Archive for settembre, 2006

C’è chi è interessato all’arte moderna e contemporanea e chi, invece, è profondamente attratto dai capolavori dei grandi pittori del passato, di conseguenza le gallerie d’arte e le pinacoteche, potrebbero sembrare uno l’opposto dell’altro ma non è così: entrambe le strutture si occupano di promuovere, tra il pubblico, il valore e la bellezza dei capolavori di pittura, sia di artisti contemporanei che, dei grandi maestri italiani del passato.

All’interno del sito www.pinacoteche.org, sarà possibile visualizzare tutto l’elenco delle pinacoteche e delle gallerie d’arte presenti in Italia, le strutture sono suddivise per regione, per facilitare la ricerca, e le diverse schede delle strutture forniscono all’utente diverse informazioni: indirizzi, recapiti telefonici e siti internet, nonchè orari di apertura e molte altre informazioni, utili per chi desidera visitare quella determinata struttura.

La sezione Rubriche, alla quale si accede tramite il menù principale, contiene link e recensioni di siti di diversa natura, nonchè un interessante approfondimento sulla Pinacoteca Ambrosiana di Milano (una delle più celebri ed importanti pinacoteche italiane). La sezione Notizie ed Attualità, invece, fornisce news aggiornate sul mondo della cultura e numerose utili ed interessanti guide di viaggio delle principali città e province italiane.

L’Italia vanta un patrimonio storico, artistico e culturale senza eguali e di conseguenza, sul nostro territorio esistono un elevato numero di strutture museali, fondazioni ed istituzioni che si occupano di promuovere e conservare nel tempo il nostro patrimonio culturale. Se desideriamo visitare un museo, esistono diversi modi per reperire le informazioni utili per la visita: affidarci al materiale cartaceo dei diversi comuni o delle province (ma non sempre è facile reperirlo), consultare i siti ufficiali dei musei (ma spesso i siti sono poco aggiornati) oppure, basta una breve visita al sito www.museitaliani.org, un sito internet nato recentemente, che unisce al suo interno, tutte le informazioni più utili sui musei italiani. La visita inizia dall’homepage, dove una breve presentazione introduce l’utente in quelli che saranno i temi trattati all’interno del sito, in seguito, direttamente da questa pagina, sarà possibile, tramite il semplice menù di navigazione, reperire le informazioni desiderate. Tutte le strutture museali saranno suddivise per regione, e più nel dettaglio per provincia: sarà così possibile, direttamente dall’homepage, visualizzare tutte le informazioni sui musei, per esempio, della Toscana ed in seguito di Firenze o di Pisa, tutto con pochi click. Le informazioni delle diverse strutture sono molto dettagliate: indirizzi e recapiti telefonici, siti internet ed e-mail, orari di apertura e prezzi d’ingresso, nonchè brevi descrizioni ed altre informazioni sulla struttura. La sezione Rubriche (alla quale si accede sempre tramite il menù), contiene recensioni di diversi siti (non sempre legati all’argomento cultura), nonchè approfondimenti ed altre informazioni legate al mondo dell’arte e dei musei; notizie aggiornate ed interessanti, invece, sono reperibili nella sezione Notizie.

Nell’ambito delle giornate europee del patrimonio segnalo l’iniziativa della libreria Altieri a Roma

Sabato 23 settembre – Domenica 24 settembre

Palazzo Altieri

Roma, piazza del Gesù 49

apertura straordinaria al pubblico della Libreria Altieri

con l’installazione

tra le carte

Al Fuoco! Al Fuoco! la Libreria Altieri…

di Emilio Farina

dalle ore 16.00 alle ore 21.00

ingresso gratuito

In occasione delle Giornate Europee della Cultura, quest’anno dedicate alla “Memoria venuta da lontano” e quindi in special modo agli archivi, alla storia, alle ricerche, la Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e l’Associazione Dimore Storiche Italiane-Sez. Lazio promuovono l’apertura della Libreria Altieri  da parte di Federica di Napoli Rampolla, responsabile e curatrice dell’Archivio di casa, con l’inaugurazione dell’installazione

“Al Fuoco! Al Fuoco!…” di Emilio Farina.

Un sottile filo di fumo comincia a serpeggiare sotto la scura porta, si affaccia timido dagli alti finestroni per esser subito rapito dal vento del grande cortile, e prima che il rivelatore lì in alto, al centro della grande volta lontana, abbia dato il suo inutile allarme, in quanto nello storico salone non è stato possibile installare alcun sistema di spegnimento veloce e non dannoso, le fiamme felici e voraci hanno già divorato decine di metri di scaffalature e secoli di storia.

