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Mole antonellianaGrande architettura a Torino

Mole antonelliana E’ il simbolo della città. Caratteristica costruzione eclettica con pronao e cupola quadrangolare svettante, realizzata tra il 1863 e il 1889 dall’architetto Alessandro Antonelli. E’ uno degli edifici in muratura più alti di Europa, con i suoi 167,5 metri di altezza. Fu commissionata dalla comunità ebraica torinese in occasione dell’ottenuta libertà di culto per farne una sinagoga, ma non venne ritenuta idonea allo scopo e venne ceduta al comune di Torino che ne portò a termine la costruzione e la adibì a sala per esposizioni. Oggi è la sede del Museo nazionale del cinema.

Castello del Valentino Elegante residenza extraurbana dei Savoia, voluta nella seconda metà del XVI secolo da Emanuele Filiberto, ampliata e sostanzialmente riedificata su progetto di Carlo e Amedeo di Castellamonte tra il 1630 e il 1660 per volere di Cristina di Francia. La facciata presenta un portico con loggia soprastante ed è affiancata da due torri quadrilatere con tetti di gusto francese. L’originario carattere di "villa fluviale" con affaccio sul Po venne alterato, privilegiando il fronte occidentale con il grande cortile d’onore aperto verso la città, nel corso del XIX secolo. Al piano nobile, le numerose sale conservano decorazioni, stucchi e affreschi seicenteschi con soggetti storici e mitologici. Attualmente è sede della Facoltà di architettura del Politecnico di Torino.

Mastio della Cittadella Della poderosa cittadina militare a pianta pentagonale, fatta costruire da Emanuele Filiberto nel 1564 su progetto di Francesco Paciotto e demolita nel 1856, resta soltanto il Mastio. Restaurato alla fine dell’Ottocento da Riccardo Brayda, divenne sede del Museo nazionale di artiglieria. Tuttora ospita nei locali interni il Museo di Artiglieria.

Porta palatina Porta principale sinistra di accesso al "castrum" romano, unica sopravvissuta delle quattro originarie. Risalente al I secolo d.C., è uno degli esempi meglio conservati di porta urbica romana. Costituita da due alte torri poligonali, che inquadrano una facciata caratterizzata da quattro fornici di cui due carrai e due pedonali, e da un doppio ordine di finestre. Una tradizione vuole che nel 773 d. C. vi abbia soggiornato Carlo Magno dopo la vittoria sui Longobardi alle Chiuse, in val di Susa. La Porta palatina è liberamente visitabile.

Torino, non solo industria

Torino ha alla spalle una storia secolare e molto ricca. Non è solo uno dei più grandi poli industriali italiani, è stata capitale del Regno d’Italia tra il 1861 ed il 1864 e i tesori artistici che ospita ne sono una meravigliosa testimonianza.

Oltre alle costruzioni del periodo risorgimentale Torino offre, già nel centro storico, reperti risalenti all’epoca romana in cui venne fondata: le Porte Palatine (Decumana, Praetoria, Principalis dextra, Principalis sinistra ), i resti di un anfiteatro e porzioni di mura. Molto più recenti il Duomo di San Giovanni, unico esempio ancora visibile dell’arte rinascimentale in città, che custodisce la Sacra Sindone ed i tanti palazzi e castelli segno della grandezza della città nel periodo della monarchia.

La vivibilità della città è accentuata dagli oltre 16 chilometri di portici che invitano al passeggio ed allo shopping, ai tanti parchi e aree verdi che si estendono lungo il Po ed intorno ai castelli ed alle residenze che furono dei re e dei nobili. Molto noti sono anche i tanti musei che raccolgono importanti porzioni di storia della città: dal Museo del Cinema e al Museo dell’Automobile, dal Museo del Risorgimento a quello d’Arte contemporanea per una città incredibilmente ricca di eventi.

Appena fuori dalla città quando non all’interno delle stesse mura sono tante le occasioni per uno shopping intelligente per i torinesi, i tanti  outlet di Torino, così come gli spacci aziendali in città e provincia offrono occasioni di risparmio senza rinunciare alla qualità, classico esempio di acquisti intelligenti.

Roma è da sempre una città ricchissima di eventi, tutto l’anno si svolgono sagre, feste, celebrazioni e ricorrenze che spesso affondano le loro radici nella storia della città e nella storia d’Italia. Molte sono feste religiose ma non solo la tradizione cristiana viene celebrata a Roma.

Ad esempio la celebrazione del Purim è la festa ebraica delle "sorti" collegata alla liberazione degli ebrei durante la dominazione persiana e cade in una data variabile ogni anno, comunque compresa tra gli ultimi giorni di febbraio e i primi di marzo. I romani hanno ribattezzato la festa "il carnevale degli ebrei" perché per lo più i bambini vanno in giro mascherati da Ester e Mordechai, i due personaggi artefici della liberazione del popolo ebraico. Nella Sinagoga si ha una cerimonia con la lettura della Meghillah, che racconta la loro storia, con la caratteristica che ogni volta che si nomina il perfido Haman, consigliere del sovrano persiano, i bambini fanno rumore con degli speciali apparecchietti simili a raganelle, che servono per cancellare il nome del traditore degli ebrei. Sono di prammatica i dolci a base di uova, zucchero e farina.

La festa dello Rosh Ha-shanà celebra il simbolo della sovranità di Dio sulla terra, Rosh Ha-shanà segna, con dieci giorni di pentimento e preghiera, l’inizio dell’anno religioso ebraico. Caratteristico il rito della comunità ebraica romana noto come dei "Benè Roma" (Figli di Roma), per cui nelle settimane che precedono il capodanno i Figli di Roma sono soliti piantare in piccoli recipienti grano e granoturco, simboli beneauguranti per l’anno che sta per cominciare.

Il Natale di Roma si festeggia in occasione della fondazione di Roma del 21 aprile 753 a.C (ovvero tra pochi giorni). viene celebrata ogni anno con una serie di manifestazioni che durano dieci giorni e terminano con la data del 25 aprile, coincidente con l’anniversario della liberazione della città nell’ultima guerra mondiale. Il giorno specifico del 21 aprile si tiene in Campidoglio una solenne manifestazione e vengono assegnati premi: da quello dei "Cultori di Roma", assegnato a studiosi di alta fama, al "Certamen Capitolinum", agli autori delle più belle composizioni in latino, e al premio giornalistico internazionale "Città di Roma". Alle ore 12 suona per dieci minuti la campana nella torre del Palazzo Senatorio.

A chi ha la fortuna di essere a Roma in questo periodo consiglio il concerto di Gary Go, per la prima volta in Italia.

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