Archive for ottobre, 2007

Premesso che, almeno per il momento, stiamo solo parlando di chiacchiere e non di fatti già materializzati ci sono due notizie che riguardano in modo diretto il web italiano.

La prima notizia è che il ministro Rutelli non è contento di italia.it dopo aver aver provato a presentare il sito come un capolavoro (indimenticabile il pliz, pliz vizit??) ha ammesso (ha capito, gli hanno fatto notare… ) che il sito è una ciofeca sotto tutti i punti di vista. I contenuti fanno pena, il contenitore pure, è figlio di una impostazione e di una mentalità sorpassata sotto tutti i punti di vista. Probabilmente si potrebbe provare a salvare ma visto che fino a questo momento sono già stati spesi milioni (si parla di 25-45 milioni di euro come se fossero noccioline) credo che sia più prudente chiudere tutto e buttare tutto a mare invece di provare un salvataggio che potrebbe rivelarsi molto costoso.

La seconda notizia è stato presentato alla camera il disegno di legge levi prodi. Per farla breve si tratta di una legge che dovrebbe imporre nuove regole per l’editoria ma il cui effetto immediato sarebbe portare alla chiusura migliaia di siti internet italiani e allo spostamento all’estero di molte altre aziende web.

Le notizie sulle origini di Brescia sino molteplici: la fondazione è attribuita ad Ercole, Troe o Tiras o Cidno, mentre le origini del nome della città "Brixia" sono da ricercare nella dominazione dei Galli Cenomani.

Le testimonianze della lunga e travagliata storia della città si ritrovano nei numerosi monumenti di Brescia: resti romani, palazzi medievali, chiese gotiche.
Ricordiamo, fra i reperti romani, il Tempio Capitolino, eretto nel 73 a.C. per ordine dell’Imperatore Vespasiano, il Foro, dove si possono ammirare anche la Basilica ed il Teatro Romano, uno dei teatri più grandi dell’Italia settentrionale, era in grado infatti di contenere 15.000 spettatori.

Di epoca medievale il Monastero Benedettino di Santa Giulia risalente al 753 d.C., oggi sede del Museo della Città, il Palazzo Broletto con la Torre del Pegol, il Castello di Brescia (sede del Museo Civico delle Armi Antiche e del Museo Civico del Risorgimento) ed il Duomo Vecchio (l’edificio si presenta con un corpo a pianta circolare, per questo motivo è noto a tutti come "La Rotonda").

Il Rinascimento ci ha regalato invece piazza della Loggia (eretta a più riprese dal 1492 al 1574) e Palazzo Martinengo, sede dell’omonima Pinacoteca.

Arrivando infine a monumenti e beni artistici del ’700 ed ’800, citiamo: il Teatro Grande, la Biblioteca Queriniana (opera di Giovanni Battista Marchetti) ed il Duomo Nuovo, edificato tra il 1604 e il 1825 sui resti della basilica paleocristiana di San Pietro de Dom.

Molti lo ritengono il lago più bello d’Italia … campanilismi e concorsi di bellezza a parte sicuramente il lago è incantevole e merita di essere visto. Si trova praticamente tutto: in riva al lago è possibile mangiare bene, prendere il sole, visitare luoghi di cultura e anche … fare una passeggiata in montagna.
Tra le cose che meritano di essere ricordate del lago le terme, famose per aver contribuito a curare la famosa cantante lirica Maria Callas.
Con tutto questo turismo e tutte queste meraviglie da visitare è più che logico che il panorama internet di siti che offrono informazioni sul lago sia piuttosto nutrito. Ci sono i siti di comuni e provincie che qualcosa offrono, Gardaland e gli altri parchi che hanno imparato a promuovere anche la bellissima zona in cui si trovano, i siti delle apt e le altre aziende turistiche pubbliche e gli innumerevoli siti di prenotazioni online.
Un po’ fuori dagli schemi quei siti che offrono principalmente informazioni su Garda i portali con informazioni un po’ su tutto. la ricerca di hotel, aerei e relative prenotazioni è sicuramente importante ma chi usa internet per informarsi credo che sia alla ricerca anche di stimoli, di immagini e di motivazioni per andare a visitare un determinato luogo. Una vacanza per definizione non è obbligatoria quindi un buon sito di informazioni sul lago di Garda dovrebbe prima di tutto emozionare il visitatore e soltanto poi proporre servizi accessori (anche se indispensabili) quali alberghi e compagnia bella.