I conti delle spese dei tanti Cardinali della famiglia, i pingui benefici ecclesiastici, le descrizioni delle rendite dei feudi, le smanie edilizie dei principi con gli annessi registri delle fabbriche e tutte le scoperte per molte future generazioni di studiosi, i lasciti di suor Celeste Altieri e quelli di tanti altri, noti o meno famosi, religiosi di casa, le piccole annotazioni, quasi sempre economiche, e gli strabilianti, imprevisti incontri con i grandi nomi della storia dell’arte, tutto questo, e molto altro ancora che non potremo mai più valutare, si riduce, in un attimo, in un inerte, sporco, mucchio di cenere oscura.

La performance di Emilio Farina, nel salone ormai noto per le rassegne concertistiche di musica da camera, vuole segnalare provocatoriamente la mancanza di attenzione riguardo alla conservazione degli Archivi.

Questo intervento apre la stagione autunnale 2006 proseguendo il progetto pensato e avviato con successo già dal 2003 da Federica di Napoli Rampolla, proprietaria e promotrice della splendida sala di Palazzo Altieri , che destina annualmente questo spazio di studio per manifestazioni culturali attinenti argomenti specifici e significativi.

Moltissime sono le preoccupazioni di un proprietario responsabile di un Archivio Storico: l’ordinamento, l’accessibilità, la consultazione, le periodiche puliture, i restauri, i possibili furti, la voracità degli insetti, l’umidità, l’insolazione eccessiva, la disattenzione dell’opinione pubblica, la disaffezione delle Istituzioni, gli scarsissimi o inesistenti aiuti economici e così via elencando, in un doloroso crescendo, fino all’incubo dominante su tutti, il disastro totale e irreversibile, un incendio.

Proprio per evitare questo, e per richiamare di conseguenza l’attenzione di un più vasto pubblico e forse anche di coloro che hanno la possibilità di sostenere e alleviare le sue preoccupazioni, l’attivissima responsabile dell’Archivio , ha chiesto all’ artista, Emilio Farina, di concepire un intervento sul tema.

Non nuovo ad istallazioni in complessi storici (recentissima quella in palazzo Altemps per sostituire il Trono Ludovisi momentaneamente assente, o al Pantheon o a Palazzo Spada o nella villa d’Este a Tivoli), Emilio Farina in questo contesto e ha progettato un terribilissimo incendio. Annunciato da sbuffi di fumo e da lampi di luce che fuoriescono dai grandi finestroni affacciati sul secondo cortile del palazzo, il disastroso evento si origina dallo stesso simbolico centro dell’archivio, in corrispondenza con la sorridente effigie benedicente del papa di casa, Clemente X. Immoto nella sua candida serenità berniniana, circondato dagli angioletti volanti che gli assestano intorno al capo il gran tendaggio araldico (disegnato da Giovanni Paolo Schorr), il Pontefice sembra non dare peso alle nuvole minacciose che si addensano sotto di lui, originate dalle fiamme che stanno consumando rapidamente le filze e le scaffalature dei documenti, e che ormai lo hanno quasi raggiunto, oscurando con le loro nere volute le stelle d’oro dipinte sullo stucco turchino. Le lingue di fuoco, rosse gialle e arancio, si agitano e sibilano sotto i soffi del vento, nel continuo e assordante rumore che sempre si accompagna alla catastrofe, ed in pochi istanti, divorate le carte centenarie ed il legname ben stagionato, arriveranno ad intaccare anche la sua olimpica e distante serenità.

Con questo brillante Intervento d’Artista, con le fiamme, il fumo, i bagliori sinistri ed il rombo del vento, ben coadiuvato dal sapiente impiego delle luci, con carta velina, pittura e casalinga tarlatana, Emilio Farina e Federica di Napoli intendono focalizzare l’attenzione sulla difficoltà di mantenere e proteggere un bene importantissimo che interessa tutti noi e che avrebbe bisogno del sostegno di tutta la collettività.

Progetto e organizzazione a cura di Federica di Napoli Rampolla

tel 334 85 45 759  mail: lalibrarialtieri@tiscali.it

Ufficio Stampa Daniela Ruzzenenti e Lisa Lambusier

Tel 06 6877603  mail: danielaruzze@tiscalinet.it