I monumenti di Palermo

PalermoPalazzo dei Normanni

Il palazzo venne costruito intorno al X secolo dagli emiri arabi, prima che questi decidessero di spostare la loro corte nella cittadella della Kalsa (uno dei quartieri della città). Dai re normanni, che lo scelsero come residenza, fu concepito come una fortezza, ma anche come dimora di eccezionale sontuosità e raffinatezza. I re normanni utilizzarono per le proprie architetture i sistemi costruttivi di influenza islamica già conosciuti nell’isola sfruttando la padronanza tecnica. Il palazzo dei normanni era costituito da una serie di torri e padiglioni per l’alloggio del re e del suo seguito. Non vi mancavano giardini, stanze di riposo e di udienza. Il palazzo reale venne abbandonato dopo che Federico II decise di lasciare la corte di Palermo.

Cappella Palatina

La cappella Palatina venne costruita tra il 1130 e il 1132, intitolata a San Pietro ed è un vero gioiello dell’arte normanna. Nella cupola è raffigurato il Cristo Pantocrator attorniato da Angeli e Arcangeli.

Abbazia di Monreale e Duomo

L’abbazia benedettina di Monreale comprendeva oltre al duomo e al chiostro anche il dormitorio dei monaci, il refettorio, la foresteria, e tutte le attrezzature necessarie alla vita comunitaria. Del monastero oggi rimane poco anche se un recente intervento di restauro ha recuperato tre torri. Il duomo faceva parte di un complesso unitario che comprendeva oltre all’abbazia anche il palazzo reale e l’episcopio. La cattedrale venne però costruita nel 1174 su ordine di Guglielmo II e fu dedicata alla natività della Madonna. L’interno della chiesa è suntuoso, con mosaici di rara bellezza realizzati in oro, che rappresentano passi della Bibbia.

La Porta Felice

Nel 1581 il Cassaro (la strada principale di Palermo in quell’epoca) venne prolungata dalla chiesa di Porto Salvo fino al mare. Il vicerè Marcantonio Colonna, che aveva promosso quell’ardita opera urbanistica, volle che il nuovo ingresso all’arteria dal mare s’adornasse di una porta grandiosa, degna dell’altra (Porta Nuova). Nel 1582 egli pose la prima pietra e battezzò la nuova costruzione con il nome di Porta Felice.

La chesa del Santissimo Salvatore

Vero gioiello dell’arte barocca è la chiesa del Santissimo Salvatore, costruita a partire dal 1682 su progetto di Paolo Amato. Per questa chiesa l’architetto adottò la pianta ellittica coperta da una cupola di notevoli dimensioni e predispose un nutrito apparato decorativo volto a stupire lo spettatore. Il prospetto sul Cassaro (la via principale dell’epoca, oggi corso Vittorio Emanuele) ha linee nette e severe; nel primo ordine si alternano finestre e nicchie, contornate da complesse cornici in pietra. Nel 1763 la maestosa cupola fu coperta verso l’esterno da un loggiato per proteggere la volta dalle infiltrazioni d’acqua piovana. La struttura così composta risulta particolarmente evidente nel panorama della città, dove domina, insieme alle altre cupole cittadine.

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