Viaggiare in Italia


Varese webDario Fo è senza dubbio il più grande uomo di teatro italiano. Nato nel 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, studia arte e architettura a Milano all’Accademia di Brera e al Politecnico. Debutta nel 1952 come attore, iniziando contemporaneamente a scrivere e a recitare al Piccolo di Milano. Negli stessi anni affianca alla recitazione i primi lavori di critica e sceneggiatura cinematografica, collaborando con Lizzani, Parenti e Durano. Nel 1957 inizia anche il sodalizio con Franca Rame per la quale scrive e con la quale crea una compagnia teatrale. Gli spettacoli ideati, scritti e interpretati dal grande attore sono molti, fra cui vale la pena ricordare "Settimo ruba un po’ meno" (1964), "L’operaio conosce 300 parole, il padrone 1000, per questo lui è il padrone" (1969), "Mistero Buffo" (1969), "Morte accidentale di un anarchico" (1970), "Dio li fa e poi li accoppa" (1984), "Il diavolo con le zinne" (1997); in questo stesso anno, egli viene insignito del premio Nobel per la letteratura.

AffittacamereEsistono ancora gli affittacamere in Italia? La risposta è evidentemente sì, una via di mezzo tra il bed and breakfast e l’appartamento per studenti la camera in affitto può essere una soluzione pratica soprattutto per chi viaggia da sola o comunque non ha particolari esigenze logistiche. Affittando una camera invece della classica prenotazione alberghiera si riesce a risparmiare parecchio quindi probabilmente ad allungare la vacanza. In questo periodo infatti per molti il problema non è trovare il tempo per viaggiare quanto piuttosto trovare il denaro.

Una camera ammobiliata può anche essere una soluzione per soggiorni medio-lunghi. Studenti, come abbiamo detto, ma anche trasferimenti per lavoro magari in attesa di trovare una sistemazione definitiva.

Descrivere la cucina agrigentina è come cercare di parlare di bellezza quando si parla di Venere. Per comprendere come possa essere gustosa e ricca la cucina agrigentina basta leggere le parole scritte da Pindaro: "Ad Agrigento si costruiscono palazzi e ville come se non si dovesse mai morire e si mangia come se si dovesse morire già l?indomani". Visitare Agrigento è una delizia continua per tutti i sensi del nostro corpo. La cucina cittadina è la patria del gusto e della varietà. Per la sua posizione collinare ma a soli 4 chilometri dal mare la cucina agrigentina racchiude le tradizioni marine e prettamente di campagna. Per questo motivo si possono mangiare con lo stesso piacere: pesce spada arrosto e braciole di maiale; pasta con le sarde e pasta con la ricotta, fritto misto di pesce e fritto misto di legumi. Pasta coi broccoli, salsiccia al finocchio, carciofi fritti, ravioli con la ricotta, capretto al forno, coniglio in agrodolce.
Vini: Cerasuolo, Marsala, Cannatelo, Meligauro, Zibibbo, Verdello, Nerello, Porto Palo, Torre Salsa e vini locali.

Chiesa di LodiCollocata sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, Lodi lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia. Venne fondata il 3 agosto 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa e si sviluppò grazie anche al nipote Federico II.
Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 aderì alla Lega Lombarda e nel 1176 partecipò alla battaglia di Legnano.

Dal 1251 si susseguirono le signorie dei Vistarini, Torriani, Visconti, Fissiraga e Vignati (che unirono Lodi a Piacenza), finchè nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di Milano, risentendo delle guerre con la vicina Repubblica di Venezia.
In età rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti: nel 1413 l’antipapa Giovanni e l’imperatore Sigismondo convocarono da qui il
Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale; il 9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la Pace di Lodi, che garantì quarant’anni di stabilità politica. Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10 maggio 1796, Napoleone sconfisse il maresciallo austriaco Beaulieu, aprendosi la strada per la conquista di Milano.
Lodi é anche patria di alcuni personaggi illustri, tra cui l’umanista Maffeo Vegio (m.1458), il teorico musicale Franchino Gaffurio (m.1522), i Piazza, dinastia di pittori del Cinquecento, il poeta e commediografo dialettale, autore della "Sposa Francesca", Francesco De Lemene (m.1704), il microbiologo Agostino Bassi (m.1856), la poetessa Ada Negri (m.1945). 

