Pisa

La città di Pisa, capoluogo di provincia, è nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero.
La torre pendente di PisaSi dibatte ancora oggi su chi ha fondato la città, ma è certo che era già sede di traffici con i Greci, i Fenici e i Galli almeno dalla metà del VI secolo a.C.. soprattutto grazie alla sua posizione strategica sulle rive dell’Arno che la rese luogo adatto ad un porto.
Gioiello della città è la già menzionata Piazza dei Miracoli, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1987: la famosa piazza comprende il Duomo, un bianco ed imponente edificio iniziato nel 1064 e completato nel XII secolo, cattedrale medievale intitolata a Santa Maria, è una basilica a cinque navate col transetto a tre navate, il Battistero, dedicato a San Giovanni Battista, s’innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo e il Campanile, conosciuto come la Torre di Pisa o torre pendente, interamente ricoperta in marmo bianco e simbolo della città; è, a ragione, considerata una delle torri più famose al mondo, oltre che per la bellezza architettonica per la pendenza che è fra le più note e bizzarre peculiarità. La torre infatti fu eretta nell’arco di due secoli e già dopo la costruzione dei primi tre ordini di archi la cedevolezza del terreno sottostante, solcato da falde acquifere, fece sì che i lavori si interrompessero. Fu solo un secolo dopo, nel 1275, sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, che l’edificazione riprese con la costruzione di altri tre piani tentando di compensare la pendenza facendo sì che la nuova porzione si incurvasse in senso opposto. La torre fu completata poi definitivamente alla metà del secolo successivo, quando fu aggiunta la cella campanaria.
Solo recentemente, nell’ultimo decennio del XX secolo, alcuni lavori di consolidamento hanno leggermente raddrizzato la torre e rallentato il progressivo inclinarsi della stessa, così che è stato anche possibile riaprirla alle visite del pubblico.
Sul lato nord della piazza dei Miracoli, a sinistra della Cattedrale a nord, si trova il Camposanto Monumentale: iniziato da Giovanni di Simone nel 1278, venne completato soltanto alla fine del ‘500. L’edificio è stato poi gravemente danneggiato da un bombardamento nel corso dell’ultima guerra. Il Camposanto è lungo 130 m. e si affaccia sulla piazza con 43 arcate cieche. L’intera facciata è rivestita in marmo bianco. L’interno è costituito da quattro gallerie che si affacciano sulla parte centrale scoperta tramite grandi arcate a tutto sesto; qui si trovano ancora le tombe di celebri pisani accanto a sarcofagi di epoca più remota. L’attenzione maggiore deve però essere data agli affreschi e alle sinopie che spesso, già danneggiati dal tempo e dalla guerra, sono stati trasferiti in aree adiacenti più sicure o nei musei cittadini.

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