Per tutti i golosi ecco un breve tour gastronomico nel centro-nord Italia: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Valle D’Aosta.

Emilia Romagna
Sicuramente il piatto forte di questa regione è la Piadina: un semplice impasto di acqua e farina (con un pochino di sale, olio) ed imbottita con quello che preferite: formaggi, salumi, salse, verdure! Consigliata è la piadina con il prosciutto crudo, mi raccomando però, fatta a regola d’arte: il prosciutto deve essere tagliato sottile e deve essere dolce, benissimo il Crudo di Parma e NON deve essere scaldato insieme alla piadina!! Il pane sottile deve essere cotto, farcito e servito subito, meglio diffidare dalle vetrinette con le piadine già imbottite, unico strappo alla tradizione riguarda la dolcissima piadina con la Nutella!

Liguria
Il regno della focaccia! Nelle panetterie di questa regione se ne trovano di tutti i gusti: alta o bassa, molto o poco "unta", morbida o secca, liscia o con le olive (per i più coraggiosi anche con le cipolle), senza dimenticare la focaccia di Recco: nella vera focaccia al formaggio di Recco, la differenza la fa (manco a dirlo) il tipo di formaggio che viene utilizzato, ossia la crescenza. Una peculiarità di questo prodotto è che è buono a qualsiasi ora del giorno: a metà mattina dopo la colazione, per pranzo o come spuntino a metà pomeriggio!

Lombardia
Piatto tipico di questa regione è il risotto: alla monzese (zafferano e salsiccia), alla zucca (se possibile con un tocco di aroma di tartufo), con i fagioli borlotti, ai quattro formaggi ….. ce n’è per tutti i gusti!
Oltre ai risotti abbiamo che la polenta, meglio se Taragna, i funghi, la bresaola, i pizzoccheri e sciàtt (se non sapete cosa sono andate in Valtellina e provateli!) ed infine, se la stagione lo consente un buon panettone, magari con crema al mascarpone!

Valle d’Aosta
Tutti coloro che visitano questa regione non si devono far sfuggire due meravigliose specialità della zona: la fonduta e la raclette. La fonduta è una crema calda ottenuta dallo sciogliersi di fontina, latte, tuorli d’uovo e, per dare un po’ di sostanza, burro, aggiustando il tutto con un pizzico di pepe bianco. Viene portata in tavola nell’apposito pentolino con fornelletto incorporato che la mantiene calda e quindi fluida quanto basta per intingervi pane abbrusotolito o polenta. La raclette è semplice: fate fondere del formaggio “raclette” (o anche della fontina) tagliato a fette alte poco meno di un centimetro sulla leccarda del forno: cospargete con pepe bianco e servite con patate lesse, salumi e sottaceti

