Storia della Valchiavenna

La Valchiavenna è una lunga vallata che si imbocca voltando verso nord appena entrati in provincia di Sondrio, alla sommità del Lago di Como. Si estende dal Pian di Spagna al Passo dello Spluga e confina su tre lati con il Cantone svizzero dei Grigioni (Engadina, Val Bregaglia, Val Mesolcina).
Due sono gli accessi alla Valchiavenna transitabili tutto l’anno, da sud attraverso il Lago di Como, da nord attraverso il valico di Villa di Chiavenna. D’estate è aperto anche il Passo dello Spluga.
Il nobile passato della Valchiavenna ha antiche tracce ancora ben visibili nei suoi storici palazzi.  La maggior parte sono situati nella città di Chiavenna, senza dimenticare il Palazzo Vertemate Franchi, una delle più prestigiose dimore rinascimentali dell’area lombarda, dove è sopravvissuto il ricordo dell’antica Piuro.
Tra gli antichi palazzi che potrai ammirare passeggiando lungo la vie del centro storico di Chiavenna, o con una piacevole camminata fino all’antico borgo di Prosto di Piuro, vanno ricordati:

Palazzo Vertemate Franchi: una delle più prestigiose dimore rinascimentali dell’area lombarda dove è sopravvissuto il ricordo dell’antica Piuro, fiorente borgo che nel 1618 fu sepolto da un’enorme frana.
Palazzo Vertemate Franchi è situato in località Prosto di Piuro a soli due chilometri da Chiavenna.
Eretto nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi, è l’unico edificio delle proprietà che si è salvato dalla frana del 1618 che sommerse il paese con molti dei suoi abitanti.
Il palazzo è un bellissimo capolavoro rinascimentale immerso in un ambiente incantevole. La facciata è sobria ed essenziale, circondata da spazi ariosi e funzionali, come il giardino all’italiana. Vi sono poi il frutteto, il vigneto, il castagneto e una serie di edifici rustici essenziali per la conduzione delle attività agricole che si svolgevano nella tenuta. All’interno pareti e soffitti a volta sono riccamente affrescati, “Stue” e soffitti intarsiati sono sicuramente le meraviglie del palazzo.
Il complesso Vertemate Franchi si accinge ad essere un polo di interesse culturale a più valenze; accanto a questa globale accezione museale, esiste già la tradizione di eventi estivi all’aperto, il vigneto e il castagneto, daranno luogo ad una produzione di “origine controllata”, di cui i visitatori potranno fruire direttamente.

 

Palazzo Balbiani: detto il Castello, situato nel centro storico di Chiavenna, è un blocco compatto in pietra racchiuso da due torri cilindriche; la parte centrale della fronte è ricoperta da alte finestre disposte su tre piani.
Palazzo di residenza dei conti Balbiani, feudatari della Valchiavenna, fu costruito prima del 1477; di originario conserva solo le pareti perimetrali e le torri, mentre il resto, abbattuto dai grigioni, fu ricostruito nel 1930. Sorge ai piedi del Parco botanico – archeologico del Paradiso e fa parte di un suggestivo itinerario turistico che dal vecchio quartiere artigiano dove sorge l’antico Mulino di Bottonera, conduce al complesso della Collegiata di San Lorenzo, con al suo interno il Museo del Tesoro ed il fonte Battesimale in pietra ollare.

Palazzo Pestalozzi: palazzo cinquecentesco in cui all’interno è visitabile una bellissima stüa.

Palazzo Pretorio: affrescato, sia all’interno sia all’esterno.

Palazzo Salis: splendida villa del XVIII secolo circondata da un magnifico giardino all’inglese.

Testo concesso da zerodelta.net, tratto da la guida a Sondrio e la Valtellina

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