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	<title>Viaggiare in Italia</title>
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	<description>Il turismo in Italia e internet</description>
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		<title>I palazzi di Firenze</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 15:26:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Opificio delle Pietre Dure La manifattura fu fondata da Ferdinando I de&#8217; Medici nel 1588 ed ebbe come sede iniziale il Casino San Marco e poi il piano terra degli Uffizi fino al definitivo trasferimento, sul finire del &#8217;700, nell&#8217;ex monastero di San Niccol&#242; a Cafaggio. Dal 1952 vi ha sede un museo accanto ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Opificio delle Pietre Dure</strong></div>
<p><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="400" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Opificio_delle_pietre_dure,_ingresso_resize.JPG" alt="Opificio delle pietre dure" />La manifattura fu fondata da Ferdinando I de&#8217; Medici nel 1588 ed ebbe come sede iniziale il Casino San Marco e poi il piano terra degli Uffizi fino al definitivo trasferimento, sul finire del &#8217;700, nell&#8217;ex monastero di San Niccol&ograve; a Cafaggio.</p>
<p>Dal 1952 vi ha sede un museo  accanto ad un moderno centro specializzato nel restauro,  La fisionomia del Museo non corrisponde ad una precisa volont&agrave; collezionistica, ma &egrave; piuttosto riflesso della vita e delle vicende della secolare attivit&agrave; produttiva. Le creazioni pi&ugrave; prestigiose, oggetto sovente di dono da parte dei granduchi fiorentini, sono conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa, mentre nei laboratori di produzione sono rimaste opere incompiute, o risultato di modifiche e smontaggi successivi. Questa raccolta, che comprende esemplari di grande suggestione e raffinatezza, &egrave; comunque sufficiente a delineare un percorso storico della manifattura che si snoda attraverso tre secoli. Resta inoltre un&#8217;importante riserva di marmi antichi e di pietre dure raccolte in funzione della tecnica del commesso.<br />
L&#8217;opificio e il successivo museo testimoniano l&#8217;operosit&agrave; degli artigiani fiorentini e ancora oggi &egrave; possibile accedere a basso prezzo alle preziose creazioni della moda e dell&#8217;artigianato nei numerosi <a href="http://www.outlet-firenze.net/">outlet di Firenze</a> e provincia.</p>
<div><strong>Palazzo dell&#8217;Arte della Lana</strong></div>
<p>L&#8217;edificio, costruito alla fine del secolo XIIl dalla potentissima corporazione dell&#8217;Arte della Lana, che ne fece la propria sede a partire dal 1308  &egrave; formato da una casa-torre cui si addossa una costruzione pi&ugrave; bassa. In quegli anni infatti la produzione e lavorazione della lana rappresentava una</p>
<p>fiorentissima attivit&agrave; per Firenze in citt&agrave; erano attivi ben 300 laboratori che lavoravano oltre 100.000 pezze di tessuto l&#8217;anno, impegnando un terzo della popolazione attiva di Firenze.</p>
<p><strong>Le Ville Universitarie alle porte di Firenze</strong></p>
<p>A testimonianza del profilo e della tradizione cosmopolita del capoluogo toscano, citiamo alcuni edifici tanto pregevoli dal punto di vista architettonico quanto particolari per  la loro odierna destinazione d&#8217;uso: si tratta di <strong>Villa I Tatti e Villa Schifanoia, Villa Le Balze, Villa La Pietra</strong></p>
<p><strong>Villa I Tatti</strong>: nel1900, Bernard Berenson, eminente storico e critico dell&#8221;arte tardo medievale e rinascimentale, stabil&igrave; qui la propria residenza e vi visse fino alla sua morte nel 1959 . Egli lasci&ograve; in eredit&agrave; la propriet&agrave; e la sua ricca collezione di libri, fotografie e opere d&#8217;arte alla Harvard University, che vi ha stabilito la sede del Centro di Studi del Rinascimento Italiano.</p>
<p><strong>Villa Schifanoia</strong>: nata sui resti di un antico casale, ha subito nei secoli numerosi rifacimenti, ampliamenti e passaggi di mano. Nel 1927 divenne propriet&agrave; dell&#8217;ambasciatore americano presso la Santa Sede Myron Taylor che vi conserv&ograve; la propria collezione d&#8217;arte e vi allest&igrave; un magnifico giardino all&#8217;italiana. Nel 1986 la tenuta venne acquistata dallo Stato Italiano che la adib&igrave; a Istituto Universitario Europeo.</p>