La città di Milano, considerata da tutti la capitale dell’economia italiana, nasconde al suo interno un patrimonio culturale di tutto rispetto: la città vanta numerosi musei, gallerie e fondazioni, e le mostre d’arte organizzate in città molto spesso sono davvero rilevanti ed apprezzate anche a livello internazionale.
Milano ospita più di 30 musei che custodiscono opere d’arte, quadri, affreschi, sculture, nonché documenti, testimonianze del passato ed importanti cimeli legati al mondo della scienza e della tecnica. Il Castello Sforzesco, oltre ad essere uno dei monumenti più celebri e rappresentativi di Milano, ospita al suo interno un Museo d’Arte Antica, una Pinacoteca, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo della Preistoria ed il Museo Egizio.
Arte e cultura a portata di tutti, anche dei bambini: uno dei musei più amati è il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” dove è possibile visionare i modelli delle macchine di Leonardo, ricostruite secondo i suoi disegni, e l’imponente sottomarino Toti, il primo costruito in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Per gli amanti dell’arte sono molti i musei a disposizione del pubblico: oltre alla Pinacoteca di Brera vi sono il Cenacolo Vinciano, il Museo d’Arte Paolo Pini, il Museo del Tesoro del Duomo ed il Museo Diocesano. Imperdibile una visita alla Pinacoteca Ambrosiana dove si potranno ammirare i capolavori di Botticelli, Leonardo, Bramantino, Caravaggio e molti altri artisti italiani e stranieri.
A Milano si svolgono numerose mostre d’arte, le più prestigiose si svolgono in pieno centro storico: numerose esposizioni sono ospitate tutto l’anno presso le sale interne del Castello Sforzesco, nelle splendide sale del Palazzo Reale ed all’interno delle due più importanti pinacoteche milanesi, la Pinacoteca di Brera e la Pinacoteca Ambrosiana.
Le esposizioni, ovviamente, non si svolgono solo ed esclusivamente nei musei, ma anche nelle numerose gallerie d’arte private dislocate in tutta la città (se ne contano oltre cinquanta), sia in centro che in periferia: pittura, scultura, fotografia, design, installazioni e video di artisti italiani o internazionali. Inoltre, capita spesso che a Milano le mostre vengano allestite non solo nei luoghi già citati, ma anche in location molto più inusuali: vie e piazze cittadine, discoteche e locali, ma anche ristoranti e stazioni ferroviarie.
A Milano, esistono alcuni luoghi che, con il passare degli anni, sono diventati veri e propri punti di riferimento per l’arte e per la vita culturale della città, il più celebre è sicuramente la Triennale di Milano, ospitata all’interno della Palazzina dell’Arte in Viale Alemagna. Al suo interno, da molti anni a questa parte, si svolgono esposizioni temporanee dei settori dell’architettura, delle arti visive, del design e della moda. La Triennale non è solo arte ma anche moda e divertimento: all’interno dell’edificio vi è il Coffee Design, dove sarà possibile gustare un aperitivo o un pranzo circondati da oggetti dei maggiori designer italiani e stranieri; il Fiat Cafe La Triennale, invece, situato nel verde del Parco Sempione, ospita poltrone, sedute e divani progettati in esclusiva da importanti designer.
Anche Palazzo Reale, in Piazza Duomo, rappresenta uno dei poli culturali più importanti di Milano: insieme alla Rotonda di Via Besana, al Palazzo della Ragione ed al Palazzo dell’Arengario, ospita mostre temporanee di grande interesse e prestigio. Molte esposizioni d’arte, inoltre, vengono ospitate all’interno di musei e pinacoteche cittadine: il Museo Diocesano, il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, la Fondazione Stelline, la Fondazione Arnaldo Pomodoro, la Fondazione Antonio Mazzotta, la Biblioteca di Via Senato.

Piazza di LeccoLa provincia di Lecco è caratterizzata dal susseguirsi di splendidi paesaggi: verdi campi, immensi prati, boschi, piccoli borghi in collina con una vista mozzafiato e, per ultimo ma non meno importante, il lago. Questa città è molto amata dai turisti, in particolare dagli stranieri, che scelgono i numerosi campeggi della zona per godere a pieno della rigogliosa natura della provincia di Lecco.
Durante i weekend la passeggiata sul lungolago è d’obbligo, la città si riempie di turisti, così come i numerosi bar con i tavolini all’aperto: il clima è perfetto ed un aperitivo sul lungolago la domenica è quasi un appuntamento fisso. Qui, infatti, sono situati la maggior parte dei locali  (ristoranti, bar, enoteche e cocktail bar ideali per trascorrere una splendida serata estiva all’aria) e dei negozi, presi d’assalto il sabato pomeriggio dagli amanti dello shopping.
Durante il giorno sul lago succede spesso di vedere tante vele colorate sull’acqua: in provincia di Lecco (ad esempio a Colico e Valmadrera dove soffia spesso un forte vento), gli sport più praticati ed amati sono il wind-surf, il kite-surf, la vela ed il canottaggio (per chi non è in grado di praticare nessuno di questi sport, ma desidera provare, nei pressi del lago vi sono numerose scuole di vela).
Le colline e le montagne di Lecco sono ideali anche per praticare il trekking, più semplicemente, per una splendida passeggiata a piedi o cavallo, e per sciare durante i mesi invernali sulle montagne della Valsassina.
Per chi desidera ammirare uno dei più splendidi panorami della Lombardia, una funivia da Lecco porta ai Piani d’Erna, una sorta di balcone naturale situato a 1329 metri ai piedi del Resegone dal quale si gode una strepitosa vista su Lecco e sulla Brianza.
Questi territori fanno da cornice al celebre romanzo “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni e, chi lo desidera, in provincia di Lecco esiste un vero e proprio Itinerario Manzoniano attraverso i luoghi citati nel romanzo: la Casa del Manzoni, la Casa di Lucia (nella frazione di Olate), il palazzo di Don Rodrigo, il tabernacolo dei bravi, il Castello dell’Innominato (situato a 5 km da Lecco) e la Chiesa di Olate dove, secondo il romanzo, Renzo e Lucia convolano a nozze.
Nei mesi più caldi, quando il tempo lo permette, le vie cittadine diventano palcoscenico ideale per numerose attrazioni: concerti, spettacoli teatrali, esposizioni d’arte, mercatini d’antiquariato e di gastronomia.
La città di Lecco e la sua provincia è in grado di accontentare, grazie ai suoi monumenti, ai suoi musei ed il suo paesaggio qualsiasi tipo di visitatore: l’amante della natura, gli sportivi e gli appassionati d’arte.

