Avellino

Avellino-StemmaAvellino è situata al centro di una conca circondata da una pittoresca cerchia di monti. Il suo territorio è in prevalenza montuoso con imponenti massicci ricoperti da boschi nella parte occidentale e da un uniforme altopiano di media altezza nella parte orientale. Inoltre il territorio presenta un notevole fenomeno carsico che dà vita ad interessanti tragitti sotteranei, meta di speleologi ed appassionati. Numerosi sono i monumenti presenti in tutto il territorio come la Chiesa di Costantinopoli, conosciuta sin dal ‘500, la Fontana dei Tre Cannoli, situata all’interno del centro storico, il Duomo, costruito nel 1132 e portato a termine nel 1167 dal Vescovo Guglielmo che l’arricchì delle reliquie di S. Modestino e la Torre dell’Orologio che, con la sua imponenza, è diventata simbolo della città. Nel comune di Mercogliano oltre alla presenza del Santuario di Montevergine, meta di pellegrinaggio di molti devoti e pellegrini, è presente l’Abbazia di Loreto, una delle testimonianze più importanti del periodo barocco.

Anche ad Avellino è presente una Torre dell’orologio: la Torre può definirsi l’elemento caratterizzante della città. La tradizione, raccolta dallo storico avellinese F. Scandone, vuole che essa sia stata edificata su una torre dell’antica cinta muraria o addirittura eretta sui resti di un antico campanile. Costruita intorno al 1650, essa è stata spesso attribuita al Fanzago, (il Pescatori addirittura affermava che fosse “costruita di pianta su apposito disegno…”) presente in Avellino alla metà del ‘600 come consigliere di Francesco Marino Caracciolo, per il suo perfetto inserimento nell’immagine della nuova città ridisegnata dall’artista bergamasco, ma tale attribuzione non è supportata da documenti certi. La costruzione che fin dalle origini appartenne all’Università, fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1668 e del 1742, ma i primi interventi si ebbero soltanto nel 1783 con l’utilizzo di denaro pubblico che dotarono la struttura di un nuovo macchinario per l’orologio: un orologio a campane e una “diana” da suonare soltanto in caso di pericolo.

 

La Torre può definirsi l’elemento caratterizzante della città. La tradizione, raccolta dallo storico avellinese F. Scandone, vuole che essa sia stata edificata su una torre dell’antica cinta muraria o addirittura eretta sui resti di un antico campanile. Costruita intorno al 1650, essa è stata spesso attribuita al Fanzago, (il Pescatori addirittura affermava che fosse “costruita di pianta su apposito disegno…”) presente in Avellino alla metà del ‘600 come consigliere di Francesco Marino Caracciolo, per il suo perfetto inserimento nell’immagine della nuova città ridisegnata dall’artista bergamasco, ma tale attribuzione non è supportata da documenti certi. La costruzione che fin dalle origini appartenne all’Università, fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1668 e del 1742, ma i primi interventi si ebbero soltanto nel 1783 con l’utilizzo di denaro pubblico che dotarono la struttura di un nuovo macchinario per l’orologio: un orologio a campane e una “diana” da suonare soltanto in caso di pericolo.

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