Errore: disco pieno

Disco pieno per GoogleDa settimane (mesi?) molti webaster si lamentano per il fatto che google non aggiorna le pagine dei siti. Gli spider sono lenti, la cache viene aggiornata proco frequentemente, milioni di pagine eliminate dal database.
Molti webmaster hanno la coscienza non propriamente immacolata quindi a chiedersi “cosa ho combinato?” o peggio ancora “l’ho fatto incazzare?”, “ce l’ha con me?” ….
Invece si è scoperto che la faccenda è piuttosto generalizzata (non ci vuole un genio, basta farsi una passeggiata per vari siti e controllare quando sua maestà si è degnato di aggiornare i contenuti.

Adesso la notizia è diventata ufficiale (fonte della notizia register)

Cosa è successo? La spiegazione sembra essere questa: come conseguenza di uno degli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di google (per la cronaca l’aggiornamento in questione viene chiamato “bigdaddy”) ha causato un aumento spropositato dello spazio su disco occupato e così google si ritrova coi dischi pieni.
Da notare che l’infrastruttura di Google dal punto di vista hardware è particolarmente sofisticata: più che basarsi su macchine potentissime fin dall’inizio è stato scelto di utilizzare migliaia (decine di migliaia) di computer economici collegati insieme in modo da non essere messi in crisi troppo facilmente da guasti e da riuscire a espandere facilmente la struttura. Proprio per casi come questo insomma.
Evidentemente hanno fatto male i conti e a forza di regalare spazio praticamente illimitato a ogni tipo di applicazione sono andati a corto di disco ….
Ironia a parte questo piccolo incidente dimostra un paio di cosette: prima di tutto che un “errorino” in una stima nella creazione di un nuovo algoritmo può causare disastri milionari (provate a guardare l’andamento del titolo google in questi giorni in borsa) e che quindi i grandi maghi del Plex non sono infallibili. In secondo luogo mostra una cosa che era altrettanto facilmente prevedibile: il giocattolo è diventato così sofisticato che quando applicano una modifica particolarmente promettente in teoria, i grandi maghi della ricerca non sanno esattamente quelle che succederà. In parole povere: sono umani anche loro.

Da parte mia posso solo dire che spero che la situazione si risolva presto: ho una batteria di nuovi sitarelli che meriterebbe un aggiornamento!

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