eventi in Italia


L’Acquario Civico in collaborazione con Verdeacqua, propone “il Carnemare”, per festeggiare in modo insolito, insieme ai più piccoli, la festività del Carnevale Ambrosiano immersi in un’atmosfera fatta di colori e tanta allegria.

L’iniziativa è rivolta ai bambini da 5 a 9 anni e prevede varie attività a tema:

“A Carnemare ogni scherzo vale”: i bambini saranno impegnati in un gioco che prevederà dei piccoli premi o delle scherzose penitenze che li porteranno a continuare il loro viaggio fra le vasche.

“Caccia al colore”: qualche abitante dell’Acquario particolarmente dispettoso ha nascosto i colori necessari ai bambini per completare la loro maschera. I bambini saranno coinvolti in una caccia al tesoro fra le vasche dell’Acquario alla ricerca dei colori perduti.

“Il mare in maschera”: quando i bambini avranno recuperato tutti i colori potranno divertirsi in laboratorio nella costruzione di particolari maschere rappresentanti simpatici animali marini: stelle, pesci, meduse etc. e abbellirla con coriandoli, stelle filanti e tanto altro materiale.

Orari: dalle 14.00 alle 17.00 con turni ogni 1/2 ora.
La durata di ogni turno di attività è di circa 1 ora e 1/2.

Prezzi:
Un bimbo - 10,00 Euro
Due fratelli - 15,00 Euro
Tre fratelli - 22,00 Euro

La prenotazione è obbligatoria allo 02.88.46.57.54. Per informazioni www.verdeacqua.eu.

Madonna LiaDAL 7 DICEMBRE 2007
LA PINACOTECA DEL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO
SI ARRICCHISCE DI UNA NUOVA IMPORTANTE OPERA LEONARDESCA
LA MADONNA LIA

Il dipinto, eseguito attorno al 1495 da Francesco Galli, detto Napoletano, allievo di Leonardo, raffigura una Madonna con Bambino, che prende il proprio nome dal collezionista Amedeo Lia che ne fa generosamente dono alla città di Milano.
La tela conserva una preziosa testimonianza iconografica: la prima veduta di cui si ha finora conoscenza del Castello Sforzesco, così com’era stato riedificato da Francesco Sforza nel 1450, e che servì da modello per la ricostruzione della Torre del Filarete da parte di Luca Beltrami

Dal 7 dicembre, la Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano si arricchirà di una nuova importante opera, un dipinto leonardesco di eccezionale valore storico e artistico. Si tratta della MADONNA LIA, eseguita attorno al 1495 da Francesco Galli, detto Napoletano (Napoli, ? – Venezia, 1501), allievo di Leonardo, che raffigura una Madonna con bambino, che prende il proprio nome dal collezionista Amedeo Lia che ne fa generosamente dono alla città di Milano

La tela propone un tema molto caro a Leonardo, replicato e reinterpretato dai suoi allievi in numerose versioni. I modelli vinciani cui Francesco Napoletano fa riferimento sono molteplici: l’impostazione generale del dipinto richiama la Madonna del garofano (Monaco, Alte Pinakotheck), così come la tipologia fisionomica e l’interpretazione del volto di Maria hanno strette assonanze con quello della pala detta Vergine delle rocce, dipinta da Leonardo per la chiesa milanese di San Francesco Grande, ora scomparsa.
Ma è nello sfondo del dipinto l’elemento iconografico di particolare interesse e di chiara matrice leonardesca che ha indotto Amedeo Lia a destinare l’opera alle Civiche Raccolte d’Arte di Milano: alle spalle della Madonna, due finestre si aprono su un paesaggio ideale che attira lo sguardo. Sulla destra, una veduta del Castello degli Sforza, con due possenti torrioni circolari che rinserrano la fronte principale rivolta verso la città: si tratta di una straordinaria testimonianza iconografica, l’unica tradotta in pittura, che ci rimanda l’immagine del monumento riedificato da Francesco Sforza nel 1450. È su questa fonte che Luca Beltrami potrà ricostruire agli inizi del novecento la Torre del Filarete, andata distrutta nel 1521, completando così il restauro del Castello Sforzesco.
Con questo dono destinato al Castello Sforzesco, dunque, Amedeo Lia restituisce significativamente il dipinto al luogo che esso rappresenta.

Questa donazione avviene a distanza di dieci anni dall’apertura del Museo Lia di La Spezia, voluta da Amedeo Lia a suggello del dono alla sua città di adozione della sua straordinaria collezione, nota a livello internazionale: una raccolta di dipinti, miniature, sculture, oggetti di arte antica che compone una sorta di compendio di arte italiana dal Duecento al Settecento.
È significativo, dunque, che il dipinto di Francesco Napoletano venga separato dal resto della collezione e destinato alle collezioni civiche milanesi: un gesto di amore per l’opera d’arte e il suo significato storico e, nello stesso tempo un gesto di grande generosità verso la città di Milano.