Questa è una piccola parentesi, tra le guide di viaggio, dedicata ad un problema che, sono certa, accomuna tutti coloro che utilizzano spesso, per piacere o per lavoro, la posta elettronica.
Se siete i fortunati possessori di un’ account di posta elettronica vi sarà di sicuro successo, di trovare nella posta in arrivo dello spam, che tradotto significherebbe posta indesiderata.
Ecco che il fenomeno aumenta in maniera esponenziale se avete più di un indirizzo e-mail come, per esempio, l’autore del blog Basta Spam, che vuole sottolineare questo problema e, soprattutto sfogarsi!
E’ sgradevole, tutti i giorni dover rovistare tra quintali elettronici di spazzatura per recuperare i messaggi utili di lavoro.
Nel blog si menzionano i diversi oggetti dello spam, c’è davvero di tutto, dalla vendita di orologi, ai medicinali, oltre ovviamente a cercare di diffondere a virus informatici, oltre a tentativi più o meno ben architettati di truffa o frode …e tanto altro.
Le società informatiche si danno da fare per creare programmi di gestione di posta elettronica che abbiano sistemi di filtraggio delle mail in arrivo, ma molti spammer hanno già escogitato modi di aggirare il filtro.
Lo spam quindi è fastidioso, fa perdere un sacco di tempo e si rischia di cancellare o non vedere messaggi importanti e, soprattutto è molto rischioso per chi potrebbe cadere nella trappola delle frodi. Quindi non ci resta che concordare con l’autore del blog  BASTA SPAM!!!

