#224; della costa, una rinomata localit&#224; balneare e la sua economia si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="5" height="149" align="left" width="200" vspace="5" alt="Viareggio" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/ad_29502n.jpg" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">La <a href="http://www.zerodelta.net/speciali/guide/la-versilia/">Versilia</a> celebre litorale degli anni &#8216;60 della provincia di Lucca, vanta ben 20 km di spiagge sulle quali, gi&agrave; nel 1927, sono nati i primi stabilimenti balneari costruiti su palafitte. <span lang="it-IT">Viareggio</span>, il comune pi&ugrave; antico della Versilia, &egrave; un elegante e raffinata localit&agrave; della costa, una rinomata localit&agrave; balneare e la sua economia si basa, ovviamente, sul turismo. <br />
La citt&agrave; di Viareggio ha un&#8217;unica frazione, Torre del Lago, anch&#8217;essa rinomata per le sue spiagge ed il suo mare, conosciuta grazie a Giacomo Puccini che qui visse e compose molte sue opere. A questo proposito, per chi desidera dare un pizzico di cultura alla propria vacanza, proprio in questa frazione &egrave; possibile visitare il Museo Villa Puccini, splendida ed elegante dimora dell&#8217;immortale compositore. </font> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">Sempre a Viareggio, a disposizione di tutti coloro che anche in estate non possono fare a meno della storia, della cultura e della scienza, sono a disposizione il Planetario, il Museo Archeologico, il Museo degli Strumenti Musicali e la pinacoteca.<br />
Viareggio &egrave; nota anche per l&#8217;architettura Liberty: agli inizi del 1902, quando la citt&agrave; iniziava a svilupparsi sotto il profilo turistico (<a href="http://www.zerodelta.net/speciali/gruppi_guide.php?gruppo=U3RhYmlsaW1lbnRpIGJhbG5lYXJp&amp;id_spe=107">stabilimenti balneari</a>, ristoranti e caff&egrave;), numerosi edifici vennero costruiti secondo lo stile in voga a quell&#8217;epoca, il Liberty appunto. Purtroppo molte architetture che adornavano caff&egrave; e negozi andarono distrutte in un disastroso incendio che scoppi&ograve; in citt&agrave; nel 1917, ma grazie all&#8217;impegno di architetti come </font> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Chini">Galileo Chini</a>, Alfredo Belluomini e Ugo Giusti, la citt&agrave; torn&ograve; al suo iniziale splendore. </font> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">E&#8217; la storia stessa, quindi, che qualifica Viareggio e la Versilia come importante localit&agrave; balneare in quanto, fin dai primi del Novecento, le sue spiagge ed il suo mare hanno costituito uno dei punti di riferimento pi&ugrave; mondani dei turisti italiani e stranieri.</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">Le spiagge sono attrezzatissime, cos&igrave; come le strutture alberghiere ed i numerosi campeggi della zona, il mare che bagna le sue della Versilia &egrave; calmo e la leggera prezza che lo solca ed &egrave; ideale per praticare windsurf, sci ed altri sport acquatici. </font> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">Da pochi anni a questa parte, oltre che stare ore ed ore su una sdraio a prendere il sole, &egrave; possibile dedicarsi anche ad un turismo pi&ugrave; naturale, a stretto contatto con le bellezze paesaggistiche che ci circondano: con delle uscite guidate in mare &egrave; possibile recarsi al Santuario dei Cetacei dove, con un po&#8217; di fortuna, sar&agrave; possibile ammirare da vicino delfini e balene nel loro ambiente naturale, sotto la guida di personale esperto e qualificato.</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">A Viareggio, inoltre, ha sede un efficiente porto turistico in grado di accogliere sino a 500 imbarcazioni e la citt&agrave; &egrave; nota in tutto il mondo per l&#8217;alta qualit&agrave; delle barche da lusso che qui vengono costruite e riparate. <br />
Viareggio, inoltre &egrave; la citt&agrave; del celebre Carnevale: il Carnevale di Viareggio &egrave; un evento spettacolare tra i pi&ugrave; belli e grandiosi del mondo che ogni anno, celebra un mese intero di feste diurne e notturne, con sfilate di carri, feste, veglioni in maschera e rassegne di ogni genere.</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">Per gli appassionati di musica classica, operetta ed opera lirica, ogni estate, sempre a Viareggio ma nella frazione Torre del Lago, si svolge il Festival Puccini che ripropone al pubblico le immortali melodie di Giacomo Puccini, nella splendida cornice del teatro all&#8217;aperto situato a pochi passi <span lang="it-IT">dalla</span> Villa Museo Puccini. </font> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Arial, sans-serif">Nelle sere estive si passeggia sul lungomare della citt&agrave;, magari nei pressi di Piazza Mazzini e del molo, le zone pi&ugrave; frequentate, per poi sedersi ai tavolini all&#8217;aperto di uno dei molti bar e pub o andare in spiaggia a ballare in una delle tante feste organizzate all&#8217;interno degli stabilimenti balneari. </font> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> Per chi desidera, invece, comprare qualche oggetto curioso ed artigianale, ogni quarta domenica del mese in piazza Massimo D&#8217;Azeglio si svolge il Tarlo al Mare un mercatino d&#8217;antiquariato che nelle sere di luglio ed agosto si protrae sino a mezzanotte. </p>
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		<title>Venezia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 16:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[In nessuna citt&#224; al mondo gli abitanti hanno con l&#8217;acqua un rapporto paragonabile a quello che c&#8217;&#232; tra il mare e i veneziani.
