Roma è da sempre una città ricchissima di eventi, tutto l’anno si svolgono sagre, feste, celebrazioni e ricorrenze che spesso affondano le loro radici nella storia della città e nella storia d’Italia. Molte sono feste religiose ma non solo la tradizione cristiana viene celebrata a Roma.
Ad esempio la celebrazione del Purim è la festa ebraica delle "sorti" collegata alla liberazione degli ebrei durante la dominazione persiana e cade in una data variabile ogni anno, comunque compresa tra gli ultimi giorni di febbraio e i primi di marzo. I romani hanno ribattezzato la festa "il carnevale degli ebrei" perché per lo più i bambini vanno in giro mascherati da Ester e Mordechai, i due personaggi artefici della liberazione del popolo ebraico. Nella Sinagoga si ha una cerimonia con la lettura della Meghillah, che racconta la loro storia, con la caratteristica che ogni volta che si nomina il perfido Haman, consigliere del sovrano persiano, i bambini fanno rumore con degli speciali apparecchietti simili a raganelle, che servono per cancellare il nome del traditore degli ebrei. Sono di prammatica i dolci a base di uova, zucchero e farina.
La festa dello Rosh Ha-shanà celebra il simbolo della sovranità di Dio sulla terra, Rosh Ha-shanà segna, con dieci giorni di pentimento e preghiera, l’inizio dell’anno religioso ebraico. Caratteristico il rito della comunità ebraica romana noto come dei "Benè Roma" (Figli di Roma), per cui nelle settimane che precedono il capodanno i Figli di Roma sono soliti piantare in piccoli recipienti grano e granoturco, simboli beneauguranti per l’anno che sta per cominciare.
Il Natale di Roma si festeggia in occasione della fondazione di Roma del 21 aprile 753 a.C (ovvero tra pochi giorni). viene celebrata ogni anno con una serie di manifestazioni che durano dieci giorni e terminano con la data del 25 aprile, coincidente con l’anniversario della liberazione della città nell’ultima guerra mondiale. Il giorno specifico del 21 aprile si tiene in Campidoglio una solenne manifestazione e vengono assegnati premi: da quello dei "Cultori di Roma", assegnato a studiosi di alta fama, al "Certamen Capitolinum", agli autori delle più belle composizioni in latino, e al premio giornalistico internazionale "Città di Roma". Alle ore 12 suona per dieci minuti la campana nella torre del Palazzo Senatorio.
A chi ha la fortuna di essere a Roma in questo periodo consiglio il concerto di Gary Go, per la prima volta in Italia.
Curiosità di Roma
Lo scherzo di Pietro Caffarelli
L’Aracoeli è legata anche a un terribile scherzo che il principe don Pietro Caffarelli giocò alla fine del 1600 a dei poveri contadini che dormivano in gruppo ai piedi della gradinata. Il nobile, mentre i disgraziati riposavano, fece precipitare dall’alto della scalinata diverse botti piene di pietre. I villici furono travolti e si contarono numerosi feriti. Le autorità dell’epoca aprirono un’inchiesta e, con evidente senso di giustizia, stabilirono che la colpa era dei contadini perché con la loro presenza avevano disturbato il sonno del principe.
La scoperta della basilica neopitagorica
Durante i lavori per la sistemazione del terrapieno ferroviario, viene riportata alla luce la misteriosa basilica neopitagorica, la cui costruzione risale alla prima metà del I secolo dopo Cristo. Posto otto metri sotto l’attuale livello stradale, il luogo serviva ai fedeli di Pitagora prima, e a quelli di Mitra poi, per trovare l’equilibrio interiore e scoprire la profonda armonia della natura.
La scoperta della sorgente dell’Acqua Santa
Un bifolco, che conduceva al pascolo le sue bestie nei pressi della via Appia, si accorse con meraviglia che un rivo d’acqua del colore del sangue scorreva lì vicino. Raccapricciatosi, corse via. Il giorno seguente, tornato nello stesso luogo, trovò l’acqua che scorreva limpidissima. Vi immerse le sue mani affette dalla rogna, e queste guarirono spontaneamente, mentre l’acqua si tingeva nuovamente di color rosso. Subito diede notizia del portento. Col tempo, la fama dell’acqua santa divenne tale che anche i pontefici ne fecero uso.
Inaugurazione del "museo" dei precordi
La notorietà maggiore della chiesa è dovuta al fatto che dalla fine del Cinquecento fino al 1825, essendo stata parrocchia e comprendendo nella sua giurisdizione il palazzo del Quirinale, per oltre due secoli e mezzo, ha ospitata le esequie dei papa. Così, tranne poche eccezioni, accolse i precordi di ventidue pontefici, i cui nomi sono incisi su due grandi lapidi nell’abside. Prima dell’imbalsamazione gli organi della cavità toracica erano estratti e sigillati dentro un vaso, che il cappellano del defunto consegnava al parroco, il quale, impartita la benedizione, lo deponeva nella cappella sotterranea.
Consegna dei sussidi alle zitelle
Ogni 25 marzo, per la festa dell’Annunziata, si svolgeva nella chiesa la consegna dei sussidi dotali alle zitelle; vi presenziava il papa, che vi arrivava al termine di una solenne cavalcata con il seguito della corte, tenendo Cappella alla presenza della nobiltà romana. Terminata la Messa le fanciulle, completamente avvolte in un manto bianco a eccezione degli occhi, tanto che erano chiamate le "ammantate", venivano accompagnate singolarmente con un cero in mano davanti alla sedia del papa e ammesse al "bacio della pantofola", ricevendo la benedizione e la dote.