Arance di SiciliaLa Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo, vanta ben 1.500 km di costa ed ogni sua provincia gode di oltre 100 giorni di sole all’anno. Questo clima rende la Sicilia una delle mete balneari più apprezzate in Italia, nonché un territorio fertile e ricco per la produzione di prodotti molto amati e ricercati: olio, vino, pistacchi, mandorle e, come tutti sanno, arance, mandarini e limoni.
La Sicilia è una meta ideale per le vacanze estive: il mare e le spiagge sono tra le più belle dell’Italia ed in tutta la regione, nei mesi più caldi, si svolgono numerosi eventi come mostre, concerti e spettacoli teatrali.
La Sicilia ospita il vulcano sempre attivo Etna che, con i suoi 3350 metri di altezza e 40 km di diametro è uno dei maggiori vulcani d’Europa; altri distretti vulcanici sono presenti nelle Isole Eolie (composto da sette isole e da numerosi vulcani sommersi) e nei pressi del Canale di Sicilia (che comprende alcuni vulcani sommersi e le due isole vulcaniche Linosa e Pantelleria).
La Sicilia comprende anche numerose isole di minori dimensioni ma molto caratteristiche: le Isole Eolie, le Egadi (Favignana, Marettimo e Levanzo, situate in provincia di Trapani), le Isole Pelagie (Lampedusa, Linosa, Lampione, situate in provincia di Agrigento, tra Tunisia e Malta).
La Sicilia è da sempre considerata il punto di incontro tra Europa ed Africa e nei secoli passati, per motivi strategici, venne conquistata da numerose popolazioni e civiltà: i Fenici (fondatori della città di Palermo), i Greci (che con le sue architetture caratterizzarono tutta l’isola), i romani, i vandali, gli ostrogoti, i vichinghi, i tedeschi, i francesi, gli Aragonesi, sino ai primi decenni del 1800 quando, dopo la Spedizione dei Mille, la Sicilia entrò a far parte dello Stato Italiano.
Tutte queste dominazioni straniere hanno lasciato le loro indelebili impronte nelle architetture della Sicilia, dove trovano posto l’età classica, quella arabo-normanna e quella barocca.
In provincia di Trapani, a Castelvetrano in località Selinunte, è ospitato il più grande parco archeologico d’Europa: l’antica città di Selinunte (fondata alla metà del VII secolo) con templi, fortificazioni, necropoli e rovine. Ma l’area archeologica più celebre della Sicilia è sicuramente la Valle dei Templi situata in provincia di Agrigento: una delle aree archeologiche più rappresentative della civiltà greca classica dove si potranno ammirare templi, santuari, necropoli ed opere idrauliche. Un’altra area archeologica greca di grande importanza è quella dell’antica Segesta, che si trova a Calatafimi, in provincia di Trapani.
Questi sono solo alcuni esempi, infatti, in ogni provincia siciliana, sono situate numerosi complessi ed aree archeologiche dell’epoca greca.
Numerose architetture siciliane furono influenzate dalla civiltà araba: tanti edifici religiosi fondono elementi artistici normanni con quelli islamici: ad esempio la Cattedrale di Palermo, il Duomo di Monreale e l’abbazia di Santo Spirito ad Agrigento.
Dopo le architetture greche ed arabe, l’ultima corrente artistico-architettonica che ha impreziosito la Sicilia è il barocco, principalmente nelle province di Ragusa e Siracusa. Durante questo periodo numerose città diventarono veri e propri laboratori di arte barocca: la città di Noto, ad esempio, è stata proclamata città europea del barocco.
Per chi, anche in vacanza, non rinuncia allo shopping, da acquistare sono sicuramente le splendide opere dell’artigianato siciliano come i carretti (che risalgono ai primi anni dell’800) ed i pupi (le tipiche marionette protagoniste dei teatrini epici) , a questo proposito consigliamo anche una visita al Museo Internazionale delle Marionette a Palermo. La provincia di Catania è celebre per la lavorazione della ceramica, la provincia di Trapani per la lavorazione del corallo, nel messinese, invece, si lavora l’ambra.
Nei numerosi ristoranti della Sicilia è possibile gustare i tanti prodotti tipici della tradizione eno-gastronomica di quest’isola: oltre agli ottimi vini (come il Marsala, i Moscati, i Passiti), i più famosi prodotti sono i pistacchi , la cassata, i cannoli di ricotta, le paste di mandorla, i torroncini morbidi e la famosa granita.

Al via il portale Roma visibile, un sito che nasce grazie alla passione e alla determinazione di alcuni professionisti del web che con costanza e impegno dedicano al progetto tempo energia e risorse.

Roma Visibile si suddivide in 5 aree principali: Turismo, Servizi, Commerciale, Comune, e News. Per il momento sono aperte solo le sezioni news e comune

Presenterà poi diverse aree dedicate alle tradizioni romane, come la cucina, le leggende, gli stornelli e le poesie romanesche.

Nonostante parecchie aree ancora in costruzione il sito è perfettamente godibile fin da ora ed è di tutto rispetto la mole di informazioni già disponibili, sicuramente utili per chi vuole visitare Roma ma probabilmente interessanti anche per chi vive nella capitale. Complimenti!