Importanti casate hanno dominato su Mantova e sul suo territorio ma senza dubbio, la casata dei Gonzaga è sicuramente la più celebre famiglia della città.
Il ducato dei Gonzaga fu caratterizzato dalla costruzione di maestosi monumenti: il Castello di San Giorgio (con la celebre Camera degli Sposi di Andrea Mantegna), Palazzo Te (opera dell’architetto Giulio Romano e famosa per i suoi affreschi) ed il Palazzo Ducale.

PALAZZO DUCALE

La struttura, formata da più edifici, che cominciò ad ampliarsi a partire dalla conquista del potere da parte della famiglia dei Gonzaga, che nel 1328 vi stabilirono la loro residenza ufficiale. Da ammirare: la Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna, il Salone dei Fiumi, voluto dal Duca Guglielmo e il Giardino Pensile.

PALAZZO TE
Edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, Palazzo Te è il capolavoro di Giulio Romano e fu costruito per Federico Gonzaga. Al suo interno da non perdere la sala dei giganti: l’affresco della Caduta dei Giganti fu dipinto fra il 1532 e il 1535 ricoprendo la sala dalle pareti al soffitto con l’illusionistica rappresentazione della battaglia tra i Giganti che tentano di salire all’Olimpo e Zeus.

CASTELLO DI SAN GIORGIO
Costruito da Francesco I Gonzaga, all’interno del castello vi è la Camera degli Sposi (o Camera Picta), meravigliosa stanza affrescata da Andrea Mantegna.

Le notizie sulle origini di Brescia sino molteplici: la fondazione è attribuita ad Ercole, Troe o Tiras o Cidno, mentre le origini del nome della città "Brixia" sono da ricercare nella dominazione dei Galli Cenomani.

Le testimonianze della lunga e travagliata storia della città si ritrovano nei numerosi monumenti di Brescia: resti romani, palazzi medievali, chiese gotiche.
Ricordiamo, fra i reperti romani, il Tempio Capitolino, eretto nel 73 a.C. per ordine dell’Imperatore Vespasiano, il Foro, dove si possono ammirare anche la Basilica ed il Teatro Romano, uno dei teatri più grandi dell’Italia settentrionale, era in grado infatti di contenere 15.000 spettatori.

Di epoca medievale il Monastero Benedettino di Santa Giulia risalente al 753 d.C., oggi sede del Museo della Città, il Palazzo Broletto con la Torre del Pegol, il Castello di Brescia (sede del Museo Civico delle Armi Antiche e del Museo Civico del Risorgimento) ed il Duomo Vecchio (l’edificio si presenta con un corpo a pianta circolare, per questo motivo è noto a tutti come "La Rotonda").

Il Rinascimento ci ha regalato invece piazza della Loggia (eretta a più riprese dal 1492 al 1574) e Palazzo Martinengo, sede dell’omonima Pinacoteca.

Arrivando infine a monumenti e beni artistici del ’700 ed ’800, citiamo: il Teatro Grande, la Biblioteca Queriniana (opera di Giovanni Battista Marchetti) ed il Duomo Nuovo, edificato tra il 1604 e il 1825 sui resti della basilica paleocristiana di San Pietro de Dom.

Molti lo ritengono il lago più bello d’Italia … campanilismi e concorsi di bellezza a parte sicuramente il lago è incantevole e merita di essere visto. Si trova praticamente tutto: in riva al lago è possibile mangiare bene, prendere il sole, visitare luoghi di cultura e anche … fare una passeggiata in montagna.
Tra le cose che meritano di essere ricordate del lago le terme, famose per aver contribuito a curare la famosa cantante lirica Maria Callas.
Con tutto questo turismo e tutte queste meraviglie da visitare è più che logico che il panorama internet di siti che offrono informazioni sul lago sia piuttosto nutrito. Ci sono i siti di comuni e provincie che qualcosa offrono, Gardaland e gli altri parchi che hanno imparato a promuovere anche la bellissima zona in cui si trovano, i siti delle apt e le altre aziende turistiche pubbliche e gli innumerevoli siti di prenotazioni online.
Un po’ fuori dagli schemi quei siti che offrono principalmente informazioni su Garda i portali con informazioni un po’ su tutto. la ricerca di hotel, aerei e relative prenotazioni è sicuramente importante ma chi usa internet per informarsi credo che sia alla ricerca anche di stimoli, di immagini e di motivazioni per andare a visitare un determinato luogo. Una vacanza per definizione non è obbligatoria quindi un buon sito di informazioni sul lago di Garda dovrebbe prima di tutto emozionare il visitatore e soltanto poi proporre servizi accessori (anche se indispensabili) quali alberghi e compagnia bella.