Logo Giornate Europee Patrimonio 2007GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2007
Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa

sabato 29 e domenica 30 settembre 2007

Oltre mille eventi straordinari e  gratuiti  in tutta Italia. Aperture di luoghi d’arte, convegni, percorsi storici, concerti, mostre
 
Il 29 e il 30 settembre 2007 l’Italia partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con “Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa”.
Per due giorni l’Italia si trasformerà in un grande teatro aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, con più di mille appuntamenti, la bellezza, la storia, la cultura del nostro paese.

Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica.

Le Giornate, volute per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, per sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità: un’opportunità di sviluppo e creatività, nella convinzione che ogni esperienza genera passione e rispetto per ciò che si conosce.
In tutta Europa dunque, per le Giornate Europee del Patrimonio, durante un fine settimana del mese di settembre o di ottobre, monumenti, palazzi e aree culturali, alcuni abitualmente chiusi, si aprono gratuitamente al pubblico, si organizzano eventi e si propone ai cittadini di scoprire e vivere il proprio patrimonio e di diventare parte attiva nella sua salvaguardia e valorizzazione per trasmetterlo alle generazioni future.

Le Giornate Europee del patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991 con il supporto dell’Unione europea, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere, a tutta l’Europa, le “giornate a porte aperte” inaugurate in Francia nel 1984.

Il Consiglio d’Europa ha infatti sempre ritenuto che il patrimonio è non soltanto una fonte di ricchezza e di creatività, ma anche di storia e di identità: per questo è importante che tutti conoscano le opere del passato ed il loro significato. In tal modo tutti vorranno salvarle e preservarle.

Obiettivi
Fin dal 1991 le Giornate Europee sono una forza trainante nel promuovere la consapevolezza di una identità europea non soltanto in termini culturali, ma anche sociali, politici ed economici.
La scoperta di un patrimonio comune reso più ricco per la sua diversità ci aiuta a rendere l’Europa un terreno di incontro dove sono possibili mutuo riconoscimento, comprensione ed accettazione della diversità.

Principi ispiratori:
Allo scopo di armonizzare tutte le iniziative nazionali e regionali e di unirle sotto la bandiera comune dell’Europa nel 1991 sono stati definiti alcuni principi:
L’ingresso deve essere gratuito o a biglietto ridotto.
I programmi delle GEP devono includere iniziative rivolte al grande pubblico ed in particolare ai giovani e ai bambini in età scolare.

Nel 2006 tutti i 49 Stati firmatari della Convenzione Culturale Europea hanno preso parte attiva all’iniziativa, il numero dei visitatori in tutta Europa è stato di circa 20 milioni di persone e sono stati più di 30.000 i monumenti ed i siti aperti per l’occasione.
I paesi firmatari della Convenzione Culturale Europea sono: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, , Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, la ex Repubblica Yugoslava di Macedonia,  Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Federazione Russa, Repubblica di San Marino, Santa Sede, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

L’Italia partecipa alle Giornate dal 1995, e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre.
Da dodici anni, quindi, le Giornate sono diventate un evento sempre più atteso dal pubblico italiano, con un programma che si è andato arricchendo nel tempo e con esso il numero dei luoghi aperti e visitabili gratuitamente.
All’iniziativa, infatti, non partecipano soltanto gli istituti culturali dello Stato, ma anche altre istituzioni pubbliche come il Ministero degli Affari Esteri - con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero - il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca, altri enti locali (Regioni, Province Autonome, Province, Comuni), organizzazioni private, associazioni: gran parte del mondo culturale italiano che pone il patrimonio al centro dei propri interessi.

Quest’anno, per la prima volta, le Giornate Europee del Patrimonio vedono al fianco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali due partner d’eccezione: il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano e Autostrade per l’Italia, che arricchiranno l’offerta culturale con la scelta di oltre 200 siti di rilevanti beni monumentali in prossimità della rete autostradale che andranno ad aggiungersi a quelli del MiBAC.

Per maggiori informazioni consultare i siti www.beniculturali.it; www.fondoambiente.it ; www.autostrade.it
Numero verde  800 99 11 99

Per maggiori informazioni consultare il sito www.beniculturali.it 
www.fondoambiente.it; www.autostrade.it
Numero verde  800 99 11 99

Al via un nuovo sito dedicato alle mostre in Italia. Arte ma non solo: il sito raccoglie i comunicati stampa inviati dalle gallerie, degli uffici marketing e le aziende di promozione turistica nel tentativo di dare maggiore visibilità agli eventi della cultura italiana.
Quante volte mi è capitato di annoiarmi la domenica pomeriggio? Probabilmente se avessi avuto a portata di mano, comodamente un elenco di appuntamenti culturali almeno ogni tanto un giretto me lo sarei fatto. Tra le mostre elencate dal sito infatti non ci sono soltanto gli artisti astratti locali (che probabilmente non riuscirò mai a capire) ma anche collezionismo, fumetti, soldatini, modellismo e (perchè no?) pittura classica.