ColosseoIn numerose città esistono monumenti o castelli solitamente accompagnati da eventi misteriosi e leggende: non solo fantasmi ed apparizioni ma anche eventi semplicemente.. curiosi! Da sempre queste leggende mi appassionano e cerco sempre di scoprire le piccole curiosità che riguardano le città italiane e tempo fa ho scovato un interessante sito internet numerose informazioni su curiosità e misteri della Città Eterna: Roma.
Non si tratta di storielle inventate per spaventare i bambini ma se anche voi, come me, durante le lezioni di storia eravate sempre disattenti, parlavate sottovoce con la compagna di banco o eravate in giro a bighellonare per i corridoi della scuola .. ecco qualche simpatica notizia su Roma!

Colosseo
Si tratta del monumento più celebre di Roma, nonchè meraviglia architettonica di questa città.
Prima curiosità: il termine "colosseo" non è da attribuire alla maestosità colossale della struttura, ma dalla maestosità di una statua che Nerone aveva fatto erigere, in sui onore, vicino all’anfiteatro stesso.
Seconda curiosità: avrete visto sicuramente tutti il film “il Gladiatore” e, nell’immaginario collettivo, c’è questa scena dell’imperatore che, tramite un gesto, decideva le sorti dei combattenti: pollice in giù la morte, pollice in su la salvezza. La curiosità è che il pollice, in realtà, non veniva rivolto "verso il basso" ma verso la gola: questo gesto imitava il rituale con il quale veniva ucciso il perdente, ovvero trafiggendo il cuore con la spada dalla base della gola. 
Terza curiosità: all’interno del Colosseo, oltre ai tradizionali scontri con gladiatori ed animali feroci, venivano organizzate anche le “naumachie”: tutta l’arena veniva riempita d’acqua e vi si svolgevano delle vere e proprie battaglie navali simulate!

Palazzo Madama (sede del Senato della Repubblica)
I romani utilizzano il termine dialettale "Madama" per definire la polizia, questo perchè, nella metà del 1800 Palazzo Madamo era sede degli uffici della polizia e del tribunale.

La Bocca della Verità
Il celebre mascherone di marmo è conosciuto in tutto il mondo per la leggenda, secondo cui, se si giura il falso tenendo la mano nella bocca del mascherone, questa verrebbe tranciata in un solo colpo. E’ una leggenda che, ormai, tutti conoscono ma forse non sapete che, nel Medioevo, la mano di chi raccontava troppe bugie, veniva realmente tagliata da un boia strategicamente posizionato dietro il mascherone!

La Porta Magica e la Pietra Filosofale
Secondo alcuni, in Piazza Vittorio esiste una porta magica: sui resti di questi monumento alchemico, sono visibili strani segni ed iscrizioni e, per i più fantasiosi, la porta custodisce i segreti della pietra filosofale, la celebre pieta in grado di trasformare il metallo in oro scintillante! 

La Galleria Prospettica
A Palazzo Spada è possibile ammirare la galleria prospettica di Francesco Borromini: a prima vista questa galleria può sembrare molto lunga (circa 35 metri) ma, in realtà, non supera i 9 metri! L’illusione è data dalla particolare dimensione delle colonne che adornano i lati della galleria: le colonne si rimpiccioliscono mano a mano che si procede verso il fondo della galleria, mentre il pavimento sale, dando così un particolare effetto prospettico.

New Age nel I secolo d.C.
A Porta Maggiore, nel 1917 durante alcuni lavori,  venne riportata alla luce la Basilica Neopitagorica, situata ad otto metri sotto il livello stradale: al suo interno, nel I secolo d.C, venivano celebrati culti relativi alla purificazione, per riscoprire l’armonia con la natura e ritrovare l’equilibrio interiore.