L&#8217;acqua &#232; l&#8217;elemento vitale di Venezia e coinvolge i suoi abitanti dettandone ritmi e stili di vita; basti pensare ai periodi di acqua alta, ai caratteristici mezzi di trasporto e ruolo fondamentale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In nessuna citt&agrave; al mondo gli abitanti hanno con l&#8217;acqua un rapporto paragonabile a quello che c&#8217;&egrave; tra il mare e i veneziani.<br />
L&#8217;acqua &egrave; l&#8217;elemento vitale di Venezia e coinvolge i suoi abitanti dettandone ritmi e stili di vita; basti pensare ai periodi di acqua alta, ai caratteristici mezzi di trasporto e ruolo fondamentale che la laguna, da sempre, svolge sotto il profilo economico, naturalistico e turistico.</p>
<p>Spostarsi all&#8217;interno di Venezia &egrave; un&#8217;esperienza divertente e particolare in quanto i traghetti ed i battelli che navigano nei canali possono essere facilmente comparati agli autobus delle altre citt&agrave;, utilizzati per raggiungere un determinato luogo o semplicemente per effettuare un piacevole tour tra le splendide isole della laguna: Murano (celebre per la lavorazione del vetro), Burano (con le sue abitazioni dipinte con colori vivaci e contrastanti) e Torcello (antica sede vescovile).</p>
<p>Parlando di acqua ed imbarcazioni, non possiamo non nominare uno dei simboli di Venezia: la<img hspace="5" vspace="5" style="float: right;" src="http://www.zerodelta.net/immagini/gondola_100.jpg" alt="" /><br />
&#8216;gondola&#8217;, la tipica imbarcazione veneziana conosciuta in tutto il mondo tanto che, anche chi non ha mai visitato Venezia, non fatica ad immaginarne l&#8217;aspetto. La gondola, al tempo della Serenissima, era il mezzo di rappresentanza di molti veneziani ed oggi viene principalmente utilizzata dai turisti per delle romantiche visite alla citt&agrave;. </p>
<p>Venezia &egrave; la citt&agrave; in grado di far sognare gli innamorati, seduti su una gondola girando per il Canal Grande o passeggiando sopra il Ponte dei Sospiri, senza dimenticare che Venezia era patria del celebre Casanova, il giovane amatore che scorrazzava tra le calle di Venezia, diventando quasi una leggenda vivente tra il gentil sesso.</p>
<p>Venezia, &egrave; la grande Repubblica Marinara il cui patrimonio storico e culturale &egrave; profondamente segnato dai leggendari viaggi verso l&rsquo;Oriente, &egrave; la citt&agrave; che da sempre incanta principi ed imperatori con le sue feste ed il suo sfarzo, la citt&agrave; in grado di ispirare artisti e letterati di tutto il mondo. <br />
Venezia &egrave; un importante centro culturale ed artistico ed ospita manifestazioni di rilievo internazionale come il Festival del Cinema e la Biennale (la celebre Esposizione Internazionale d&#8217;Arte della citt&agrave; di Venezia), che rendono questa splendida citt&agrave; meta di decine di migliaia di turisti ogni anno, attirati, oltre che da queste manifestazioni, anche dai tesori artistici, architettonici e paesaggistici.</p>