Dal 25 luglio al 15 agosto ad Ancona, Castelfidardo, Fermo, la IX edizione della rassegna, dedicata alla tradizione folk dell’Europa occidentale, fra gli ospiti il Carlos Nunez

E’ la musica celtica in Europa l’ispirazione della IX edizione di Folk Concerto, la rassegna promossa dall’associazione culturale Centro studi Oriente-Occidente di Ancona, che, per prima, ha introdotto nelle Marche la musica della tradizione folk, attualizzata, delle aree dell’Europa occidentale e atlantica, e che vuole approfondire un legame storico con la regione, dovuto alla presenza dei Galli Senoni, i Celti delle Marche.

I sei concerti della rassegna, con la direzione artistica di Giuseppe A. Possedoni, vedono la collaborazione dell’assessorato alla Cultura della Regione Marche, Comune e Provincia di Ancona, Comune di Fermo, Comune di Castelfidardo, Associazione Cavalcata dell’Assunta di Fermo, si svolgeranno fra Ancona, Castelfidardo e Fermo fra il 25 luglio e il 15 agosto, tutti ad accesso gratuito.

Dettagli sulla manifestazione musica celtica europea.

ESPOSITORI ED ATTRAZIONI DOMENICA 16 LUGLIO
La natura in mostra ad Agordo
‘Bio Naturae’ colora il Broi

Fa tappa ad Agordo ‘Bio Naturae’ il ciclo di mostre mercato della “vita secondo natura” creato dall’agenzia Bio Naturae di Albano Trevisan di Caneva (PN), specializzata nell’ideazione di eventi per lo sviluppo eco-sostenibile (per lasciare un mondo ancora..vivente ai nostri nipoti), che nel corso del 2005 ha movimentato oltre 1.200 espositori.
E che lo scorso 14 maggio ha portato con grande successo sul Broi ad Agordo “Fiori in festa”, mostra dei colori e dei sapori della primavera.

Domenica 16 luglio dalle 10 alle 19, quindi, sul Broi ci sarà “Il meglio di Bio Naturae”, selezione di espositori del ciclo curato da Trevisan.
Sbarcheranno dunque ad Agordo una trentina di espositori che offriranno nei loro stand tutti i colori della natura e mille idee per regali da fare o da farsi: dalla cristalloterapia all’abbigliamento biologico, dall’artigianato etnico alla cosmesi naturale, dalle proposte dell’associazionismo alla naturopatia.
E allora perchè non concedersi il piacere di una domenica “secondo Natura”
O anche due: “Il meglio di Bio Naturae” tornerà ad Agordo anche il 3 settembre.

segreteria organizzativa: 329 3506600, Albano Trevisan
addetto stampa: tommaso.bisagno@tiscali.it
347 3677957

Si apre il 24 giugno 2006 con l’anteprima del “Mediterraneo Festival” con il concerto di Franziska, Krikka reggae e Rankin Lele allo lo Stadio Comunale di Sogliano Cavour (LE) il festival Salentu Reggae Si tratta di una gustosa e calda anteprima della sesta edizione del Mediterraneo Festival che il 4 agosto vedrà la partecipazione di Carmen Consoli. La cantantessa siciliana torna nel Salento per presentare i brani del suo nuovo cd Eva Contro Eva.

Il Mediterraneo Festival è un concorso ideato e organizzato da giovani autori e musicisti del Salento, con il solo scopo di creare una vera e propria vetrina artistica, lontana da logiche di profitto ma attenta a portare i giovani talenti all’attenzione della discografia nazionale. Mediterraneo Festival rappresenta oggi una grande possibilità per emergere e porsi all’attenzione vigile ed attenta di chi opera nel settore musicale professionalmente e da protagonista.

Appuntamento assolutamente da non perdere, IL MESE MEDICEO si conferma l’appuntamento più seguito dell’estate a Firenze coniugando Arte, Storia e Spettacolo.