Un week-end solo non basta per vedere ed ammirare tutto ciò che la città di Venezia ha da offrire (a mio parere servirebbe minimo una settimana) ma è di sicuro un tempo sufficiente per lasciarsi avvolgere dalla magica atmosfera della città sull’acqua, una delle città più romantiche al mondo.
ponte di rialtoOgni anno Venezia è visitata da numerosi turisti ed è una meta ambita per tutti i visitatori stranieri e forse, proprio per questo motivo, un breve weekend a Venezia potrebbe costare una cifra non del tutto irrisoria.
Per visitare la città di Venezia e nel contempo, risparmiare abbastanza soldi da potersi ripagare il viaggio di ritorno, bastano solo pochi ed astuti accorgimenti per evitare di finire sul lastrico. Inizierò questa breve guida, che potremmo intitolare VISITARE VENEZIA RISPARMIANDO,  indicando la prima (e fondamentale) attività alla quale rinunciare a Venezia (per chi desidera risparmiare) purtroppo sto parlando del giro in gondola: una cosa molto romantica, certo, ma i prezzi sono esorbitanti, a meno che non accettiate di dividere la gondola con altre persone, ma a questo punto.. addio romanticismo!


I Trasporti

Per chi, in città, non ha mete precise ed orari stabiliti, il consiglio è quello di spostarsi a piedi, senza usare i vaporetti: potrete scoprire anche gli angoli più nascosti e meno affollati della città e godere degli splendidi paesaggi che si aprono ad ogni angolo. Per chi, invece, ha mete precise da visitare, nonché orari da rispettare, è possibile usare i vaporetti: il biglietto di corsa semplice (validità di 60 minuti dalla timbratura) costa € 5,00; il Biglietto 24 (validità di 24 ore dalla timbratura) costa € 12,00, oppure il biglietto tre giorni (validità di 72 ore dalla timbratura) al prezzo di € 25,00.

I Musei
Un altro problema per chi desidera visitare non solo la città di Venezia ma anche i suoi musei e le sue chiese, sono i biglietti, infatti, oltre alle interminabili code bisogna sopportare anche gli alti prezzi d’ingresso: il biglietto intero per visitare i musei di Piazza San Marco, ad esempio, costa ben 12 euro, lo stesso prezzo della salita alla Torre dell’Orologio. Il mio consiglio è quello di avvalersi della Museum Pass (del costo di 18 euro e la validità di 6 mesi) con 18 euro è possibile visitare tutti i Musei principali di Venezia: Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Biblioteca Nazionale Marciana, Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Casa di Carlo Goldoni, Museo di Palazzo Mocenigo e Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo d’Arte Orientale, le mostre del Museo Fortuny, il Museo del Vetro di Murano ed il Museo del Merletto di Burano.
Esiste, inoltre, numerose altre agevolazioni: la VENICEcard è una carta sconti creata dal Comune di Venezia che, a seconda dell’età e del tempo di validità (12 ore, 48 ore o 7 giorni), permette l’utilizzo illimitato dei mezzi di trasporto, l’ingresso gratuito o ridotto in alcune chiese e musei, sconti per parcheggi e strutture ricettive, nonché numerose altre agevolazioni; la VENICEcard è acquistabile solo su prenotazione, per informazioni visitare il sito internet.

Gli Alberghi
Se volete risparmiare anche sull’alloggio, abbandonate l’idea di avere una camera con vista sul Canalgrande: a Venezia esistono numerosi alberghi economici ma sono piuttosto decentrati. La soluzione migliore è sicuramente quella di soggiornare a Mestre (tra hotel, B&B e campeggi, vi sono numerose strutture ricettive economiche) in quanto è attivo un servizio di vaporetti che vi condurrà comodamente nel centro di Venezia.

