Calabria


10° Peperoncino Jazz FestivalIl Peperoncino Jazz Festival, rassegna itinerante nelle più belle località della provincia di Cosenza – che quest’anno, grazie al circuito regionale del “Calabria Jazz”, farà tappa anche in scenari particolarmente suggestivi delle altre province calabresi – organizzata dall’Associazione culturale Picanto sotto la direzione artistica di Sergio Gimigliano e realizzata con il contributo della Regione Calabria – Fondi Europei POR CALABRIA FESR 2007/2013 Asse V Linea di intervento 5.2.3.1. – della Provincia di Cosenza, degli Enti Parco Nazionale del Pollino e Parco Nazionale della Sila, di ben 30 amministrazioni comunali e con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia, di C.C.I.A.A. e Confindustria di Cosenza, AGIS e ANEC Calabria.

CatanzatoIl nome della città di Catanzaro non è riconducibile con certezza ad uno o più fondatori, anche perché l’incrocio delle lingue e dei dialetti, nei secoli, induce a perplessità. Certo è che la parola "Catanzaro" appare – etimologicamente – come fusione di due etimi, non lasciando pensare invece ad un unico fondatore o ad una località.

Nei documenti storici troviamo la denominazione bizantina (X° sec.) "Catafioron" (più tardi anche quella latina "Catacium" ).

Altri studiosi formulano due teorie: l’una afferma che il nome, composito nasce da due alti esponenti della milizia greca, Katà e Zaro; l’altra invece, pur richiamandosi sempre all’etimo greco della parola e poiché l’antico nome della Fiumarella era Zaro, indica con Katà (oltre) e Zaro l’insediamento sorto al di là del fiume. Trattasi ovviamente di ipotesi che comunque non dimenticano, al di là della datazione certa sulla nascita di Catanzaro, il fatto che un antico quartiere del centro storico ha il nome, ancora oggi, di Grecia".

Non tutti sanno che alcuni celebri e storici personaggi sono nati a Reggio Calabria. Potremmo fare un lungo elenco di nomi ma preferiamo nominarne tre.

Corrado Alvaro (1895 – 1956) nasce a San Luca in Calabria, studia in un collegio di Gesuiti. Partecipa alla prima guerra mondiale durante la quale, viene gravemente ferito. Si dedica al giornalismo sin da giovanissimo con i giornalini universitari e scolastici, la carriera da professionista la inizia con "900" e dopo la caduta del fascismo dirige il quotidiano "Risorgimento". Muore a Roma dove si era stabilito fin dagli anni trenta. Scrittore di vigorosa serietà morale, è il pessimista rievocatore di una sua mitica e cara Calabria. Pur essendo infatti un intellettuale aperto all’Europa, grazie ai suoi soggiorni all’estero ed i suoi incarichi lavorativi sopratutto in Francia, egli è profondamente radicato alla sua terra e sin dalle prime opere manifesta la necessità di narrare la realtà umile, povera e dolorosa della Calabria sempre con i toni lirici ed evocativi di chi vive oramai lontano. Tra le altre opere di Corrado Alvaro: "Poesie grigioverdi", "L’uomo nel labirinto", "L’amata alla finestra" e "Vent’anni".

Reggio CalabriaGianni Versace, nacque nel 1946 a Reggio Calabria. I primi contatti col mondo della moda li ha avuti da ragazzino lavorando nell’atelier della madre, nel 1972 si trasferì a Milano, dove disegnò per Complice, Genny e Callaghan. Fu eccezionale figura d’avanguardia nella moda internazionale, protagonista della nascita del pret-à-porter italiano. Gianni Versace s’impegnò a collegare la moda elegante a quella sportiva, quella maschile alla femminile, dando vita ad uno stile ed un "vestire italiano" che ha dato lustro e successo all’italianità nel mondo. Realizzò molti costumi teatrali, in particolare per i balletti di Maurice Béjart, e produsse anche accessori e profumi, capi di abbigliamento intimo e per bambini. Fu assassinato nel luglio del 1997 davanti alla sua villa di South Beach, a Miami.

Tommaso Campanella         Nato a Stilo sulla jonica nel 1568, suo padre era "u scarparu" ovvero il ciabattino, Tommaso Campanella fu uno dei letterati più famosi del tempo. Domenicano, filosofo, fu accusato di congiura contro il governo spagnolo. Processato e condannato, rimase in carcere per 27 anni, morì a Parigi il 21 Maggio 1639. Tommaso Campanella fu naturalista e studioso di Telesio e Giordano Bruno, dei quali ne divulgò le teorie. Per i suoi studi su Telesio e per il preciso atteggiamento contro la filosofia di Aristotele, insospettì i suoi superiori e subì ulteriori processi per eresia tra il 1599 e il 1626. Le varie vicende lo portarono a cambiare spesso residenza, Napoli, Roma, Firenze, Padova, nel 1598 rientra a Stilo ed infine si stabilisce a Parigi dove trovò tranquillità e libertà di pensiero con i favori del Cardinale Richelieu. Tra le sue opere: De sensu rerum, Metaphysica, La città del sole, ovvero la sua Stilo, Apologia pro Galileo, Theologia, De nomine, Poesie filosofiche ed altre ancora… Celebre il verso di un suo sonetto, "Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia".