Chieti in epoca romana

ChietiFin dall’epoca dei primi Re, le genti abruzzesi non ebbero rapporti pacifici con Roma. Se Tarquinio Prisco dovette scontrarsi con gli Equi, le mire espansionistiche dei suoi successori furono tenacemente ostacolate dalle alleanze federative stipulate dalle genti italiche. Nel tentativo di fondare uno Stato unitario lungo la costiera adriatica, furono soprattutto i Sanniti i più irriducibili avversari dei romani. A questi inflissero pesanti sconfitte, fra cui l’umiliazione delle “Forche Caudine”.

Dopo alterne vicende, gli italici furono definitivamente sottomessi al termine della guerra sociale (91-98 a.C.). Con la pacificazione e la divisione in regioni dell’Italia voluta da Augusto, l’Abruzzo e il Molise diventarono la IV regione romana con il nome di “Sabina et Samnium”.

La presenza romana nel territorio di Chieti si fece ben presto sentire: fu potenziata la viabilità e furono costruiti nuovi insediamenti, mentre le città esistenti furono arricchite con terme, anfiteatri e teatri, templi ed altre importanti opere pubbliche. Una grande importanza assunse il parziale prosciugamento del Fucino con la costruzione di un emissario artificiale che, iniziato nel 41 d.C. ad opera dell’imperatore Claudio, fu inaugurato nel 52 d.C. e svolse la sua opera fino al VI secolo.

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