<p>Non bisogna dimenticare, inoltre, il magnifico Carnevale di Venezia che,&nbsp; con i suoi 700 anni di storia, &egrave; uno dei Carnevali pi&ugrave; famosi del mondo, dove l&#8217;intera citt&agrave; si trasforma e con lei cambiano i volti dei veneziani e dei turisti, attratti dal mix di trasgressione, storia e cultura che questa manifestazione &egrave; in grado di offrire. </p>
<p><img hspace="5" vspace="5" style="float: left;" src="http://www.zerodelta.net/immagini/carnevaleK004_100.jpg" alt="" /><br />
Un altro pittoresco evento, tipico della citt&agrave; di Venezia &egrave; la Regata Storica: ogni anno, la competizione vera &egrave; propria &egrave; anticipata da un suggestivo corteo storico, costituito da imbarcazioni tipiche cinquecentesche, che sfila sul Canal Grande e rievoca l&#8217;accoglienza riservata a Caterina Cornaro, sposa del Re di Cipro, nel 1489.</p>
<p>Oltre alle numerose attrattive culturali di Venezia, come piazza San Marco, gli splendidi palazzi che si affacciano sui canali, le manifestazioni culturali ed i tesori d&#8217;arte custoditi nei musei, vi &egrave; un&nbsp; altro luogo in grado di attirare ogni anno numerosi turisti: la spiaggia. Il vicino Lido di Venezia (dista solo 10 minuti da San Marco), la sottile isola che si allunga tra mare e laguna, vanta quasi 12 km di spiagge che consentono di abbinare il turismo culturale ad una rilassante vacanza. </p>
<p><img hspace="5" vspace="5" style="float: right;" src="http://www.zerodelta.net/immagini/venezia_gen_100.jpg" alt="" />Le stagioni ideali per visitare Venezia sono la primavera e l&#8217;estate, quando al tramonto tutto si colora di una luce dorata ed i visitatori possono godere delle splendide spiagge del Lido, ma &egrave; nella stagione invernale, al calar della sera, che i visitatori vengono avvolti da quella magica e misteriosa atmosfera che da sempre caratterizza da splendida citt&agrave; di Venezia.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/guida-di-venezia/come-arrivare-a-venezia.php">Come arrivare a Venezia</a></li>
<li><a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/guida-di-venezia/alberghi-a-venezia.php"> Alberghi di Venezia</a></li>
<li><a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/guida-di-venezia/cosa-vedere-a-venezia.php"> Cosa vedere a Venezia</a></li>
<li><a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/guida-di-venezia/venezia-e-il-carnevale.php">Venezia ed il suo Carnevale</a></li>
<li><a href="http://www.zerodelta.net/it/speciali/guide/guida-di-venezia/storia-di-venezia.php">Storia di Venezia</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Carnevale.. o Carnemare?</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 16:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eventi in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Acquario Civico in collaborazione con Verdeacqua, propone &#8220;il Carnemare&#8221;, per festeggiare in modo insolito, insieme ai pi&#249; piccoli, la festivit&#224; del Carnevale Ambrosiano immersi in un&#8217;atmosfera fatta di colori e tanta allegria.