Le Marche sono situate nel centro Italia, ed il suo territorio vanta ampie spiagge sabbiose, dolci colline mano a mano che si procede nell’entroterra, sino ad arrivare alla zona appenninica dove sono situate cime elevatissime come la pittoresca catena dei Sibillini, a cavallo tra le province di Macerata ed Ascoli Piceno.

La città di Ancona, capoluogo delle Marche, sorge su un promontorio a picco sul mare ed il suo centro storico è caratterizzato dalla presenza di importanti piazze fulcro della vita cittadina della città: Piazza del Papa (o del Plebiscito), Piazza del Teatro (della Repubblica), Piazza Roma, Piazza Cavour.
Una delle mete turistiche principali, nonché splendido luogo da cui è visibile uno splendido panorama è il Colle Guasco, dove sorge il Duomo, edificato sui resti di un tempio ellenistico dedicato alla Venere della buona navigazione.
Merita una visita anche il Teatro delle Muse, costruito nel 1822 su progetto di Pietro Ghinelli (progetto di cui oggi rimane solo la facciata), il ricchissimo Museo Archeologico Nazionale e la Mole Vanvitelliana, eccezionale architettura realizzata da Vanvitelli nel 1733 e che attualmente ospita mostre d’arte di particolare prestigio, anche a livello internazionale.
In provincia, sono visitabili due importanti aree archeologiche: in quella di Ostra Vetere, sono visibili i resti dell’antico municipio romano di Ostra con il il teatro e le terme; anche l’area archeologica di Fabriano, ospita resti di epoca romana: un acquedotto ed una strada lastricata. 

Ascoli Piceno è caratterizzata da un centro storico interamente costruito in travertino, estratto dalle vicine cave. Da visitare: la rinascimentale Piazza del Popolo, dove sorgono il Palazzo dei Capitani e la chiesa di San Francesco; la Cattedrale di Sant’Emidio (situata in Piazza Arringo) ed la Torre degli Ercolani, una delle pochi torri rimaste (secondo alcune fonti, nel Medioevo in città erano presenti circa cento torri).
Nel periodo estivo sono numerose le località balneari apprezzate dai turisti: da San Benedetto del Tronto a Porto Sant’Elpidio, da Cupramarittima a Grottammare.

La splendida città di Macerata, sotto l’aspetto culturale, offre numerosi monumenti e luoghi d’arte di particolare interesse che meritano di essere visitati. Primo fra tutti l’Arena Sferisterio: fu costruita a partire dal 1820 per il gioco della palla col bracciale, una disciplina sportiva molto in voga nelle marche dal XV secolo sino alla metà dell’800. Attualmente, ogni estate, lo Sferisterio ospita un’importante Stagione Lirica, nonché importanti concerti dei principali artisti italiani ed internazionali.
Importanti monumenti di Macerata sono anche Palazzo Buonaccorsi (decorato dai principali artisti dei primi del XVIII secolo, il palazzo ospita un grande cortile interno ed un giardino pensile); la Torre Civica (dalla quale si domina un panorama unico, dai monti Sibillini al mare); Palazzo Compagnoni-Marefoschi (ristrutturato nella seconda metà del XVIII da Luigi Vanvitelli); Palazzo dei Diamanti (costruito da Giuliano Torelli, chiamato così per il taglio delle pietre della facciata, che ricordano dei diamanti, molto simile a quello de Palazzo dei Diamanti di Ferrara).

La provincia di Pesaro-Urbino, affacciata sul mare Adriatico, è nota per le sue splendide spiagge, per le maioliche, i castelli e per gli interessanti itinerari culturali che toccano sia la città di Pesaro che quella di Urbino, nonché i piccoli borghi della provincia dove sono situate splendide rocche, castelli e torri. Pesaro è la città natale del celebre compositore Gioachino Rossini, di cui è visitabile la casa-museo, al quale è dedicata la celebre rassegna Rossini Opera Festival, manifestazione che richiama appassionati di lirica da tutta Europa.  La città è celebre anche per le maioliche, la cui arte conobbe il maggiore splendore durante il Rinascimento. Le località balneari più celebri sono (oltre a Pesaro), le splendide Gabicce Mare e Gradara.
Nella città di Urbino, celebre per le sue architetture rinascimentali, merita sicuramente una visita la Galleria Nazionale delle Marche, ospitata presso il Palazzo Ducale. Al suo interno sono conservati capolavori di Piero della Francesca, Laurana e Raffaello (di cui è visitabile anche la casa-museo dove sono conservate numerose opere d’arte tra cui copie di suoi dipinti, bozzetti ed omaggi di altri artisti al Pittore).

firenze dall'altoL’offerta artistica ed architettonica della splendida città di Firenze è talmente vasta che, un articolo solo non sarebbe abbastanza, ecco quindi le informazioni relative ad alcuni degli edifici più importanti della città.