<p><strong>Villa Le Balze</strong>: Sorge su di un versante della collina nei pressi di Fiesole. Fu progettata da Cecil Pinsent per volere del filosofo americano Charles Augustus Strong. Ceduta dalla figlia di Strong nel dicembre del 1979 alla Georgetown University per volont&agrave; del padre, ospita ora gli studenti dell&#8217;ateneo durante il loro soggiorno di studio della lingua e cultura italiana.</p>
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		<title>Torino e i suoi musei</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 15:18:10 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
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		<description><![CDATA[La citt&#224; di Torino, oltre ad essere conosciuta internazionalmente come luogo di nascita della Fiat e grande polo industriale del nord Italia, si presenta al pubblico come una citt&#224; in via di forte sviluppo e rinnovamento sotto il profilo architettonico, artistico e culturale. Numerosi luoghi della citt&#224; meritano sicuramente una visita: il Museo del Cinema, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font></font><font size="3"><a href="http://www.torinoxnoi.it/museo-egizio.php"><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="225" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Museo_Egizio_e_Galleria_sabauda,_Torino_resize.jpg" alt="Museo Egizio" /></a>La citt&agrave; di <a href="http://www.zerodelta.net/torino.php">Torino</a>, oltre ad essere conosciuta internazionalmente come luogo di nascita della Fiat e grande polo industriale del nord Italia, si presenta al pubblico come una citt&agrave; in via di forte sviluppo e rinnovamento sotto il profilo architettonico, artistico e culturale. Numerosi luoghi della citt&agrave; meritano sicuramente una visita: il Museo del Cinema, il <a href="http://www.zerodelta.net/musei/museo-egizio_torino.php">Museo Egizio</a> ed il Parco del Valentino.   </font></p>
<p><font></font><font size="3">Uno dei Musei pi&ugrave; importanti di Torino &egrave; il Museo del Cinema, ospitato presso la Mole Antonelliana, l&#8217;edificio in muratura pi&ugrave; alto d&#8217;Europa. <br />
Il Museo ospita una sezione dedicata all&#8217;Archeologia del Cinema (macchine ottiche pre-cinematografiche, attrezzature antiche e pezzi provenienti dai set dei primi film italiani) ed una vasta collezione di manifesti cinematografici. <br />
Nella sala principale situata al centro della Mole vi &egrave; l&#8217;Aula del Tempio, una grande sala in cui i visitatori, seduti su confortevoli chaises longues, assistono alla proiezione di filmati in 35mm e ammirano i giochi di luci e gli effetti speciali proiettati sulla cupola del monumento. Sempre in questa sala vi sono diverse sezioni dedicate alla storia del cinema e ai diversi generi cinematografici. Il museo conserva manifesti cinematografici, film, pellicole, dipinti e stampe, documenti fotografici, costumi di scena, bozzetti scenografici ed oggetti vari. Se &ldquo;Via col Vento&rdquo; vi ha commosso, Chaplin vi ha fatto divertire, Marilyn Monroe vi ha fatti innamorare, &ldquo;Alien&rdquo; vi ha impauriti e &ldquo;Lo Squalo&rdquo; vi ha suggestionato, qui troverete curiosi disegni, costumi ed oggetti di scena dei vostri attori, film e registi preferiti. </font></p>
<p><font></font><font size="3">Impossibile resistere al fascino dell&#8217;ascensore panoramico del Museo del Cinema: l&#8217;ascensore di cristallo vi porta sino a 85 metri di quota, da dove &egrave; possibile ammirare il panorama dall&#8217;alto della citt&agrave;.</font></p>
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		<title>Mostre ed esposizioni in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:08:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia &#232; ricca di citt&#224; d&#8217;arte apprezzate e famose in tutto il mondo come Firenze, Roma, Siena e Perugia, solo per citarne alcune. Citt&#224; che custodiscono capolavori artistici ed architettonici di prestigio, d&#8217;altro canto molti dei pi&#249; celebri artisti del panorama mondiale o erano italiani o molto pi&#249; spesso lavoravano nel nostro paese adornando con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font><a href="http://www.eventi-firenze.com/"><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="215" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Firenza_Palazzo_Pitti_resize.jpg" alt="Palazzo Pitti Firenze" /></a>L&#8217;Italia &egrave; ricca di citt&agrave; d&#8217;arte apprezzate e famose in tutto il mondo come Firenze, Roma, Siena e Perugia, solo per citarne alcune. Citt&agrave; che custodiscono capolavori artistici ed architettonici di prestigio, d&#8217;altro canto molti dei pi&ugrave; celebri artisti del panorama mondiale o erano italiani o molto pi&ugrave; spesso lavoravano nel nostro paese adornando con la loro arte</font></p>