Un evento che riscopre il passato di Firenze attraverso le vicende degli appartenenti alla famiglia de’ Medici, la casata che in oltre tre secoli di reggenza più di ogni altra ha condizionato il destino della Toscana tutta.
Il Mese Mediceo riporta in vita i Medici più blasonati e quelli meno noti, facendoli diventare personaggi di spettacoli teatrali originali, freschi ed emozionanti, che trovano nella città stessa il loro palcoscenico naturale.
I luoghi del Mese Mediceo sono infatti chiese, giardini, bastioni, sale di palazzi con un comune denominatore: l’essere stati in qualche modo voluti o abitati dai Medici. Ma accanto al teatro c’è spazio anche per numerosi e dovuti approfondimenti: visite guidate e conferenze con personalità culturali fiorentine per avvicinare in maniera più filologica i personaggi e i periodi storici nei quali hanno vissuto, le mode che li hanno attraversati, l’arte che li ha resi eternamente presenti ai fiorentini e ai milioni di turisti che visitano la meravigliosa capitale del Rinascimento.

La cornice scelta dal Mese Mediceo per inaugurare l’edizione 2006 è il Teatro della Pergola, il massimo palcoscenico cittadino, anch’esso di origine medicea.
E non è un caso se sarà proprio la Pergola ad ospitare, il 15 giugno, la prima di Nel palco del Cardinale, rappresentazione incentrata sulla vita di Giovan Carlo de’ Medici. Proprio il cardinale, fratello del Granduca Ferdinando e mecenate del teatro e delle arti, fu responsabile della costruzione del primo teatro della Pergola, che diviene così il luogo naturale per una sua rievocazione, e protagonista della scena quanto se non più degli attori stessi.
Nel palco del Cardinale si sposta poi nei pressi di Porta San Miniato, nell’ennesimo spazio misconosciuto ai più e restituito a nuova vita dal Mese Mediceo: il Giardino della Carraia, dove andrà in scena dal 18 al 23 giugno.

Il programma del Mese Mediceo si inerpica quindi lungo le mura, fino a ridosso del Forte di Belvedere: dal 30 giugno al 9 luglio il Baluardo a San Giorgio - sede dei balestrieri di Firenze fortunatamente scampata al progetto di diventare un parcheggio - ospita il secondo degli spettacoli, incentrato sulla figura di Francesco de’ Medici, altro fratello di Giovan Carlo, destinato alla vita militare e spedito ancora giovinetto in Baviera per rappresentare i Medici e Firenze nella Guerra dei Trent’Anni. I toni scanzonati e brillanti di Nel Palco del Cardinale, lasciano spazio a quelli drammatici e guerreschi in questo ritratto di un personaggio morto giovanissimo e di cui resta solo una memoria sbiadita.

Il Mese Mediceo torna spumeggiante il 13 luglio e fino al 27 nella sontuosa Villa di Maiano, per uno spettacolo che ha tutte le carte in regola per diventare un classico: Abbecedario Mediceo è infatti un excursus dai toni multicolore su tutto l’albero genealogico della famiglia de’ Medici, dal capostipite Giovanni di Bicci all’ultimo Giangastone. Una girandola di personaggi dai nomi sempre uguali ma dai destini tanto diversi, che hanno segnato per sempre la nostra storia.

A cadenzare i tre eventi principali ci saranno tre incontri ai quali sarà difficile resistere: il 27 giugno, l’11 e il 28 luglio, nei verdi spazi del Relais Certosa, Donatella Cirri e Gianni Guiggiani presenteranno dei banchetti medicei in perfetto stile, frutto della ricerca che i due gastronomi storici portano avanti da anni. Non mancherà, ad allietare i commensali, il teatro, con un buffo spettacolo che ha sullo sfondo proprio la Certosa.

Ma non è tutto. Il Mese Mediceo conferma la sua attenzione per la dimensione storica e culturale dei personaggi che racconta, attraverso una serie di conferenze strettamente legate ai temi degli spettacoli, che saranno tenute da studiosi di riconosciuto spessore: Anita Valentini, Lucia Mascalchi, Ugo Barlozzetti.. E ancora, visite guidate esclusive entro i luoghi che fanno da scenario agli spettacoli come lo furono nella vita dei signori di Firenze.
Una formula collaudata ma in continua evoluzione, dunque, che non farà a meno dei consueti punti di eccellenza: i costumi curati nei minimi dettagli e realizzati su originali d’epoca; gli attori di spessore comprovato nel panorama locale e nazionale; la cortesia e la cura nell’accoglienza di un pubblico numeroso e appassionato, vero protagonista del Mese Mediceo.

La regia degli spettacoli è come sempre affidata ad Alessandro Riccio, che assieme a Davide Morena, autore dei testi, è anche produttore del Mese Mediceo. Preziosa ancora una volta la collaborazione del Comune di Firenze, dell’Assessore alle Tradizioni Fiorentine Eugenio Giani, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, del Quartiere 1, dell’Agenzia per il Turismo, dell’Unicoop Firenze.

Tutti i dettagli della manifestazione il Mese Mediceo 2006