centro milanoLa città di Milano viene vista da tutti coloro che abitano in provincia come il tempio del divertimento, dello shopping e della comodità e difatti è così: non per niente, infatti, durante tutta la giornata di Sabato, le vie del centro di Milano come corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo e Via Torino, vengono prese d’assalto da visitatori, amanti dello shopping e compagnie di amici.
Milano non è una città dove, personalmente, andrei a vivere, lo smog, l’afa estiva insopportabile ed il traffico sono degli ottimi motivi per vivere la città di Milano solo una volta ogni tanto: il viaggio in metrò diventa piacevole, il traffico e gli automobilisti arrabbiati mi fanno sorridere e le numerose discoteche diventano un piacevole diversivo ai soliti pub della Brianza.
Ogni volta che vado a Milano è come se fosse la prima volta: un po’ impacciata sul metrò ed un po’ spaesata sugli affollati marciapiedi, certo è che il Duomo, le piccole piazzette, la caratteristica Porta Ticinese ed i Navigli sono sempre affascinanti! Nonostante io vada piuttosto spesso a Milano, devo ammettere che sono ancora numerosi i luoghi che devo ancora visitare: la Triennale, il Castello Sforzesco e non sono mai salita in cima al Duomo!
C’è solo un aspetto, di Milano, che non ha, ormai, più segreti per me: i negozi e lo shopping!
Il mio paradiso personale parte da piazza Duomo, attraversa via Torino ed arriva in Porta Ticinese: scarpe, vestiti ed accessori, dalle grandi marche ai negozi più abbordabili anche per i più giovani, dall’abbigliamento sportivo al vintage (che in un modo o nell’altro torna sempre di moda). Certo, non ci sono solo i negozi in via Torino ma anche bar e panetterie per ricaricare le energie tra un acquisto e l’altro!
Nonostante l’irresistibile richiamo dei negozi, trovo sempre un po’ di tempo per una sosta culturale, in particolare se è situata in un luogo alla moda come Corso di Porta Ticinese: qui sorgono le splendide e maestose  Colonne di San Lorenzo: uno dei pochi reperti romani di Milano che ancora oggi è possibile ammirare, probabilmente queste sedici colonne, un tempo sostenevano un tempio o delle terme volute dall’Imperatore Massimiano. Oltre ad essere un’importante testimonianza storica ed archeologica, le colonne di San Lorenzo sono anche un celebre luogo di ritrovo per i giovani della città, sia di giorno che di sera in quanto, proprio in questa zona, sono sorti numerosi pub, cocktail bar e locali alla moda, ideali per l’aperitivo domenicale.
Non lontano da Porta Ticinese, ogni sabato mattina, si svolge la Fiera di Senigallia (quello che io chiamo "paradiso dei rockettari"): oggetti ed abiti vintage, dischi e libri usati, strumenti musali, accessori, giubbotti di pelle, borse, insomma, davvero di tutto!
Sempre nei pressi delle colonne è situata la Porta Ticinese oltre la quale si aprono la darsena (punto di unione di tutti i rami dei Navigli) ed i Navigli che rappresentano l’ultimo tratto scoperto della cerchia dei navigli che fino ai primi decenni del Novecento circondava Milano. I Navigli di un tempo non esistono più, già dagli inizi del Novecento non vengono più usati per il trasporto, eppure furono una delle più grandi opere di ingegneria in Europa e possiamo tranquillamente dire che la città di Milano, senza i Navigli, non si sarebbe mai sviluppata come invece accadde. Attualmente i Navigli sono sporchi ed inquinati anche se, negli ultimi anni, sono stati riscoperti dai milanesi, sia per il loro valore storico che per quello economico, infatti, queste zone molto caratteristiche, sono attualmente uno dei quartieri più cool di Milano: qui sorgono ovunque locali, discoteche, pub, ristoranti e pizzerie. L’atmosfera che di sera caratterizza i Navigli è davvero magica: durante la bella stagione lungo i Navigli vi sono tavolini, divanetti ed ombrelloni, bancarelle ed ambulanti, insomma, sembra quasi di essere al mare!

Al via un nuovo sito dedicato alle mostre in Italia. Arte ma non solo: il sito raccoglie i comunicati stampa inviati dalle gallerie, degli uffici marketing e le aziende di promozione turistica nel tentativo di dare maggiore visibilità agli eventi della cultura italiana.
Quante volte mi è capitato di annoiarmi la domenica pomeriggio? Probabilmente se avessi avuto a portata di mano, comodamente un elenco di appuntamenti culturali almeno ogni tanto un giretto me lo sarei fatto. Tra le mostre elencate dal sito infatti non ci sono soltanto gli artisti astratti locali (che probabilmente non riuscirò mai a capire) ma anche collezionismo, fumetti, soldatini, modellismo e (perchè no?) pittura classica.

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