<p><font>i palazzi e le ville dei pi&ugrave; grandi mecenati italiani.</font></p>
<p><font>E&#8217; certamente impossibile citare i nomi di tutti i principali artisti italiani, ma personaggi del calibro di Leon Battista Alberti, Antonello da Messina, Botticelli, Bramante, Michelangelo, Tiziano, Caravaggio, Cimabue, Raffaello, Leonardo da Vinci, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Gentile da Fabriano (e sono solo alla lettera G), hanno reso l&#8217;Italia una grande galleria d&#8217;arte all&#8217;aria aperta.</font></p>
<p><font>Come per ogni galleria d&#8217;arte che si rispetti, in Italia &egrave; molto ampio il calendario di mostre ed esposizioni temporanee o permanenti organizzate sia nelle principali citt&agrave;, sia nei piccoli borghi di provincia. </font></p>
<p><font>Le mostre vengono solitamente organizzate nei luoghi pi&ugrave; tradizionali come gallerie d&#8217;arte (private e civiche), musei, castelli, fondazioni e sale espositive di vario genere (ville comunali, biblioteche, sale comunali). </font></p>
<p><font>Accade spesso, inoltre, che le esposizioni temporanee (principalmente quelle di arte moderna e contemporanea), vengono allestite in luoghi tradizionalmente non associati al mondo dell&#8217;arte e della cultura: ecco quindi che fotografie, quadri ed installazioni si possono ammirare all&#8217;interno di pub, discoteche e ristoranti, luoghi pubblici come piazze, vie e stazioni dei treni, nonch&eacute; negozi, centri commerciali ed hotel.</font></p>
<p><font>Non bisogna dimenticare, inoltre, che numerose esposizioni sono allestite all&#8217;interno di location di particolare prestigio come: il Castello Sforzesco e il Palazzo Reale di Milano, gli Uffizi e <a href="http://www.zerodelta.net/gallerie_d_arte/galleria-darte-moderna--palazzo-pitti_firenze.php">Palazzo Pitti</a> di Firenze o i Musei Vaticani e <a href="http://www.eventi-roma.net/galleria-borghese.php">la Galleria Borghese</a> a Roma, solo per citarne alcuni. Accade inoltre, anche se pi&ugrave; raramente, che alcune esposizioni vengano ospitate all&#8217;interno delle aree archeologiche: immersi in un&#8217;atmosfera misteriosa e magica, le opere e le installazioni dei principali artisti contemporanei vanno ad armonizzarsi o a creare precisi contrasti con le testimonianze storiche che circondano il visitatore.</font></p>
<p><font>Le esposizioni temporanee toccano tutte le diverse discipline artistiche, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla videoarte, dal design all&#8217;architettura, spesso prese in considerazione singolarmente (tramite l&#8217;esposizione di sole opere di pittura o scultura, ecc..) oppure, come spesso accade, unendo in un&#8217;unica mostra, opere di diversa natura. </font></p>
<p align="LEFT"><font>Capita, inoltre, che spesso vengano organizzate vere e proprie mostre per celebrare l&#8217;operato di famosi stilisti: capi d&#8217;abbigliamento ed accessori, infatti, sono sempre pi&ugrave; simili a vere e proprie opere d&#8217;arte.</font></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verona</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Capoluogo di provincia del Veneto, il suo territorio abbraccia anche la quasi totalit&#224; della costa orientale del Lago di Garda, mentre la citt&#224; sorge sulle rive dell&#8217;Adige. Citt&#224; dalla storia antichissima, anche grazie alla sua posizione geografica che la videro da sempre punto nodale di ogni sistema di trasporto terrestre e acquatico del nord-est. All&#8217;epoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capoluogo di provincia del Veneto, il suo territorio abbraccia anche la quasi totalit&agrave; della costa orientale del Lago di Garda, mentre la citt&agrave; sorge sulle rive dell&#8217;Adige.<br />
Citt&agrave; dalla storia antichissima, anche grazie alla sua posizione geografica che la videro da sempre punto nodale di ogni sistema di trasporto terrestre e acquatico del nord-est. All&#8217;epoca dei romani era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Augusta, il Vicum Veronensium e la via Postumia. <br />