L&#8217;iniziativa &#232; rivolta ai bambini da 5 a 9 anni e prevede varie attivit&#224; a tema:
&#8220;A Carnemare ogni scherzo vale&#8221;: i bambini saranno impegnati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Acquario Civico in collaborazione con Verdeacqua, propone &ldquo;il Carnemare&rdquo;, per festeggiare in modo insolito, insieme ai pi&ugrave; piccoli, la festivit&agrave; del Carnevale Ambrosiano immersi in un&rsquo;atmosfera fatta di colori e tanta allegria.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; rivolta ai bambini da 5 a 9 anni e prevede varie attivit&agrave; a tema:</p>
<p><strong>&ldquo;A Carnemare ogni scherzo vale&rdquo;:</strong> i bambini saranno impegnati in un gioco che preveder&agrave; dei piccoli premi o delle scherzose penitenze che li porteranno a continuare il loro viaggio fra le vasche.</p>
<p><strong>&ldquo;Caccia al colore&rdquo;:</strong> qualche abitante dell&rsquo;Acquario particolarmente dispettoso ha nascosto i colori necessari ai bambini per completare la loro maschera. I bambini saranno coinvolti in una caccia al tesoro fra le vasche dell&rsquo;Acquario alla ricerca dei colori perduti.</p>
<p><strong>&ldquo;Il mare in maschera&rdquo;: </strong>quando i bambini avranno recuperato tutti i colori potranno divertirsi in laboratorio nella costruzione di particolari maschere rappresentanti simpatici animali marini: stelle, pesci, meduse etc. e abbellirla con coriandoli, stelle filanti e tanto altro materiale.</p>
<p><strong>Orari: </strong>dalle 14.00 alle 17.00 con turni ogni 1/2 ora.<br />
La durata di ogni turno di attivit&agrave; &egrave; di circa 1 ora e 1/2.</p>
<p><strong>Prezzi:</strong><br />
Un bimbo - 10,00 Euro<br />
Due fratelli - 15,00 Euro<br />
Tre fratelli - 22,00 Euro</p>
<p>La prenotazione &egrave; obbligatoria allo 02.88.46.57.54. Per informazioni www.verdeacqua.eu.</p>
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		<item>
		<title>Chiude i battenti il cetriolone</title>
		<link>http://www.viaggiare-italia.com/2008/01/21/chiude-i-battenti-il-cetriolone/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 20:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In sordina, senza troppo clamore, italia.it &#232; stato chiuso.
Un sito pessimo, nella forma e nei contenuti, costato troppo in termini monetari e di immagine. Molti rimpiangono i soldi perduti io personalmente approvo la chiusura del sito nell&#8217;ottica dello &#34;stop loss&#34;. Inutile piangere sul latte versato, proviamo almeno a fermare i danni per il futuro.
Resto tutt&#8217;ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In sordina, senza troppo clamore, italia.it &egrave; stato chiuso.<br />
Un sito pessimo, nella forma e nei contenuti, costato troppo in termini monetari e di immagine. Molti rimpiangono i soldi perduti io personalmente approvo la chiusura del sito nell&#8217;ottica dello &quot;stop loss&quot;. Inutile piangere sul latte versato, proviamo almeno a fermare i danni per il futuro.<br />
Resto tutt&#8217;ora convinto che il progetto migliore, semplice ed economico sarebbe rendere liberi e utilizzabili da chiunque i contenuti del sito dell&#8217;enit che gi&agrave; paghiamo con i soldi delle nostre tasse.<br />
In pochi mesi webmaster di tutto il mondo farebbero a gara per utilizzare quei contenuti e internet si ritroverebbe a parlare di Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La zanzara mannara</title>
		<link>http://www.viaggiare-italia.com/2007/12/20/la-zanzara-mannara/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 12:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Una breve &#34;comunicazione di servizio&#34; per segnalare una nuova gara (SEO contest). Vince la pagina che risulta prima su google per la ricerca zanzara mannara. Sembra una cosa piuttosto stupida (e probabilmente lo &#232;) ma alla fine permette di studiare il comportamento dei motori di ricerca in modo divertente confrontandosi con le esperienze altrui e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve &quot;comunicazione di servizio&quot; per segnalare una nuova gara (SEO contest). Vince la pagina che risulta prima su google per la ricerca <a href="http://fattori.arcani.org/zanzara-mannara.php">zanzara mannara</a>. Sembra una cosa piuttosto stupida (e probabilmente lo &egrave;) ma alla fine permette di studiare il comportamento dei motori di ricerca in modo divertente confrontandosi con le esperienze altrui e mettendo alla prova le propria capacit&agrave;. Un modo estremamente ludico per imparare qualcosa.</p>
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		<title>La Madonna Lia - Castello Sforzesco Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 08:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eventi in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[DAL 7 DICEMBRE 2007
