Asti

Asti-StemmaDal punto di vista economico il territorio della provincia di Asti  è una delle zone più ricche e fiorenti del Piemonte perchè sia l’agricoltura che l’industria, soprattutto tessile, sono settori fiorenti. La zona ha molto da offrire anche dal punto di vista artistico: da visitare monumenti ed edifici risalenti all’epoca romanico-gotica quali Torre Comentina, il Palazzo di Bellino, il Battistero di San Pietro e la chiesa di San Secondo. Nel centro di Asti una piazza ed una via intitolate al celebre poeta Vittorio Alfieri ci ricordano che egli ebbe i suoi natali in questa città.
Da non perdere le torri di Asti che costellano tutte le zone della città:
Torre Natta: collegata alla relativa casa Natta, è una delle strutture difensive di cui questa era corredata. La copertura è frutto di interventi posteriori. I Natta, signori di Tonco e Alfiano, sono presenti nella storia astigiana fin dal XIV secolo. Torre Guttuari: conclusa da un coronamento risalente al XIX secolo. La piazza è ricavata dal sedime delle case dei Guttuari (capi della fazione ghibellina cacciati dai guelfi nelle alterne vicende delle lotte intestine). Nella piazza si trovava la pietra del banco del pesce, presso la quale si svolgeva il rito della dichiarazione di fallimento per i mercanti insolventi. La torre si tova in piazza Statuto, all’angolo con via XX Settembre.

Torre Rossa: è basata su di una struttura in laterizi di epoca augustea a sedici lati, ha una base quadrata. E’ una delle due torri che, collegate da un raccordo ad arcate, costituivano la “porta urbica” occidentale. La parte terminale, cilindrica e coronata di archetti e colonnine, fu aggiunta nel 1000-1100 per adattare la torre a campanile di una chiesa romanica poi abbattuta nel 1732. La costruzione è tradizionalmente ritenuta la prigione di San Secondo prima del martirio e deve il suo nome alla famiglia De Rubeis (Rossi) alla quale apparteneva nel sette-ottocento.

Torre Troyana: all’angolo con via Hope si erge la Torre Troyana, anche detta Torre dell’Orologio per l’utilizzo che ne venne fatto a partire dal XVI secolo come sede del civico orologio. A pianta quadrata con lato di circa 5 metri, ha un’altezza di 44 metri, si presenta in muratura a vista ed è caratterizzata dalle eleganti bifore gotiche. Recentemente, la torre è stata restaurata e aperta al pubblico e attraverso una scala in legno di 199 scalini, è possibile salire al piano dei merli, eccezionale punto panoramico che offre una vista a 360 gradi sulla città e il territorio circostante.

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