Testimonianze dell&#8217;epoca romana sono il Ponte Pietra, l&#8217;acquedotto, l&#8217;anfiteatro ed il Teatro: il Ponte Pietra venne costruito nel punto di guado del Fiume Adige, l&#8217;acquedotto forniva acqua alle abitazioni, il Teatro Romano veniva allagato per consentire lo svolgimento delle tradizionali battaglie navali dell&#8217;epoca, &egrave; rimasto sepolto per molti secoli, ma dal 1948  &egrave; sede dell&rsquo;Estate Teatrale Veronese, stagione estiva di rappresentazioni teatrali (con una netta predominanza di opere shakespeariane e goldoniane), cui dal 1968 si &egrave; aggiunta anche la danza. Dal 1985 &egrave; sede, sempre all&rsquo;interno dell&rsquo;Estate Teatrale Veronese, del <strong>festival Verona Jazz</strong>.<br />
<img width="300" vspace="5" hspace="5" height="201" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Verona_arena_2009_resize.JPG" alt="Arena di Verona" />L&#8217;Anfiteatro infine resta  tuttora una magnifico teatro all&#8217;aperto, noto in tutto il mondo come <a href="http://www.arena.it">Arena di Verona</a>. L&#8217;<a href="http://www.zerodelta.net/monumenti_luoghi_e_palazzi/arena_verona.php">Arena</a>, assieme a Romeo e Giulietta, romanzo Shakespeariano, rappresentano i simboli della citt&agrave;.<br />
Da vedere a Verona: le Arche scaligere complesso monumentale funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, destinate a contenere le tombe dei pi&ugrave; illustri rappresentanti della casata: si trovano non distanti dalla chiesa di S. Maria Antica, in Piazza dei Signori.<br />
Piazza delle Erbe, che ricalca l&rsquo;impianto dell&rsquo;antico Foro Romano, per secoli &egrave; stata il centro della vita politica ed economica della citt&agrave; ed ancora oggi ospita, fra colonne e capitelli un mercato all&#8217;aperto; non si pu&ograve; tralasciare la Casa di Giulietta, risalente al XIII sec., di propriet&agrave; della famiglia Cappello, identificati con i Capuleti, da cui la convinzione che questa fosse la casa di Giulietta, protagonista del celebre romanzo di Shakespeare, personaggio mai esistito nella realt&agrave;; nel cortile interno, restaurato in anni recenti, &egrave; visibile il famoso balcone della leggenda; e accanto ad esso una lapide reca, in inglese e in italiano, i versi del celebre passo della tragedia, molto suggestivo &egrave; l&#8217;ingresso nel cortile reso particolare dalle firme lasciate dai molti innamorati qui in visita.<br />
Il Duomo Cattedrale di Santa Maria Matricolare, fu eretto nel VIII-IX sec. d.C., ma dopo il terremoto del 1117 venne operato un completo rifacimento della struttura che assunse forme romaniche, la chiesa cattedrale infatti fa parte di un complesso di edifici pi&ugrave; antichi: sono presenti strutture paleocristiane  a cui sono state sovrapposte nei secoli la cattedrale di S. Maria Matricolare, la chiesa di S. Elena e il battistero di S. Giovanni in Fonte.<br />
A sinistra del Duomo, sorge il Palazzo del Canonicato sede del Museo Canonicale e della Biblioteca Capitolare.</p>
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		<title>Agriturismo in Trentino</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 22:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggiare in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ospitalit&#224; agrituristica in Trentino vanta una lunga tradizione: alla nascita ufficiale del turismo in agriturismo in Italia, il Trentino gi&#224; si distingueva per qualit&#224; e quantit&#224; dell&#8217;offerta. Per conoscere Trento e la sua provincia &#232; indispensabile andare oltre la citt&#224; e soffermarsi nelle sue meravigliose valli, non semplicemente attraversarle. Molti villeggianti sceglievano infatti di trascorrere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ospitalit&agrave; agrituristica in Trentino vanta una lunga tradizione: alla nascita ufficiale del turismo in agriturismo in Italia, il Trentino gi&agrave; si distingueva per qualit&agrave; e quantit&agrave; dell&#8217;offerta. Per <a href="http://www.conosceretrento.com/">conoscere Trento</a> e la sua provincia &egrave; indispensabile andare oltre la citt&agrave; e soffermarsi nelle sue meravigliose valli, non semplicemente attraversarle.</p>
