L’Asinara

Cala_d'Oliva_(Asinara)L’Asinara è un’isola situata fra il Mar di Sardegna a ovest, il Mare di Corsica a nord e l’omonimo golfo a est; a sud è separata dalla piccola Isola Piana da uno stretto canale navigabile, il cosiddetto Passaggio dei Fornelli. Fa parte del comune di Porto Torres, in provincia di Sassari. Ha una superficie di 52 km² ed è attualmente abitata da poche persone che hanno l’alloggio per servizio; l’unico soggetto con residenza è Enrico Mereu (Lo scultore dell’Asinara). Gli ultimi residenti civili, antecedenti all’istituzione della colonia penale, lasciarono l’isola nel 1885; alcuni si trasferirono nell’area ove oggi sorge il paese di Stintino (comune autonomo dal 1988, fino ad allora frazione del Comune di Sassari), da loro stessi costruito, situato sul prospiciente promontorio di Capo Falcone.

La Colonia Penale agricola dell’Asinara aveva diversi distaccamenti su tutta l’isola, ognuno dei quali era retto da un capo diramazione, che, a sua volta, doveva rispondere al Maresciallo capo, di stanza a Cala d’Oliva. Sempre a Cala d’Oliva risiedevano il direttore ed il vice direttore, nonché tutto il personale impiegato, tra cui medici ecc.

diramazione di Fornelli: situato nella parte più meridionale dell’isola, sull’omonima piana, questa dislocazione era, al momento della sua costruzione, costituita da tre dormitori. È durante la seconda guerra mondiale che questa diramazione venne utilizzata come tubercolario. Dopo il 1975 e la costruzione del supercarcere di Fornelli, vennero detenuti, proprio qui, diversi esponenti delle Brigate rosse nonché dell’Anonima sequestri. Nel 1992, con l’introduzione dell’art.41 bis, venne riaperto come carcere di massima sicurezza, per i crimini di mafia. Era l’unica struttura dell’isola (dagli anni ’70 fino alla chiusura) in cui i detenuti erano “reclusi” e non uscivano per il lavoro della colonia penale (detenzione ai sensi dell’art. 90 e art. 41-bis della legge 354 del 1975)
Santa Maria: Sempre nella parte meridionale dell’isola, poco distante da fornelli, è una delle diramazioni più moderne e recenti. Qui venivano praticati dai detenuti, l’agricoltura e l’allevamento (maiali, cavalli, pecore, capre e mucche). È curioso notare l’appellativo affibbiato a questa diramazione, “legione straniera”, questo perché la maggioranza dei carcerati era estera.
Tumbarino: Situata nelle vicinanze di cala Sant’Andrea, al centro dell’isola, aveva pochi detenuti, per lo più rei di crimini carnali, con il compito di allestire riserve di legna.
Stretti: la diramazione risale al 1918, aveva prettamente sfondo agricolo ma venne abbandonata nel 1958. Causa la sua posizione, infatti, essa rimane tra i due massicci dell’isola, quello nord e quello sud, proprio su di un pianoro tormentato da forti venti (soprattutto Maestrale).
Campu Perdu: Situato a ovest della Reale, nelle sue immediate vicinanze, qui vennero edificate delle moderne stalle che tutt’oggi vengono utilizzate. Oggi è principalmente adibito a stazione di Carabinieri, Polizia ecc.
Trabuccato: Immediatamente a est della Reale, di fronte all’omonima torre, parte dei detenuti venivano impiegati per la coltivazione di una vigna dalla modesta estensione. La capacità di detenzione era ridotta così come a Campu Perdu.
Cala d’Oliva. Vedi Cala d’Oliva.
Parco Nazionale dell’Isola dell’Asinara

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