LA PINACOTECA DEL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO
SI ARRICCHISCE DI UNA NUOVA IMPORTANTE OPERA LEONARDESCA
LA MADONNA LIA
 

Il dipinto, eseguito attorno al 1495 da Francesco Galli, detto Napoletano, allievo di Leonardo, raffigura una Madonna con Bambino, che prende il proprio nome dal collezionista Amedeo Lia che ne fa generosamente dono alla citt&#224; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><font color="#000000"><strong><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="408" align="left" alt="Madonna Lia" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/Image/madonnalia_small.jpg" />DAL 7 DICEMBRE 2007</strong><br />
<strong>LA PINACOTECA DEL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO</strong><br />
<strong>SI ARRICCHISCE DI UNA NUOVA IMPORTANTE OPERA LEONARDESCA</strong><br />
<strong>LA MADONNA LIA</p>
<p></strong></font> </div>
<p>
<strong>Il dipinto, eseguito attorno al 1495 da Francesco Galli, detto Napoletano, allievo di Leonardo,</strong> raffigura una Madonna con Bambino, che prende il proprio nome dal collezionista Amedeo Lia che ne fa generosamente dono alla citt&agrave; di Milano.<br />
La tela conserva una preziosa testimonianza iconografica: la prima veduta di cui si ha finora conoscenza del Castello Sforzesco, cos&igrave; com&rsquo;era stato riedificato da Francesco Sforza nel 1450, e che serv&igrave; da modello per la ricostruzione della Torre del Filarete da parte di Luca Beltrami</p>
<p>
Dal 7 dicembre, la <a href="http://www.pinacoteche.org/pinacoteca.php?id=2928"><strong>Pinacoteca del Castello Sforzesco</strong></a> di Milano si arricchir&agrave; di una nuova importante opera, un dipinto leonardesco di eccezionale valore storico e artistico. Si tratta della MADONNA LIA, eseguita attorno al 1495 da Francesco Galli, detto Napoletano (Napoli, ? &ndash; Venezia, 1501), allievo di Leonardo, che raffigura una Madonna con bambino, che prende il proprio nome dal collezionista Amedeo Lia che ne fa generosamente dono alla citt&agrave; di Milano</p>
<p>
La tela propone un tema molto caro a Leonardo, replicato e reinterpretato dai suoi allievi in numerose versioni. I modelli vinciani cui Francesco Napoletano fa riferimento sono molteplici: l&rsquo;impostazione generale del dipinto richiama la Madonna del garofano (Monaco, Alte Pinakotheck), cos&igrave; come la tipologia fisionomica e l&rsquo;interpretazione del volto di Maria hanno strette assonanze con quello della pala detta Vergine delle rocce, dipinta da Leonardo per la chiesa milanese di San Francesco Grande, ora scomparsa. <br />
Ma &egrave; nello sfondo del dipinto l&rsquo;elemento iconografico di particolare interesse e di chiara matrice leonardesca che ha indotto Amedeo Lia a destinare l&rsquo;opera alle Civiche Raccolte d&rsquo;Arte di Milano: alle spalle della Madonna, due finestre si aprono su un paesaggio ideale che attira lo sguardo. Sulla destra, una veduta del Castello degli Sforza, con due possenti torrioni circolari che rinserrano la fronte principale rivolta verso la citt&agrave;: si tratta di una straordinaria testimonianza iconografica, l&rsquo;unica tradotta in pittura, che ci rimanda l&rsquo;immagine del monumento riedificato da Francesco Sforza nel 1450. &Egrave; su questa fonte che Luca Beltrami potr&agrave; ricostruire agli inizi del novecento la Torre del Filarete, andata distrutta nel 1521, completando cos&igrave; il restauro del Castello Sforzesco.<br />
Con questo dono destinato al Castello Sforzesco, dunque, Amedeo Lia restituisce significativamente il dipinto al luogo che esso rappresenta. </p>
<p>
Questa donazione avviene a distanza di dieci anni dall&rsquo;apertura del Museo Lia di La Spezia, voluta da Amedeo Lia a suggello del dono alla sua citt&agrave; di adozione della sua straordinaria collezione, nota a livello internazionale: una raccolta di dipinti, miniature, sculture, oggetti di arte antica che compone una sorta di compendio di arte italiana dal Duecento al Settecento. <br />
&Egrave; significativo, dunque, che il dipinto di Francesco Napoletano venga separato dal resto della collezione e destinato alle collezioni civiche milanesi: un gesto di amore per l&rsquo;opera d&rsquo;arte e il suo significato storico e, nello stesso tempo un gesto di grande generosit&agrave; verso la citt&agrave; di Milano.</p>
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		<title>Mantova</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 11:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Viaggiare in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Importanti casate hanno dominato su Mantova e sul suo territorio ma senza dubbio, la casata dei Gonzaga &#232; sicuramente la pi&#249; celebre famiglia della citt&#224;.