<p>Molti villeggianti sceglievano infatti di trascorrere le vacanze trovando alloggio nei <em>masi</em>, dove potevano godere di un completo contatto con la natura e dei prodotti genuini della terra e degli animali da cortile. Con il passare degli anni l&#8217;ospitalit&agrave; si &egrave; modernizzata stando al passo con le richieste dei fruitori, ma senza che venisse a mancare la peculiare caratteristica della<strong> vacanze in agriturismo</strong>: la semplicit&agrave;, la tranquillit&agrave;, la genuinit&agrave; del cibo e in generale, l&#8217;interazione profonda con la natura.</p>
<p>Gli agriturismo trentini dalle Dolomiti al Lago di Garda, passando per la Valli di Fassa e Fiemme, ora offrono <strong>camere estremamente confortevoli</strong>, la consueta ottima cucina e la possibilit&agrave; di partecipare attivamente alle attivit&agrave; rurali (mungitura e caseificazione, vendemmia e vinificazione,  raccolta di frutti e castagne), di fare passeggiate e piedi, in mountain bike o a cavallo alla scoperta dei luoghi pi&ugrave; incontaminati ed affascinanti del territorio.</p>
<p>Le attivit&agrave; agrituristiche trentine sono state classificate dal 2001 tenendo conto dei requisiti strutturali, della<strong> qualit&agrave; del servizi</strong>o, del <strong>contesto naturale</strong> in cui si trovano e dell&#8217;offerta ricreativa per gli ospiti: ne nasce una classificazione che varia da 1 a 5 &quot;margherite&quot; che aiuta gli avventori nella scelta.</p>
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		<title>L&#8217;architettura di Torino</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 20:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande architettura a Torino Mole antonelliana E&#8217; il simbolo della citt&#224;. Caratteristica costruzione eclettica con pronao e cupola quadrangolare svettante, realizzata tra il 1863 e il 1889 dall&#8217;architetto Alessandro Antonelli. E&#8217; uno degli edifici in muratura pi&#249; alti di Europa, con i suoi 167,5 metri di altezza. Fu commissionata dalla comunit&#224; ebraica torinese in occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><u><a href="http://www.torinoxnoi.it/"><img width="300" vspace="5" hspace="5" height="400" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Mole_Antonelliana01_resize.jpg" alt="Mole antonelliana" /></a></u><strong>Grande architettura a Torino</strong></p>
<p>
<u>Mole antonelliana </u>E&#8217; il simbolo della citt&agrave;. Caratteristica costruzione eclettica con pronao e  cupola quadrangolare svettante, realizzata tra il 1863 e il 1889 dall&#8217;architetto Alessandro Antonelli. E&#8217; uno degli edifici in muratura pi&ugrave; alti di Europa, con i suoi 167,5 metri di altezza. Fu commissionata dalla comunit&agrave; ebraica torinese in occasione dell&#8217;ottenuta libert&agrave; di culto per farne una sinagoga, ma non venne ritenuta idonea allo scopo e venne ceduta al comune di Torino che ne port&ograve; a termine la costruzione e la adib&igrave; a sala per esposizioni. Oggi &egrave; la sede del Museo nazionale del cinema.</p>
<p><u>Castello del Valentino	</u> Elegante residenza extraurbana dei Savoia, voluta nella seconda met&agrave; del XVI secolo da Emanuele Filiberto, ampliata e sostanzialmente riedificata su progetto di Carlo e Amedeo di Castellamonte tra il 1630 e il 1660 per volere di Cristina di Francia. La facciata presenta un portico con loggia soprastante ed &egrave; affiancata da due torri quadrilatere con tetti di gusto francese. L&#8217;originario carattere di &quot;villa fluviale&quot; con affaccio sul Po venne alterato, privilegiando il fronte occidentale con il grande cortile d&#8217;onore aperto verso la citt&agrave;, nel corso del XIX secolo. Al piano nobile, le numerose sale conservano decorazioni, stucchi e affreschi seicenteschi con soggetti storici e mitologici. Attualmente &egrave; sede della Facolt&agrave; di architettura del Politecnico di Torino.</p>
<p><u>Mastio della Cittadella </u>Della poderosa cittadina militare a pianta pentagonale, fatta costruire da Emanuele Filiberto nel 1564 su progetto di Francesco Paciotto e demolita nel 1856, resta soltanto il Mastio. Restaurato alla fine dell&#8217;Ottocento da Riccardo Brayda, divenne sede del Museo nazionale di artiglieria. Tuttora ospita nei locali interni il Museo di Artiglieria.</p>
<p><u>Porta palatina</u>	Porta principale sinistra di accesso al &quot;castrum&quot; romano, unica sopravvissuta delle quattro originarie. Risalente al I secolo d.C., &egrave; uno degli esempi meglio conservati di porta urbica romana. Costituita da due alte torri poligonali, che inquadrano una facciata caratterizzata da quattro fornici di cui due carrai e due pedonali, e da un doppio ordine di finestre. Una tradizione vuole che nel 773 d. C. vi abbia soggiornato Carlo Magno dopo la vittoria sui Longobardi alle Chiuse, in val di Susa. La Porta palatina &egrave; liberamente visitabile.</p>
