I castelli della Lunigiana

Celebri e visitati ogni anno da migliaia di persone: il più attraente a Fosdinovo (nella foto sotto) tuttora appartenente agli eredi dei Malaspina (i marchesi Torrigiani) che lo fecero edificare fra il XIII ed il XIV sec. Mura poderose, imponenti bastioni, complicata rete di camminamenti e corridoi, muoversi all’interno significa trasferirsi in un’epoca remota e piena di fascino; la Rivoluzione francese cancellò purtroppo gli affreschi originali sostituiti, nell’800, dalle fantasie del fiorentino Gaetano Bianchi. Il castello della Verrucola presso Fivizzano, appartiene da alcuni lustri allo scultore Pietro Cascella. Risultato di sovrapposizioni stilistiche che vanno dal 1100 al 1300, è stato al centro di sanguinose contese compreso l’assedio di Castruccio Castracani che lo violò nel 1317, Spinetta Malaspina riuscì a riconquistarlo dieci anni dopo.

Villa di Tresana: un piccolo elegante castello recuperato dall’oblio da Amalia di Baviera, una vera principessa che ne curò amorevolmente il restauro insieme al conte Huberto Poletti Galimbeti. Merito della coppia aver dato la spinta per la rinascita dell’intero borgo, oggi una autentica oasi popolata in larga misura da stranieri, molti provenienti dal Belgio che qui hanno la comprensibile sensazione di vivere un’epoca fuori del tempo.

Nella valle del Bagnone, non facile distinguere a Virgoletta il castello dalle costruzioni adiacenti, con le quali forma corpo quasi omogeneo. Matrice militare nel mastio quadrilatero (XII-XIII sec.) voluto dalla famiglia dei Corbellari, piccoli feudatari, probabile sviluppo imposto durante il dominio di Galeotto di Campofregoso che inizia nel 1449. Sotto i Malaspina il castello, arricchito di grandiosi saloni, prosperò. Il terremoto del 1920 ne compromise fortemente ambienti e stabilità dando origine a deludenti rimaneggiamenti; attualmente è in corso il restauro.

Filetto: la fortezza bizantina munita di torri angolari è ancor oggi ben individuabile all’interno del borgo il quale subì nel 1399 una tremenda incursione ad opera delle truppe del Ducato di Milano. La ricostruzione fu ultimata nel 1568, un secolo dopo sorse il palazzo marchionale degli Ariberti. Malgrate: la torre, alta 25 metri, è del 1100, a fianco i resti del palazzo con mura dotate di una serie di feritorie a doppio sguancio per archi e balestre. Numerosi i passaggi di proprietà, dai Malaspina agli Ariberti al marchese Freganeschi, adesso, restaurato con fondi anche comunitari, è di proprietà pubblica.

Treschietto: costruito fra la fine del ‘200 e l’inizio del XIV sec., dotato di mastio centrale e torre cilindrica fu residenza di Giovanni Malaspina detto Beretta. Le sue dimensioni sono intuibili dal fatto, documentato in una lettera alla Repubblica di Genova, ch’esso era capace di ospitare sei o settecento fanti.

Sulla pagina di zerodelta.net la guida completa ai castelli della Lunigiana

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