Piazza Duomo
La piazza è dominata dalla cattedrale gotica intitolata a Santa Maria del Fiore: l’edificio fu progettato da Arnolfo di Cambio, che iniziò i lavori nel 1298; Brunelleschi la completò nel 1420 con l’elegante Cupola,  affrescata dal Vasari e dallo Zuccari. Sul lato destro della Cattedrale si erge il Campanile di Giotto, del 1334, mentre in fronte alla Cattedrale si trova il  il Battistero di San Giovanni (1128) in stile romanico fiorentino, rivestito in marmo bianco e verde.

Galleria degli Uffizi e Palazzo Vecchio
La Galleria degli Uffizi ospita un incalcolabile patrimonio d’arte, la sala più grande conserva la più vasta raccolta di opere di Sandro Botticelli, compreso il suo capolavoro, la Primavera e la celebre Nascita di Venere. Palazzo Vecchio domina piazza della Signoria, è il più importante edificio civile della città, la cui costruzione iniziò nel 1299 su progetto di Arnolfo di Cambio; al suo interno si consiglia di visitare il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I, la Sala dei Gigli.

Opificio delle Pietre Dure
La manifattura fu fondata da Ferdinando I de’ Medici nel 1588 ed ebbe come sede iniziale il Casino San Marco e poi il piano terra degli Uffizi fino al definitivo trasferimento, sul finire del ’700, nell’ex monastero di San Niccolò a Cafaggio. Dal 1952 vi ha sede un museo  accanto ad un moderno centro specializzato nel restauro.  Le creazioni più prestigiose, oggetto sovente di dono da parte dei granduchi fiorentini, sono conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa, mentre nei laboratori di produzione sono rimaste opere incompiute, o risultato di modifiche e smontaggi successivi. Resta inoltre un’importante riserva di marmi antichi e di pietre dure raccolte in funzione della tecnica del commesso.

Il Giardino di Boboli
Si estende sull’omonima collina, fra  Palazzo Pitti e Forte Belvedere, è un parco storico della città di Firenze, il giardino all’italiana che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori, è notevole oltre che per il valore storico e paesaggistico, anche per la sua collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XVI e XVII secolo; Palazzo Belvedere risale al ’500, e venne progettato dal Buontalenti per il Granduca Ferdinando I .

Fortezza di Bardi:
Sorge nel territorio comunale di Bardi, lembo sud-occidentale della provincia di Parma, fra la  Liguria ed il Piacentino. La proprietà fu a lungo contesa fra le signorie del tempo e, in seguito all’investitura imperiale nel 1257, divenne feudo dei Landi che lo adibirono a dimora principesca. Per oltre quattrocento anni restò di proprietà di questa famiglia, sino al 1682 quando passò in mano ai Farnese. Nonostante gli interventi, il castello conserva ancora la struttura originale, con il vecchio mastio, la decentrata torre quadrata e l’ampia piazza d’Arme.

Castello di Scipione:

La struttura fu innalzata nel XI secolo dai marchesi Pallavicino. La leggenda vuole che debba il suo nome ad una preesistente villa romana di proprietà della famiglia del distruttore di Cartagine. Completamente ricostruito nel XV secolo, per adeguarlo alle nuove esigenze di vita della corte, il castello è ora inserito nel piccolo, ma suggestivo borgo che ancora porta evidenti tracce del passato medievale.

Rocca di Montechiarugolo:

La costruzione risale ai primi del ’400 e costituisce un esempio di architettura militare le cui mura, ornate da merli ghibellini, recano lo stemma dei Visconti, da cui la famiglia Torelli venne investita nel 1406 del potere feudale. Il Castello si affaccia su piazza Mazzini ed al suo interno è esposta una raccolta di reperti archeologici del territorio; visitabili sono inoltre il salone con volte a crociera, la Sala degli Elementi e il loggiato, con decorazione del ‘400.

Castello di Bargone:
Il castello, edificato prima del Mille, appartenne ai vescovi di Parma e passò nel XII secolo sotto la signoria dei Pallavicino; nel 1600 fu sotto il controllo dei duchi Farnese. Nei boschi dei dintorni si ritirò a vita monastica il Baeto Orlando, della famiglia Medici, a cui è dedicata la chiesetta ricostruita nel XVIII secolo.

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