<p><strong>Torino, non solo industria</strong></p>
<p>Torino ha alla spalle una storia secolare e molto ricca. Non &egrave; solo uno dei pi&ugrave; grandi poli industriali italiani, &egrave; stata capitale del Regno d&#8217;Italia tra il 1861 ed il 1864 e i tesori artistici che ospita ne sono una meravigliosa testimonianza.</p>
<p><span><span>Oltre alle costruzioni del periodo risorgimentale Torino offre, gi&agrave; nel centro storico, reperti risalenti all&#8217;epoca romana in cui venne fondata: le Porte Palatine (</span></span>Decumana, Praetoria, Principalis dextra, Principalis sinistra <span><span>),  i resti di un anfiteatro e porzioni di mura. Molto pi&ugrave; recenti il Duomo di San Giovanni, unico esempio ancora visibile dell&#8217;arte rinascimentale in citt&agrave;, che custodisce la Sacra Sindone ed i tanti palazzi e castelli segno della grandezza della citt&agrave; nel periodo della monarchia.</span></span></p>
<p>La vivibilit&agrave; della citt&agrave; &egrave; accentuata dagli oltre 16 chilometri di portici che invitano al passeggio ed allo shopping, ai tanti parchi e aree verdi che si estendono lungo il Po ed intorno ai castelli ed alle residenze che furono dei re e dei nobili. Molto noti sono anche i tanti musei che raccolgono importanti porzioni di storia della citt&agrave;: dal Museo del Cinema e al Museo dell&#8217;Automobile, dal Museo del Risorgimento a quello d&#8217;Arte contemporanea per una citt&agrave; incredibilmente ricca di <a href="http://www.eventi-torino.com/">eventi</a>.</p>
<p>Appena fuori dalla citt&agrave; quando non all&#8217;interno delle stesse mura sono tante le occasioni per uno shopping intelligente per i torinesi, i tanti&nbsp; <a href="http://www.outlet-torino.com/">outlet di Torino</a>, cos&igrave; come gli spacci aziendali in citt&agrave; e provincia offrono occasioni di risparmio senza rinunciare alla qualit&agrave;, classico esempio di acquisti intelligenti.</p>
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		<title>Il teatro sociale di Como</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[teatri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una segnalazione veloce: la programmazione della stagione teatrale del Teatro Sociale di Como. In realt&#224; la stagione &#232; gi&#224; iniziata ma gli spettacoli in cartellone sono notevoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una segnalazione veloce: la programmazione della stagione teatrale del <a href="http://www.viaggiare-italia.com/2011/08/18/il-teatro-libero-di-milano/">Teatro Sociale di Como</a>. In realt&agrave; la stagione &egrave; gi&agrave; iniziata ma gli spettacoli in cartellone sono notevoli.</p>
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		<title>Cultura e divertimento: questa è Rimini</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 18:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[discoteche]]></category>
		<category><![CDATA[divertimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[Citt&#224; simbolo del divertimento per tutti i gusti e tutte le et&#224;: Rimini ha saputo mettere a disposizione la propria tradizione musicale e culinaria, la spensieratezza e l&#8217;allegria della sua gente, il clima, il mare e le spiagge con il turismo balneare italiano e straniero, creando intrattenimenti che possono soddisfare giovani e bambini, famiglie ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Citt&agrave; simbolo del divertimento per tutti i gusti e tutte le et&agrave;: <a href="http://www.zerodelta.net/rimini.php">Rimini </a>ha saputo mettere a disposizione la propria tradizione musicale e culinaria, la spensieratezza e l&#8217;allegria della sua gente, il clima, il mare e le spiagge con il turismo balneare italiano e straniero, creando intrattenimenti che possono soddisfare giovani e bambini, famiglie ed anziani, sia per le strutture presenti che per gli eventi ed il variegato ventaglio di iniziative e manifestazioni organizzate in ogni periodo dell&#8217;anno.<br />