Il ducato dei Gonzaga fu caratterizzato dalla costruzione di maestosi monumenti: il Castello di San Giorgio (con la celebre Camera degli Sposi di Andrea Mantegna), Palazzo Te (opera dell&#8217;architetto Giulio Romano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importanti casate hanno dominato su <a href="http://www.mantova-online.com/"><font color="#ff0000"><strong>Mantova</strong></font></a> e sul suo territorio ma senza dubbio, la casata dei <font color="#ff0000"><strong>Gonzaga</strong></font> &egrave; sicuramente la pi&ugrave; celebre famiglia della citt&agrave;.<br />
Il ducato dei Gonzaga fu caratterizzato dalla costruzione di maestosi <a href="http://www.mantova-online.com/monumenti.php">monumenti</a>: il Castello di San Giorgio (con la celebre Camera degli Sposi di Andrea Mantegna), <a href="http://www.mantova-online.com/soggetto.php?voc=5&amp;sog=19647">Palazzo Te</a> (opera dell&#8217;architetto Giulio Romano e famosa per i suoi affreschi) ed il Palazzo Ducale.<br />
<font color="#ff0000"><br />
<strong>PALAZZO DUCALE </strong></font><br />
La struttura, formata da pi&ugrave; edifici, che cominci&ograve; ad ampliarsi a partire dalla conquista del potere da parte della famiglia dei Gonzaga, che nel 1328 vi stabilirono la loro residenza ufficiale. Da ammirare: la Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna, il Salone dei Fiumi, voluto dal Duca Guglielmo e il Giardino Pensile.</p>
<p><font color="#ff0000"><strong>PALAZZO TE </strong></font><br />
Edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, Palazzo Te &egrave; il capolavoro di Giulio Romano e fu costruito per Federico Gonzaga. Al suo interno da non perdere la <strong>sala dei giganti</strong>: l&#8217;affresco della Caduta dei Giganti fu dipinto fra il 1532 e il 1535 ricoprendo la sala dalle pareti al soffitto con l&#8217;illusionistica rappresentazione della battaglia tra i Giganti che tentano di salire all&#8217;Olimpo e Zeus.</p>
<p><font color="#ff0000"><strong>CASTELLO DI SAN GIORGIO<br />
</strong></font><font color="#000000">Costruito da Francesco I Gonzaga, all&#8217;interno del castello vi &egrave; la Camera degli Sposi (o Camera Picta), meravigliosa stanza affrescata da Andrea Mantegna. </font></p>
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		<title>Un passo avanti e due indietro</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 00:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso che, almeno per il momento, stiamo solo parlando di chiacchiere e non di fatti gi&#224; materializzati ci sono due notizie che riguardano in modo diretto il web italiano.
La prima notizia &#232; che il ministro Rutelli non &#232; contento di italia.it dopo aver aver provato a presentare il sito come un capolavoro (indimenticabile il pliz, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Premesso che, almeno per il momento, stiamo solo parlando di chiacchiere e non di fatti gi&agrave; materializzati ci sono due notizie che riguardano in modo diretto il web italiano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La prima notizia &egrave; che il ministro Rutelli <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_18/rutelli_chiusura_portale_italia.shtml">non &egrave; contento</a> di <a href="http://www.italia.it/">italia.it</a> dopo aver aver provato a presentare il sito come un capolavoro (indimenticabile il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g">pliz</a>, pliz vizit??) ha ammesso (ha capito, gli hanno fatto notare&#8230; ) che il sito &egrave; una ciofeca sotto tutti i punti di vista. I contenuti fanno pena, il contenitore pure, &egrave; figlio di una impostazione e di una mentalit&agrave; sorpassata sotto tutti i punti di vista. Probabilmente si potrebbe provare a salvare ma visto che fino a questo momento sono gi&agrave; stati spesi milioni (si parla di 25-45 milioni di euro come se fossero noccioline) credo che sia pi&ugrave; prudente chiudere tutto e buttare tutto a mare invece di provare un salvataggio che potrebbe rivelarsi molto costoso.  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La seconda notizia &egrave; stato presentato alla camera il <a href="http://www.pieru.it/notizie/borboni/la-legge-levi-prodi.html">disegno di legge levi prodi</a>. Per farla breve si tratta di una legge che dovrebbe imporre nuove regole per l&#8217;editoria ma il cui effetto immediato sarebbe portare alla chiusura migliaia di siti internet italiani e allo spostamento all&#8217;estero di molte altre aziende web.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"></p>
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