Prato in Arte

Prato, pur non essendo conosciuta a livello internazione come città d’arte toscana (o comunque non al livello di Firenze, Siena e Pisa) una città d’arte al pari di Firenze, Siena e Pisa, vanta un rilevante patrimonio artistico di tutto rispetto.
Non si tratta solo ed esclusivamente di arte contemporanea ma anche antica: la zona di Prato, infatti, risultava già abitata sin dal Paleolitico ed inseguito dagli Etruschi, dai Romani e dai Longobardi e Bizantini nel Medioevo, di conseguenza, la città non custodisce solo le opere dei principali artisti del XX secolo, ma anche preziose opere d’arte sacra, sculture e dipinti che vanno dal rinascimento all’800, nonché reperti archeologici.
La città di Prato ospita questo patrimonio artistico, non solo all’interno degli edifici, ma anche all’esterno, nelle piazze, nei parchi, nelle vie, numerose opere sono perfettamente integrate nel tessuto urbano della città. La prima opera che entrò a far parte dell’arredo urbano di Prato, fu la “Forma squadrata con taglio” (1974) di Henry Moore, situata in Piazza San Marco. Nei giardini di via Carlo Marx è posta un’opera di Giò Pomodoro, quella di Ben Jakober e Jannick Vu è in via Pomeria, il giardino del Centro Pecci ospita le opere di Enzo Cucchi, Anne e Patrick Pirier, Mauro Staccioli (la cui opera misura oltre quaranta metri), Mimmo Paladino, Albert Hien, Sol Lewit, Bizhan Bassiri ed Eliseo Matteucci.
A Prato, inoltre, ha sede il Centro per l’Arte Contemporanea "Luigi Pecci", diventato nel corso degli anni un vero e proprio polo di divulgazione dell’arte contemporanea a livello internazionale. Il Museo dedica ampio spazio alla ricerca artistica contemporanea sotto tutti i suoi aspetti: dall’installazione alla fotografia, dalla moda al cinema.
Il Centro per l’Arte Contemporanea comprende: il Museo, il Centro di Informazione e Documentazione Arti Visive (CID), la Biblioteca specializzata, il Dipartimento Educazione e la Sezione Avvenimenti.
Sin dalla sua nascita, il Museo ha ospitato esposizioni temporanee di particolare prestigio, mostre personali di importanti esponenti dell’arte contemporanea, di giovani artisti italiani e stranieri e dei principali protagonisti dell’arte del XX secolo: Mirò, Savelli, Burri, Fontana, Tapies e molti altri.
A testimonianza di questa innata predisposizione per l’arte contemporanea, in provincia di Prato esiste un particolare museo all’aperto: Luicciana. Non si tratta di un edificio, ma di una vera e propria frazione del paese di Cantagallo: dagli anni ’80, numerosi artisti vennero invitati dalla Pro Loco a realizzare le loro opere pittoriche direttamente sulle case, ecco così che questa splendida frazione divenne un museo all’aperto di arte contemporanea.
All’interno del Parco-Museo Quinto Martini, situato a Seano (Carmignano) e progettato dall’architetto Ettore Chelazzi, sono raccolte 36 statue in bronzo, donate dallo stesso artista e collocate fra aiuole, prati e viali in ghiaia, che documentano circa sessant’anni di attività dell’artista. Il Parco-Museo Quinto Martini è uno dei più prestigiosi complessi scultorei all’aperto dell’Europa.

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