Rimini &egrave; ospitale, ma non solo per  le sue ampie spiagge, ma anche nel cuore antico della citt&agrave; vecchia: le antiche strade, Corso d&#8217;Augusto, via Gambalunga, Piazza Cavour, Piazza Tre Martiri, Piazza Ferrari, ed i caratteristici vicoli, sono spesso isole pedonali dove giovani e non si ritrovano a ridere e chiacchierare, dov&#8217;&egrave; possibile fare shopping tra le botteghe artigiane o negozi &ldquo;di grido&rdquo; rifocillandosi con le splendide vere &ldquo;piadine&rdquo;.<br />
Ma Rimini non &egrave; solo divertimento ed edonismo, allegria, buon cibo e belle donne: un percorso guidato organizzato dall&#8217;URP del Comune vi conduce tra pi&ugrave; significativi monumenti della citt&agrave;, dal ponte di Tiberio e Arco d&#8217;Augusto, alle armonie della fontana della Pigna che incantarono Leonardo da Vinci, per terminare, se desiderate, nelle sale del Museo della Citt&agrave;.<br />
Importanti mostre etnografiche, di pittura, fotografiche si succedono durante il corso dell&#8217;anno in palazzi storici come l&#8217;Arengo, nel Museo della Citt&agrave;, nel Museo delle culture extraeuropee Dinz Rialto (al momento chiuso al pubblico perch&egrave; in fase di trasferimento presso la nuova sede di Villa Alvarado, a Covignano di Rimini). <br />
Non mancano siti archeologici di epoca romana, dai resti del Teatro Romano, al Ponte Tiberio sul fiume Marecchia, iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C., una domus della seconda met&agrave; del II sec. d.C. in cui sono stati ritrovati affreschi, mosaici e moltissimi arnesi chirurgici che insieme ai mortai per le preparazione farmaceutiche molto ci hanno detto sulla professione dell&#8217;antico proprietario e poi ancora il Foro Romano e l&#8217;Arco di Augusto, il pi&ugrave; antico dell&#8217;Italia settentrionale che segna l&#8217;ingresso in citt&agrave;, per chi proviene dalla Flaminia.<br />
Ma tanti altri <a href="http://www.zerodelta.net/rimini-monumenti_luoghi_e_palazzi.php">monumenti </a>vi aspettano in questa esuberante citt&agrave;: il Palazzi dell&#8217;Arengo risalente al secolo XIII  ora Palazzo Comunale, qui si riuniva nel tardo medioevo il Consiglio del Popolo Riminese e poi ancora Chiesa di S.Giovanni Evangelista chiamata Sant&#8217;Agostino, il Tempio Malatestiano, Castel Sismondo o Rocca Malatestiana e poi la Marina, l&#8217;area del Parco Fellini accanto al Grand Hotel che &egrave; il cuore della Rimini balneare: qui &egrave; sorto nel 1843 il primo Stabilimento dei Bagni per impulso dei Conti Baldini e del medico Claudio Tintori.</p>
<p>Alle tante attrazioni storiche ed artistiche si affiancano intrattenimenti pi&ugrave; ludici e mondani: un gran numero di <a href="http://www.zerodelta.net/rimini-discoteche.php"><strong>discoteche </strong></a>e <strong>balere</strong>, all&#8217;aperto ed al coperto, molte delle quali aperte non solo nei mesi estivi e meta di tanti giovani anche dalle zone e regioni vicine in ogni periodo dell&#8217;anno ed inoltre tanti parchi di divertimento a tema: parchi acquatici, acquari, parchi con giostre per il divertimento di adulti e bambini si avvicendano lungo la costa e l&#8217;entroterra della provincia. Per gli amanti della natura vi &egrave; la Riserva Regionale dell&#8217;Onferno e l&#8217;Area protetta di Torriana-Montebello nonch&egrave; i &quot;Sentieri delle Orchidee&quot;.</p>
<p>Tanta attivit&agrave; mette appetito &#8230; siete nel posto giusto! <br />
Chi non conosce la &#8216;<strong>piadina</strong>&#8216;, il pane quotidiano dei riminesi? La potrete acquistare ovunque, nei chioschi sul lungomare e nei locali sui corsi, con ogni sorta di farcitura, anche se la classica prevede solo prosciutto crudo, magari con un po&#8217; di &ldquo;squacquerone&rdquo; (un formaggio fresco molle tipico della zona). Poi ci sono i piatti di pesce ed una grande variet&agrave; di primi piatti con pasta  fresca lunga, corta o ripiena. La tradizione anche contadine dell&#8217;interno si ritrova nei secondi di carne:  carne alla brace, coniglio, gli spiedini, braciole e salsicce. Il tutto &#8216;innaffiato&#8217; dal Sangiovese, un vino dal colore rubino o dal bianco Trebbiano, vini tipici delle colline riminesi.</p>
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		<title>La Fenice</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 17:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatri]]></category>
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		<description><![CDATA[Di tutti i teatri italiani la Fenice &#232; uno dei pi&#249; conosciuti e la tradizione di eccellenza viene mantenuta di anno in anno, come dimostra la programmazione 2011-2012 del teatro veneziano!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di tutti i teatri italiani la Fenice &egrave; uno dei pi&ugrave; conosciuti e la tradizione di eccellenza viene mantenuta di anno in anno, come dimostra la <a href="http://www.zerodelta.net/teatri/teatro-la-fenice_venezia.php">programmazione 2011-2012</a> del teatro veneziano!</p>
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		<title>Pisa</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 15:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[città d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
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		<description><![CDATA[La citt&#224; di Pisa, capoluogo di provincia, &#232; nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero. Si dibatte ancora oggi su chi ha fondato la citt&#224;, ma &#232; certo che era gi&#224; sede di traffici con i Greci, i Fenici e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La citt&agrave; di <a href="http://www.zerodelta.net/pisa.php">Pisa</a>, capoluogo di provincia, &egrave; nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero. <br />
<img width="300" vspace="5" hspace="5" height="400" align="left" src="http://www.viaggiare-italia.com/wp-content/uploads/image/Leaning_tower_of_pisa_2_resize.jpg" alt="La torre pendente di Pisa" />Si dibatte ancora oggi su chi  ha fondato la citt&agrave;, ma &egrave; certo che era gi&agrave; sede di traffici con i Greci, i Fenici e i Galli almeno dalla met&agrave; del VI secolo a.C.. soprattutto grazie alla sua posizione strategica sulle rive dell&#8217;Arno che la rese luogo adatto ad un porto. <br />
Gioiello della citt&agrave; &egrave; la gi&agrave; menzionata <strong>Piazza dei Miracoli</strong>, dichiarata dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanit&agrave; nel 1987: la famosa piazza comprende il <strong>Duomo</strong>, un bianco ed imponente edificio iniziato nel 1064 e completato nel XII secolo, cattedrale medievale intitolata a Santa Maria, &egrave;  una basilica a cinque navate col transetto a tre navate, il <strong>Battistero</strong>, dedicato a San Giovanni Battista, s&#8217;innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo e il Campanile, conosciuto come la <strong>Torre di Pisa</strong> o torre pendente, interamente ricoperta in marmo bianco e simbolo della citt&agrave;; &egrave;, a ragione,  considerata una delle torri pi&ugrave; famose al mondo, oltre che per la bellezza architettonica per la pendenza che &egrave; fra le pi&ugrave; note e bizzarre peculiarit&agrave;. La torre infatti fu eretta nell&#8217;arco di due secoli e gi&agrave; dopo la costruzione dei primi tre ordini di archi la cedevolezza del terreno sottostante, solcato da falde acquifere, fece s&igrave; che i lavori si interrompessero. Fu solo un secolo dopo, nel 1275, sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, che l&#8217;edificazione riprese con la costruzione di altri tre piani tentando di compensare la pendenza facendo s&igrave; che la nuova porzione si incurvasse in senso opposto. La torre fu completata poi definitivamente alla met&agrave; del secolo successivo, quando fu aggiunta la cella campanaria. <br />
Solo recentemente, nell&#8217;ultimo decennio del XX secolo, alcuni lavori di consolidamento hanno leggermente raddrizzato la torre e rallentato il progressivo inclinarsi della stessa, cos&igrave; che &egrave; stato anche possibile riaprirla alle visite del pubblico.<br />
Sul lato nord della piazza dei Miracoli, a sinistra della Cattedrale a nord, si trova il Camposanto Monumentale: iniziato da Giovanni di Simone nel 1278, venne completato soltanto alla fine del &#8217;500. L&#8217;edificio &egrave; stato poi gravemente danneggiato da un bombardamento nel corso dell&#8217;ultima guerra. Il Camposanto &egrave; lungo 130 m. e si affaccia sulla piazza con 43 arcate cieche. L&#8217;intera facciata &egrave; rivestita in marmo bianco. L&#8217;interno &egrave; costituito da quattro gallerie che si affacciano sulla parte centrale scoperta tramite grandi arcate a tutto sesto; qui si trovano ancora le tombe di celebri pisani accanto a sarcofagi di epoca pi&ugrave; remota. L&#8217;attenzione maggiore deve per&ograve; essere data agli affreschi e alle sinopie che spesso, gi&agrave; danneggiati dal tempo e dalla guerra, sono stati trasferiti in aree adiacenti pi&ugrave; sicure o nei musei cittadini.</p>
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